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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

143086 770x405I farmaci antinfiammatori non steroidei sono somministrati nei cavalli per il trattamento di diverse malattie sistemiche. Gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 sono preferiti a causa del minor rischio di effetti avversi. Nei cavalli diverse formulazioni di meloxicam sono già state testate, ma una nuova formulazione granulare ad uso orale, recentemente commercializzata, non è ancora stata indagata.

L’obiettivo di questo lavoro era quello di studiare la farmacocinetica di una nuova formulazione granulare di meloxicam in cavalli in condizioni di digiuno e non, e confrontare le caratteristiche farmacocinetiche con la formulazione in compresse e con la sospensione orale,

imagesLa terapia trombolitica è un trattamento di scelta per le persone che hanno subito eventi ischemici acuti; diversamente non è comunemente somministrata ai gatti con tromboembolismo aortico (TEA).

Questo studio retrospettivo riporta i dati clinici e l’outcome di gatti con TEA acuto trattati con l'attivatore del plasminogeno tissutale (TPA, tissue plasminogen activator) confrontandoli con quelli di un gruppo di riferimento trattato con le terapie standard.

1 s2.0 S0034528818300444 gr1Questo studio si era posto l’obiettivo di valutare l’efficacia della risposta immunitaria conseguente alla vaccinazione in funzione del sito anatomico nel quale il vaccino era inoculato.

Nell'esperimento A, ai ratti veniva somministrato un vaccino per via sottocutanea per due volte a distanza di 2 settimane in quattro siti diversi: “houhai acupoint” (parte centrale della depressione compresa tra l’ano e la base ventrale della coda, lungo la linea mediana), zona sottomandibolare, fossa poplitea o schiena. I livelli sierici di anticorpi specifici sono stati determinati 2, 4 e 6 settimane dopo la seconda immunizzazione. Gli splenociti sono stati separati per la rilevazione della proliferazione dei linfociti e dell'espressione dell'mRNA di citochine.

Martedì, 02 Aprile 2019 16:12

Fenobarbitale transdermico nei gatti sani

transdermals 680x1024Lo scopo di questo studio era quello di determinare la sicurezza della somministrazione transdermica del fenobarbitale e verificare il raggiungimento di concentrazioni sieriche idonee nei gatti sani. Gli autori ipotizzano che la somministrazione transdermica consenta il raggiungimento di concentrazioni sieriche terapeutiche (15-45 μg/mL) con solo minimi effetti collaterali a breve termine.

Lo studio ha coinvolto gatti ritenuti sani sulla base dell’esame fisico, dell’esame neurologico e di un profilo emato-chimico nella norma. Il fenobarbitale transdermico in gel PLO (Pluronic Lecithin Organo-gel) è stato somministrato alla dose di 3,0-3,1 mg/kg per pinna auricolare (per un totale di 6,0-6,2 mg/kg) ogni 12 ore per 14 giorni. Le concentrazioni sieriche di fenobarbitale sono state misurate 3-6 ore dopo la somministrazione del gel per sette volte nei 15 giorni.

imagesL’obiettivo di questo studio retrospettivo era quello di indagare l’outcome di cagne femmine con incontinenza urinaria, secondaria ad incompetenza del meccanismo dello sfintere uretrale, sottoposte ad iniezione endoscopica, a livello di sottomucosa uretrale, di collagene coniugato con la glutaraldeide oppure di copolimero di acido ialuronico/destranomero.

Negli anni 2007-2011 le cagne sono state sottoposte ad iniezione endoscopica di collagene coniugato, mentre negli anni 2012-2015 di copolimero di acido ialuronico/destranomero. L’iniezione è stata effettuata in almeno 3 siti della circonferenza uretrale, in modo da determinare una adeguata chiusura del lume stesso. Di questi soggetti, sono state recuperate le cartelle cliniche e i dati relativi al follow-up sono stati indagati mediante un questionario sottoposto ai proprietari.

epiplonL’obiettivo di questo studio retrospettivo era quello di riportare le caratteristiche cliniche, l’outcome e i fattori prognostici associati al trattamento chirurgico dell’ernia del forame epiploico (EFE, epiploic foramen entrapment).

Di ciascun cavallo sottoposto a laparotomia esplorativa per EFE, sono stati raccolti i dati preoperatori, perioperatori e postoperatori. In particolare, sono stati indagati i fattori associati alla comparsa di reflusso, la percentuale di casi in cui si è reso necessario un secondo intervento chirurgico, la percentuale d pazienti dimessi dall’ospedale, il numero di soggetti che hanno sviluppato colica dopo la dimissione e, infine, la soprevvivenza dopo la dimissione.

acromegaliaUno studio retrospettivo ha descritto la gestione anestesiologica e le complicazioni peri-anistetiche incontrate in corso di intervento di ipofisectomia in gatti acromegalici.

Sono state revisionate le cartelle anestesiologiche e le caratteristiche cliniche di 37 gatti acromegalici sottoposti ad intervento di ipofisectomia. É stata indagata la presenza di eventuali relazioni tra dati demografici dei pazienti, gestione anestesiologica e complicazioni durante il periodo perioperatorio.

bovino 1La gravità delle lesioni polmonari, definita mediante ultrasonografia toracica (TUS, thoracic ultrasonography) al momento della diagnosi di broncopolmonite (BP, bronchopneumonia), costituisce un fattore preditivo di mortalità nei manzi con BP non sottoposti a trattamento.

Uno studio prospettico di coorte si è posto l’obiettivo di indagare se le caratteristiche delle lesioni polmonari rilevate alla TUS al momento della diagnosi di BP fossero correlate al tasso di recidiva e all’incremento medio giornaliero (ADG, average daily gain).

stentUno studio ha valutato retrospettivamente l’outcome di 75 cani con collasso tracheale (TC, tracheal collapse) sottoposti al posizionamento di uno stent tracheale endoluminale metallico autoespandibile.

Sono state revisionate le cartelle cliniche al fine di raccogliere i dati relativi a: caratteristiche dei soggetti, segni clinici, tipologia di TC, risultati dei test diagnostici, complicazioni peri- e postoperatorie e outcome. Sono state valutate, inoltre, la frequenza di complicazioni e i tempi di sopravvivenza. 

Giovedì, 21 Marzo 2019 22:48

Celecoxib nel cavallo

horse racing photoIl celecoxib è un farmaco antinfiammatorio non steroideo, inibitore selettivo della ciclossigenasi-2 (COX-2), frequentemente usato nell’uomo per trattare l'artrite ed ha effetti collaterali gastrointestinali minimi rispetto ai FANS tradizionali.

Uno studio ha voluto determinare il profilo farmacocinetico di celecoxib nella specie equina.

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