Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6514 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

cellule staminali

La terapia con cellule staminali costituisce un campo di indagine scientifica innovativo con un enorme potenziale di applicazione in medicina veterinaria. Considerate le note proprietà immunomodulatorie desiderabili delle cellule staminali, queste possono rappresentare una terapia promettente per il trattamento di una varietà di malattie infiammatorie che colpiscono i gatti.

Giovedì, 08 Marzo 2018 03:33

Reticoloperitonite traumatica del bovino

RPTUno studio ha valutato i riscontri all’esame clinico e i risultati delle analisi ematochimiche in 503 bovini con reticolo peritonite traumatica (TRP, traumatic reticuloperitonitis).

I riscontri clinici più comuni erano comportamento e condizioni generali anomale (87%), ridotta motilità del rumine (72%), feci scarsamente digerite (57%), ridotto riempimento del rumine (49%), febbre (43%) e tachicardia (26%). Nel 58% dei soggetti almeno uno dei tre test che valutano la presenza di corpi estranei nel reticolo (pizzicatura del garrese, pressione sul processo xifoideo dello sterno e percussione della parete addominale) era positivo; nel restante 42% tutti e tre i test erano, invece, negativi. Le alterazioni ematologiche più frequenti erano riduzione del valore ematocrito nel 45% e leucocitosi nel 42% dei bovini. Le alterazioni biochimiche più comuni erano un aumento del fibrinogeno (69%) e delle proteine totali (64%). I risultati del test della glutaraldeide hanno evidenziato delle tempistiche ridotte, con una coagulazione che è avvenuta entro 6 minuti nel 75% dei bovini.

PCV2Il circovirus suino di tipo 2 (PCV2, porcine circovirus type 2) è associate a molteplici sindromi cliniche nel suino, note come malattie da circovirus suino. Uno studio ha descritto un focolaio di malattia da circovirus suino caratterizzato da gravi lesioni a carico del muscolo scheletrico.

Novantadue suini hanno manifestato apatia, perdita di peso e diarrea con un decorso clinico della durata di 7-10 giorni. Circa 30 suini hanno presentato andatura rigida, debolezza muscolare, paresi degli arti posteriori e decubito. Dodici dei 92 suini sono stati sottoposti a necroscopia e in 4 di questi è stata riscontrata una decolorazione pallida dei muscoli scheletrici con lesioni microscopiche indicative di miosite necrotizzante granulomatosa.

Mercoledì, 07 Marzo 2018 13:02

Coronavirus enterico nei cavalli adulti

coronavirusRecentemente è stato individuato un nuovo virus enterico dei cavalli adulti, il coronavirus equino (ECoV). L’infezione da ECoV è associata a febbre, letargia, anoressia e, meno frequentemente, coliche e diarrea. Questo virus enterico si trasmette attraverso la via oro-fecale e i cavalli si infettano tramite l'ingestione di cibo e acqua contaminati da materiale fecale.

A partire dal 2010, sono stati segnalati diversi focolai in Giappone, Europa e Stati Uniti. Sebbene i segni clinici siano piuttosto aspecifici, si osservano spesso linfopenia e neutropenia.

cardiomiopatiaGli obiettivi di uno studio retrospettivo condotto in Italia erano quelli di descrivere le caratteristiche epidemiologiche e di analizzare i fattori prognostici che influenzano la sopravvivenza dei gatti con cardiomiopatia restrittiva (CMR).

Sono stati inclusi nello studio 90 gatti (53 maschi e 37 femmine) con diagnosi ecocardiografica di CMR. La maggior parte erano gatti domestici a pelo corto (n=60) con un’età media ± DS di 10.0 ± 4.3 anni e un peso medio di 3.8 kg (range interquartile 3.2-5 kg). La maggior parte dei soggetti era sintomatica (n=87). Il segno clinico più comune era il distress respiratorio (n=75). Il tempo di sopravvivenza mediano (TSM), nei 60 gatti di cui era disponibile il follow-up, era di 69 giorni (intervallo di confidenza [IC] al 95% 0-175 giorni). In 50 gatti la morte è stata attribuita a cause cardiache.

Martedì, 06 Marzo 2018 17:16

Linfoma gastrointestinale nel cane

linfomaUno studio ha descritto la presentazione clinica, il trattamento e la prognosi dei cani con linfoma gastrointestinale a basso grado.

A questo scopo sono state incluse le cartelle cliniche di cani in cui la diagnosi di linfoma gastrointestinale a basso grado è stata effettuata tramite una combinazione tra istologia e immunoistochimica associata o meno all’analisi della PCR per il riarrangiamento del recettore per l’antigene.

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