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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Domenica, 20 Ottobre 2019 18:45

Zoppia e istoplasmosi felina

histoplasma catLo scopo di questo studio retrospettivo era quello di descrivere i riscontri clinici e diagnostici nei gatti con patologie ossee e articolari associate all'istoplasmosi.

I criteri di inclusione richiesti erano i seguenti: (1) diagnosi di istoplasmosi tramite citologia, istologia, test antigenico per Histoplasma su urine o siero, oppure coltura; e (2) zoppia o versamento articolare come reperti anamnestici o riscontri all’esame fisico diretto.

1 s2.0 S109002331930098X fx1Nell’uomo l'esposizione notturna alla luce bianca sopprime la produzione di melatonina, influisce sui ritmi circadiani e contribuisce alla “cattiva salute”. L'interazione tra uomo e cavallo spesso avviene durante le ore buie.

Gli autori di questo studio crossover hanno ipotizzato che l’utilizzo di una debole luce rossa non sopprimesse l'aumento notturno dei livelli sierici di melatonina nei cavalli.

subobstUno studio retrospettivo ha voluto descrivere i rilievi ecografici e fluoroscopici pre e post-operatori, comprese eventuali anomalie, nei gatti trattati per ostruzione ureterale con un sistema bypass ureterale sottocutaneo (SUB, subcutaneous ureteral bypass).

Sono state valutate retrospettivamente le indagini di imaging effettuate in gatti con ostruzione ureterale che fossero stati sottoposti ad intervento chirurgico per il posizionamento del sistema di bypass e che avessero almeno uno studio ecografico o fluoroscopico di follow-up. Sono stati registrati i seguenti dati: diametro della pelvi renale in ecografia nel pre e nel post-operatorio, aspetto fluoroscopico del sistema di bypass ed eventuali anomalie correlate.

Venerdì, 18 Ottobre 2019 06:19

Kernittero in un cane con IMHA

Cng2j oWAAAshr Questo case report vuole descrivere la gestione dell'encefalopatia acuta da bilirubina in un cane con anemia emolitica immunomediata (IMHA, immune-mediated hemolytic anemia) trattata con plasmaferesi (TPE, therapeutic plasma exchange) in associazione al trattamento medico convenzionale per l’IMHA.

Un Australian Cattle Dog maschio castrato di 6 anni, con diagnosi di IMHA, aveva sviluppato grave iperbilirubinemia e uno stato mentale stuporoso entro le prime 48 ore dall'inizio della terapia immunosoppressiva con corticosteroidi e micofenolato.

Venerdì, 11 Ottobre 2019 15:15

Lattulosio e microbiota fecale nel cane

lactuloseL'encefalopatia epatica è una conseguenza frequente e debilitante delle patologie epatiche. L’impiego del lattulosio è stato supportato dalla risposta clinica dei pazienti sottoposti a tale trattamento, ma i meccanismi d’azione con i quali agisce non sono del tutto chiari.

Lo scopo di questo studio prospettico di coorte era quello di esaminare come si modifichi la composizione del microbiota fecale durante e dopo il trattamento con lattulosio in una poplazione di cani.

Venerdì, 11 Ottobre 2019 12:44

Nuovi spunti diagnostici in corso di FIP

coc fip fig 3 17361 articleLo scopo di questo studio era quello di valutare l’utilizzo di una PCR quantitativa trascrittasi-inversa (RT-qPCR, reverse transcriptase quantitative PCR) nella diagnasi di peritonite infettiva felina (FIP). La tecnica veniva eseguita su campioni prelevati dai linfonodi mesenterici tramite agoaspirazione con ago sottile (FNA, fine-needle aspirate) e conservati in soluzione salina sterile.

In primo luogo, la capacità della metodica di rilevare l'RNA virale nei preparati ottenuti tramite FNA rispetto ai preparati bioptici è stata valutata in otto gatti. In secondo luogo, sono stati prelevati campioni di linfonodi mesenterici tramite FNA da 20 gatti che presentavano la FIP secca, 8 gatti sieropositivi per FCoV e 18 individui sieronegativi.

scoiatvari1Tra il 2011 e il 2013, in Germania, tre allevatori di scoiattoli variegati (Sciurus variegatoides) che avevano avuto contatti tra di loro e si erano scambiati i loro esemplari di scoiattolo, avevano sviluppato segni clinici simili, compatibili con una encefalite o meningoencefalite, ed erano deceduti nel giro di 2-4 mesi.

I sintomi clinici erano caratterizzati da febbre, brividi o entrambi; rallentamento psicomotorio progressivo; stato confusionario; instabilità nell’andatura; mioclono, paresi oculare o entrambi e, infine, coma. Tutti e tre i pazienti presentavano comorbidità al momento della comparsa dei sintomi (ipertensione, diabete o obesità) e tutti hanno sviluppato trombosi venose, che sono esitate in embolia polmonare in 2 dei 3 soggetti.

Giovedì, 10 Ottobre 2019 15:49

Tasso di deiscenza in seguito ad enterotomia

happy enterotomyL’obiettivo di questo studio era quello di riportare il tasso di deiscenza della sutura intestinale a seguito di enterotomia per la rimozione di corpi estranei nei cani.

Lo studio ha incluso 247 cani di cui sono stati raccolti i dati relativi al segnalamento, all'anamnesi, alla chirurgia, ai riscontri clinico-patologici, al ricovero, alla deiscenza chirurgica e alla sopravvivenza. I cani sono stati suddivisi in 2 gruppi a seconda che, a seguito di enterotomia, si fosse verificata o meno una deiscenza della incisione chirurgica; inoltre, è stato calcolato il tasso di deiscenza rispetto al numero totale di enterotomie. È stata eseguita un'analisi per identificare le variabili associate alla deiscenza dell’incisione chirurgica.

hqdefaultLa trasmissione della Salmonella negli ospedali veterinari è generalmente associata a contaminazione ambientale. I collegamenti tra le colonie isolate dai soggetti e quelle isolate dall'ambiente suggeriscono che gli stessi animali siano la fonte di contaminazione. Pertanto, comprendere i fattori che influenzano la diffusione della Salmonella è la chiave del controllo.

L’obiettivo di questo studio era quello di indagare e analizzare i fattori di rischio associati alla contaminazione fecale di Salmonella tra grossi animali in ambiente ospedaliero. Sono stati valutati i fattori sia animali che ospedalieri.

Martedì, 08 Ottobre 2019 21:34

Studio epidemiologico sul mastocitoma canino

mctcaninoIl comportamento clinico dei mastocitomi (MCT) è molto variabile e questo rende difficile poter fare delle previsioni in termini prognostici e complica anche la scelta terapeutica.

Questo studio ha indagato la frequenza, il rischio e i fattori prognostici dei MCT nella specie canina.

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