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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Martedì, 11 Dicembre 2018 15:04

Dermatite atopica nel cavallo

ADHIl prurito allergico e l'orticaria nel cavallo costituiscono una sfida per veterinari e proprietari; poco si sa riguardo la loro gestione a lungo termine.

L’obiettivo di questo studio era quello di riportare i risultati dei test allergologici intradermici (IDT, intradermal allergen test) e di indagare la percezione dei proprietari relativamente alle malattie della cute e l’efficacia delle cure mediche nel tempo.

Lunedì, 03 Dicembre 2018 11:12

Aminoacidi solforati nella dieta del broiler

np74ub4j54Parte della Metionina (Met) presente nelle diete dei broiler viene convertita in Cistina (Cys), ma la percentuale con cui tale fenomeno si verifica non è nota e potrebbe portare ad un eccessivo apporto di Met. Gli autori di questo studio sostengono che tale inconveniente potrebbe essere facilmente evitato conoscendo il rapporto ideale Met:Cys/aminoacidi solforati totali (AAST) e la percentuale di conversione della Met in Cys.

I risultati di questo studio hanno dimostrato che le fonti di Met non hanno influito sulle performance. Impiegando un rapporto Met/AAST del 52%, l'aumento di peso corporeo ottimale è stato stimato in 1007 g/giorno è il rapporto di conversione alimentare ottimale è stato stimato in 1,49. L'assunzione di cibo non è stata influenzata dal rapporto Met:Cys/AAST. La percentuale con cui la Met è stata convertita in Cys variava dal 27 al 43% in base ai diversi rapporti Met:Cys/AAST, essendo maggiore quando il rapporto era 56:44.

Lunedì, 03 Dicembre 2018 10:30

Interferone omega nel gatto con calicivirosi

T1701F01Fig01Uno studio prospettico ha valutato l’efficacia clínica della somministrazione SC di interferone-omega ricombinante felino (rFeIFN-ω, recombinant feline interferon-omega) alla dose di 1 M unita/Kg per il trattamento della gengivite-stomatite cronica felina in gatti infetti da calicivirus felino (FCV, feline calicivirus).

Sono stati inclusi un totale di 17 gatti positivi al FCV, di cui 13 sono stati trattati con somministrazioni SC di rFeIFN-ω (gruppo ω), i restanti 4 gatti sono stati trattati con corticosteroidi SC (gruppo C). Il rFeIFN-ω è stato somministrato una volta al giorno nei giorni 1, 2, 3, 7, 8, 9, 14 e 21. I corticosteroidi sono stati somministrati negli stessi giorni alla dose di 1 mg/kg.
Nei giorni 0, 7, 14, 21 e 28 sono stati valutati i sintomi clinici (salivazione, dolore all'apertura della bocca, alitosi, linfoadenopatia mandibolare; la combinazione di tutti questi 4 sintomi è stata definita "sintomi clinici totali") e la stomatite (grado ed estensione dell'infiammazione, sanguinamento delle lesioni; la combinazione di questi 3 reperti è stata definita "stomatite totale"). Mediante PCR-real time è stato quantificato l’RNA virale ai giorni 0 e 28.

dilatazione vie biliari intraepatiche dvd.originalUno studio ha valutato la fruibilità della tomografía computerizzata (TC) per l’identificazione del dotto biliare comune (DBC) e ha confrontato i risultati della TC con i reperti ecografici in cani Beagle sani e in cani senza patologie epatobiliari e pancreatiche. Inoltre, è stato misurato, tramite TC, il diametro del DBC a livello di ilo epatico e di papilla duodenale in cani con patologie che potessero causare colestasi.

L’ecografía si è rivelata essere una metodica utile per valutare il volume della cistifellea, in quanto la frazione di eiezione e il diametro del DBC ottenuti mediante ecografía non differivano significativamente dai valori misurati tramite esame TC. L’albero biliare normale era visibile nelle immagini TC del 68% dei cani facenti parte del gruppo di controllo. Nei cani sani di peso inferiore ai 15 kg, il diametro del DBC non superava i 3 mm a livello di ilo epatico e i 3,5 mm a livello di papilla duodenale. Diversamente, nei cani con un sospetto di colestasi associata a patologie epatobiliari o pancreatiche, il diametro del DBC era significativamente maggiore se confrontato con quello dei cani sani.

horse treadmill 500x300I test da sforzo sono strumenti utili per valutare il livello di forma fisica dei cavalli in fase di allenamento o con una storia di scarso rendimento.

Lo scopo di questo studio era quello di valutare le differenze in alcuni parametri ematologici in cavalli sottoposti a test da sforzo su treadmill al fine sia di rilevare la causa responsabile dell’intolleranza all'esercizio fisico sia per valutare il livello di forma fisica prima di una competizione.

Giovedì, 29 Novembre 2018 11:47

Eritrocitosi primaria nel gatto

sangreUno studio retrospettivo multicentrico ha esaminato una serie di casi di eritrocitosi primaria (EP) nella specie felina allo scopo di ottenere informazioni inerenti alla presentazione clinica e alla progressione della patologia e per fornire indicazioni relativamente alla sua gestione e alla prognosi.

Sono stati inclusi 18 gatti con aumento del packed cell volume (PCV> 48%), che avessero effettuato indagini sufficienti per escludere un'eritrocitosi relativa e secondaria e con un follow-up di almeno 12 mesi o fino al loro decesso.

intubation veterinaryL’obiettivo di questo studio prospettico, randomizzato, controllato era quello di indagare se, invertendo l'ordine di somministrazione di midazolam e alfaxalone in cani sani sottoposti ad anestesia, ciò determinasse una diversa incidenza di alterazioni comportamentali, variasse la dose di alfaxalone necessaria per l’induzione e causasse modificazioni di alcune variabili cardiorespiratorie.

Un totale di 33 cani sono stati inizialmente sottoposti a premedicazione intramuscolare con acepromazina (0,02 mg/kg) e morfina (0,4 mg/kg); successivamente, l'anestesia è stata indotta per via endovenosa (IV) somministrando prima midazolam (0,25 mg/kg) e poi alfaxalone (0,5 mg/kg, gruppo MA), o viceversa (gruppo AM). Al gruppo di controllo (gruppo C), prima dell’alfaxalone, è stata somministrata soluzione fisiologica IV. In tutti i gruppi, eventuali dosi aggiuntive di alfaxalone (a 0,25 mg/kg) sono state somministrate in base alla necessità fino a quando l'intubazione orotracheale non fosse stata possibile. Per ciascun gruppo sono stati registrati alterazioni comportamentali, qualità dell'induzione, facilità di intubazione e incidenza di eventi avversi all'induzione. Inoltre, la frequenza cardiaca (HR), la frequenza respiratoria (fR) e la pressione arteriosa sistolica (PAS) sono state misurate prima dei trattamenti (valori basali), 30 minuti dopo la premedicazione e a 0, 2, 5 e 10 minuti dall'intubazione.

Domenica, 18 Novembre 2018 23:15

Fattori prognostici nei cani con CKD

61b30c76 9fe5 4a6e 8479 5b582f66b78b 300x240La malattia renale cronica (CKD, chronic kidney disease) nel cane è associata ad una certa morbidità e mortalità. La concentrazione plasmatica del fattore di crescita-23 dei fibriblasti (FGF-23, plasma fibroblast growth factor-23) è un indicatore indipendente dalla progressione della CKD e dalla sopravvivenza nei gatti e nelle persone con CKD.

Uno studio prospettico ha indagato la relazione tra FGF-23, paratormone (PTH, parathyroid hormone), metabolismo della vitamina D e altre variabili cliniche con il tempo di sopravvivenza nei cani con CKD.

Domenica, 18 Novembre 2018 22:50

Lavaggio broncoalveolare nei gatti sani

fig 4 instillsaline 3685 articleUno studio prospettico randomizzato ha voluto confrontare il lavaggio broncoalveolare (BAL, bronchoalveolar lavage) effettuato mediante l'uso di una tecnica broncoscopica (B-BAL, bronchoscopic BAL) e di una tecnica non broncoscopica (NB-BAL, nonbronchoscopic BAL) in 12 gatti sani.

In ciascun gatto sono state eseguite entrambe le tecniche di BAL in ordine randomizzato, a distanza di 2 settimane l’una dall’altra. Il BAL è stato eseguito in anestesia mediante l’utilizzo di un broncoscopio a fibre ottiche di 2,9 mm (B-BAL) o di un catetere di gomma rosso 8F (NB-BAL). Nei campi polmonari caudali di destra e di sinistra, sono state infuse due aliquote di soluzione salina (0,9% NaCl) da 5mL, successivamente aspirate manualmente con l’utilizzo di una siringa da 20 mL. Sono state registrate le quantità di fluido recuperate, la profondità di inserimento e le complicazioni anestesiologiche. Per ogni campione sono stati effettuati il conto totale delle cellule nucleate, quello differenziale, e sono stati assegnati dei punteggi semiquantitativi alla qualità del vetrino citologico.

Venerdì, 16 Novembre 2018 10:10

Microbiota ruminale nelle vacche in lattazione

cbd9143c7ed50edaUno studio si è posto l’obiettivo di valutare le differenze nella composizione del microbiota ruminale tra vacche da latte ad alta produzione e vacche da latte a bassa produzione sottoposte alle medesime condizioni dietetiche.

Sono state incluse nello studio 16 vacche in lattazione, suddivise in due gruppi in base alla resa: gruppo ad alta produzione (HY, high-yield) e gruppo a bassa produzione (LY, low-yield). Il ventunesimo giorno sono stati prelevati campioni del contenuto ruminale per analizzarne la composizione del microbiota. Durante il periodo di studio sono state misurate giornalmente l’assunzione di sostanza secca e la produzione di latte; diversamente, la composizione del latte è stata valutata 3 volte a settimana.

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