Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6538 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

linfomatosiLa diffusione metastatica del linfoma felino al peritoneo ("linfomatosi") è stata raramente riportata in letteratura. Riconoscere questa condizione ha delle importanti implicazioni dal punto di vista diagnostico, terapeutico e prognostico.

Uno studio ha descritto le caratteristiche ecografiche specifiche della linfomatosi peritoneale felina in 4 gatti con linfoma alimentare e metastasi peritoneali confermate mediante citologia, istologia o entrambe.

urolita

Uno studio longitudinale prospettico ha descritto l'aspetto ecografico del sito di incisione della vescica urinaria in 18 cani sottoposti a cistotomia per il trattamento dell'urolitiasi.

cat tap water thirstL’ipercalcemia è comunemente associata alla malattia renale cronica (CKD, chronic kidney disease) nella specie felina.

Uno studio di coorte ha indagato la risposta della calcitonina all’ipercalcemia ionizzata in 33 gatti con CKD iperazotemici e ha valutato la relazione tra la calcitonina plasmatica e il calcio ionizzato, la fosfatasi alcalina (ALP) e l’escrezione urinaria di calcio. La popolazione di gatti è stata suddivisa in due gruppi: il gruppo “responders” era costituito dai gatti che presentavano un aumento della concentrazione plasmatica di calcitonina in risposta all’ipercalcemia ionizzata, e il gruppo “nonresponders” era costituito dai soggetti che non presentavano tale aumento.

aspergillosiLa rinoscopia è stata eseguita in 10 cani con aspergillosi dei seni paranasali (SNA, sinonasal aspergillosis) mediante l’utilizzo di un endoscopio flessibile tramite il quale è stato possibile raggiungere l’ostio nasale e avere accesso al seno al fine di consentire la sinuscopia.
Durante l’endoscopia, e col supporto visivo fornito dalla stessa, è stato effettuato il debridement delle placche fungine nel seno frontale e nella cavità nasale e, contestualmente, è stata applicata crema di clotrimazolo (1%) a livello di seni e cavità nasali. Successivamente alla procedura endoscopica non è stato somministrato alcun farmaco per via orale. Un follow-up rinoscopico è stato eseguito mensilmente fino alla completa guarigione.

Sei di dieci (60%) cani hanno presentato placche fungine nella cavità nasale e nel seno frontale e 4/10 (40%) cani hanno presentato placche fungine solo nel seno frontale. Cinque dei dieci (50%) cani sono stati considerati del tutto guariti alla prima rinoscopia di follow-up, 4/10 (40%) dopo il secondo follow-up e 1/10 (10%) dopo il terzo. Due cani hanno avuto una recidiva a distanza dell’aspergillosi dei seni, diagnosticata mediante rinoscopia a distanza di 12 e 21 mesi, rispettivamente, dall'ultimo trattamento con clotrimazolo.

zincoLa sindrome da carenza di zinco-simile (ZDL, Zinc deficiency-like) è un difetto ereditario dei vitelli di razza Fleckvieh che mostra profonde analogie con la vera e propria carenza ereditaria di zinco dei bovini (BHZD, bovine hereditary zinc deficiency). Tuttavia, la mutazione genetica interessa il gene codificante per la fosfolipasi D4 (PLD4, phospholipase D4) la quale non riveste alcun ruolo nel metabolismo dello zinco.

Uno studio ha voluto descrivere i segni clinici, le variabili di laboratorio e i riscontri patologici in corso di sindrome ZDL e definire la loro utilità nel differenziarla dalla sindrome BHZD e da altre malattie infettive caratterizzate da una presentazione clinica simile. Sono stati inclusi nello studio 9 vitelli di con dermatite crostosa e la mutazione del gene PLD4, e 25 vitelli con dermatite crostosa o sospetta carenza di zinco.

progesteroneLa scoperta del progesterone (P4) e la comprensione dei meccanismi d’azione di questo ormone costituiscono un traguardo importante nella storia dell'endocrinologia e della riproduzione. La concentrazione di P4 circolante è determinata dall’equilibrio tra la sua produzione, principalmente da parte del corpo luteo (CL), e il suo metabolismo, operato principalmente dal fegato. Il volume del tessuto luteale e il numero e la funzionalità delle grandi cellule luteiniche sono i principali fattori determinanti la produzione di P4. La velocità del metabolismo del P4 è generalmente determinata dal flusso ematico epatico e può essere di fondamentale importanza nel determinare le concentrazioni di P4 circolanti, in particolare nelle bovine da latte.

Durante i protocolli di inseminazione artificiale (AI, Artificial Insemination) a tempo, le concentrazioni di P4 necessarie all’inseminazione vengono raggiunte aumentando il numero di CL, creando un CL accessorio o mediante integrazione con P4 esogeno. Strategie dietetiche possono anch’esse alterare il P4 circolante, sebbene non siano stati ancora riportati metodi pratici per l’applicazione di queste tecniche. Aumentare le concentrazioni di P4 prima dell'AI a tempo diminuisce generalmente la probabilità di doppia ovulazione e aumenta la fertilità. In prossimità dell'IA, lievi aumenti della concentrazione circolante di P4, in genere a causa di una regressione luteale inadeguata, possono ridurre drasticamente la fertilità. Dopo l'AI, i livelli circolanti di P4 sono fondamentali per garantire la crescita dell'embrione e per l’instaurarsi e il mantenimento della gravidanza.

monitorLo scopo di questo studio prospettico, randomizzato, in cieco, controllato era quello di valutare gli effetti di un’infusione continua (CRI, Constant Rate Infusion) di basse dosi di dexmedetomidina sulla funzione cardiopolmonare, sulla concentrazione di anestetico inalatorio e sul risveglio in gatti anestetizzati con isoflurano.

Lo studio è stato condotto su 12 gatti sottoposti ad anestesia per ovarioisterectomia ai quali sono stati somministrati idromorfone (0,1 mg/kg) e propofol (4,3-7,8 mg/kg) per via endovenosa e poi mantenuti in anestesia con isoflurano. Durante l'anestesia, ai gatti è stata somministrata una dose di carico di dexmedetomidina (0,5 μg/kg) seguita da un CRI di dexmedetomidina (0,5 μg/kg/ora) (gruppo LDD), oppure una dose di carico di soluzione salina seguita da un CRI della stessa soluzione (gruppo SAL). Di ciascun soggetto e in nove tempi diversi (T0-T8) sono stati registrati i dati relativi a: frequenza cardiaca (HR, Heart Rate), frequenza respiratoria, pressione sanguigna, temperatura, saturazione di ossigeno (SpO2), concentrazione di anidride carbonica a fine espirazione (ETCO2, End Tidal CO2), concentrazione di isoflurano a fine espirazione (ETISO) e profondità anestetica.
Non ci sono state differenze significative tra i 2 gruppi nelle variabili di base (T0) relativamente a età, peso, dose di propofol, durata dell’anestesia e della chirurgia, tempo di estubazione o punteggio di risveglio. Relativamente alle variabili oggetto di studio, sono state osservate differenze significative tra i due gruppi, in alcuni dei tempi prestabiliti, per quanto concerne frequenza respiratoria, ETCO2 e pressione arteriosa media e diastolica. Diversamente, pressione arteriosa sistolica, HR, SpO2, ETISO e temperatura non erano significativamente differenti tra i 2 gruppi. Complessivamente, la ETCO2 e la ETISO erano significativamente più basse e la frequenza respiratoria era significativamente più alta nel gruppo LDD rispetto al gruppo SAL.

caviaUno studio prospettico sperimentale ha valutato l'efficacia e gli effetti collaterali dell’alfaxalone somministrato per via intramuscolare (IM) come agente sedativo in 30 porcellini d'India sottoposti a radiografie diagnostiche.

Dopo un attento esame di base, ad ogni soggetto sono stati somministrati 5 mg/kg di alfaxalone IM. In particolare, prima e dopo la sedazione a intervalli di 5 minuti, sono stati valutati: frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno, frequenza respiratoria, temperatura corporea rettale, alcuni riflessi e reazioni alle manipolazioni. Infine, sono stati osservati e registrati il tempo trascorso dall'inizio della sedazione al ritorno della locomozione e movimenti coordinati degli arti, la qualità del recupero e il verificarsi di effetti indesiderati.

uti catUno studio retrospettivo, che ha raccolto i dati in un periodo della durata di 5 anni, ha documentato la prevalenza delle specie batteriche nei gatti con infezione delle vie urinarie e ne ha valutato la sensibilità agli antibiotici.

Lo studio ha incluso 169 urinocolture positive campionate da 150 gatti.

sedazioneI farmaci oppioidi possono essere combinati con agonisti degli alfa-2-adrenocettori per sedare i cani in corso di studi radiografici.

Uno studio prospettico, in cieco, randomizzato ha confrontato gli effetti sedativi di metadone o butorfanolo in associazione alla dexmedetomidina in 52 cani sani sottoposti a radiografie del ginocchio.

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