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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

amido di mais coverIl mais sembra essere una infrequente fonte alimentare di allergeni nelle specie canina e felina. Le informazioni relative alla natura di tali allergeni e la loro presenza all’interno delle diete commerciali per animali domestici sono limitate sebbene, sia la farina che l’amido di mais, siano fonti comuni di carboidrati in molti di questi alimenti.

Uno studio si è posto l’obiettivo di determinare se le IgE sieriche ottenute da cani e gatti sensibilizzati al mais riconoscessero le proteine presenti nella farina e nell’amido di mais.

miciTrovare un metodo contraccettivo non-chirurgico che consenta di controllare le nascite tra i gatti randagi è un obiettivo globale per la salute pubblica e per ragioni umane.

Gli scopi di questo studio erano quelli di calcolare la durata dell’effetto contraccettivo a seguito di una singola somministrazione intramuscolare di un vaccino a base di ormoni che rilascia gonadotropina (GonaCon) e di confermarne la sicurezza d’impiego nelle gatte che vivono in condizioni di colonia.

pppL’Actinobacillus pleuropneumoniae è l'agente eziologico responsabile della pleuropolmonite suina. Per garantire il controllo della malattia, l'identificazione dei suini con infezione subclinica è di fondamentale importanza per evitarne la trasmissione. Un metodo raccomandato consiste nell’esecuzione della PCR da campioni tonsillari; tuttavia questa tecnica, oltre che non essere infallibile, non permette di monitorare lo sviluppo di antibiotico-resistenze.

Per questi motivi, uno studio si è posto l’obiettivo di indagare la qualità delle informazioni fornite dalla coltura batteriologica di campioni tonsillari.
A questo scopo, 163 suini Landrace sono stati sperimentalmente esposti, via aerosol, ad A. pleuropneumoniae sierotipo 7 e sono stati studiati il tasso di isolamento dal tessuto polmonare e dalle tonsille e la corrispondente gravità delle lesioni polmonari.

gscUno studio prospettico ha valutato l’effetto analgesico indotto dalla somministrazione orale di buprenorfina, oltre che la sua farmacocinetica, nei gatti con malattia orale.

Sono stati arruolati 6 gatti adulti con gengivostomatite cronica ai quali, sulla base dell’esame della cavità orale, sono stati attribuiti un punteggio per il dolore e uno per la gravità della stomatite, ed è stato misurato il pH buccale. Il giorno successivo i soggetti sono stati randomizzati in due gruppi: il gruppo A ha ricevuto 0,02 mg/kg di buprenorfina per via orale e il gruppo B ha ricevuto soluzione salina allo 0,9% per via orale; viceversa il giorno dopo. Il punteggio del dolore, il consumo di cibo e la concentrazione plasmatica di buprenorfina sono stati valutati 30, 90 e 360 minuti dopo la somministrazione.

salivaNell’uomo, l’urea e la creatinina salivari sono state segnalate come possibili marcatori di malattia renale cronica (CKD, Chronic Kidney Disease).

Uno studio si è posto l’obiettivo di valutare se l'urea e la creatinina potessero essere misurate nella saliva canina e le loro possibili variazioni in corso di CKD.

Martedì, 11 Settembre 2018 14:30

Pressione intraoculare nei gatti

tonometroL'obiettivo di questo studio era quello di studiare l'influenza esercitata dalla posizione del corpo sulla pressione intraoculare in gatti clinicamente sani.

Sono stati utilizzati sedici gatti senza alcuna anomalia oculare ai quali è stata misurata la pressione intraoculare (PIO) in tre diverse posizioni: decubito sternale, decubito laterale destro e decubito dorsale. La PIO è stata registrata, per ciascuna delle tre posizioni, nell'occhio sinistro utilizzando un tonometro Tono-Pen Vet (Reichert).

Martedì, 11 Settembre 2018 14:01

Linfoma canino: predisposizione di razza

lymphoma blogLe razze canine, in quanto rappresentative di differenti cluster genetici, possono costituire un adeguato modello per lo studio della predisposizione genetica allo sviluppo di neoplasie. Da studi epidemiologici emerge che alcune razze hanno maggiori probabilità di sviluppare linfomi o specifici sottotipi di linfoma, ma i dati sono variabili e geograficamente incoerenti.

Uno studio retrospettivo sul linfoma canino si è posto l’obiettivo di indagare la prevalenza di razza in 8 paesi europei e di indagare l’entità del rischio in funzione della razza sia per il linfoma in generale che per i diversi sottotipi di linfoma.

miciUno studio di coorte retrospettivo si è posto l’obiettivo di determinare la stima di sopravvivenza e i predittori di outcome in 177 gatti con infezione sostenuta dal virus della panleucopenia felina (FPV, feline panleukopenia virus).

Dalle cartelle cliniche sono stati raccolti i dati relativi al segnalamento, anamnesi, riscontri evidenziati durante l'esame fisico, CBC, profilo biochimico, esame emogasanalitico e trattamenti (antibiotici, antiparassitari, antivirali, antiemetici, analgesici, soluzioni di cristalloidi o colloidi ed emoderivati).

Giovedì, 26 Luglio 2018 15:27

Bluetongue: profili di rischio in Sardegna

250px BluetongueLa Bluetongue (BT) è una malattia trasmessa da vettori, in particolare da moscerini appartenenti al genere Culicoides (Ditteri: Ceratopogonidae). Molti studi hanno contribuito a chiarire vari aspetti della sua eziologia, epidemiologia e dinamica vettoriale; tuttavia,la BT rimane una malattia a distribuzione mondiale con importanti risvolti epidemiologici ed economici. Dal 2000, la Sardegna è stata l'area più colpita del bacino del Mediterraneo. La regione è caratterizzata da vaste aree pastorali per gli ovini e rappresenta la regione che più si presta allo studio della distribuzione e della prevalenza del virus della febbre catarrale (BTV, Bluetongue virus) in Italia. La finalità è quella di comprendere al meglio la diffusione della malattia ed elaborare valide strategie di controllo.

Uno studio ha condotto un'indagine sui modelli spaziali della trasmissione del BTV per definire un profilo di rischio per tutte le aziende sarde utilizzando un modello misto multilivello logistico che tenga conto degli aspetti agrometeorologici (altitudine, uso del suolo, precipitazioni, evapotraspirazione, superficie dell'acqua) nonché delle caratteristiche e della gestione dell'azienda (densità degli animali, vaccinazione, focolai precedenti, uso di repellenti, trattamento contro i vettori, pulizia, presenza di fango e letame).

puppy dog and mouseLa diagnosi precoce di leptospirosi acuta è ancora una grande sfida nel cane.

Lo scopo di uno studio prospettico era quello di valutare l'idoneità di due test rapidi, che rilevano anticorpi IgM e IgG contro la Leptospira, nella diagnosi della leptospirosi canina. Le prestazioni dei due test rapidi sono state confrontate con il test di agglutinazione microscopica (MAT, microscopic agglutination test) effettuato su sieri acuti e secondo i criteri diagnostici adottati in questo studio per confermare l'infezione da leptospirosi (MAT all'ammissione, MAT convalescente e PCR quantitativa in tempo reale sul sangue e/o urina).

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