Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6611 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

caniLa dimetilarginina simmetrica (SDMA, symmetric dimethylarginine) è uno strumento di screening per l’identificazione precoce di disfunzione renale e per il monitoraggio terapeutico in corso di malattia renale cronica (CKD, chronic kidney disease). Attualmente non ci sono studi che stabiliscano l'idoneità di questo parametro sulla base di un intervallo di riferimento definito su una popolazione generica.

Uno studio prospettico, osservazionale condotto su cani apparentemente sani ha determinato la variabilità biologica, l’indice di individualità (IOI, index of individuality), la differenza critica tra misurazioni sequenziali (CD, critical difference) ed il numero di misurazioni necessarie per determinare il set point omeostatico (HSP, homeostatic set point) per SDMA e creatinina sierica (sCr, serum creatinine).

cuteUno studio sperimentale condotto su 25 cavalli sani senza segni clinici di malattia cutanea ha determinato l'efficacia e la tolleranza dermica di un innovativo antisettico cutaneo a base di alcool (ABSA, alcohol-based skin antiseptic).

In ciascun cavallo sono state tosate 4 aree dell’addome assegnate in modo casuale a un protocollo di asepsi: con soluzione salina (gruppo di controllo negativo), con clorexidina gluconato seguita da alcol isopropilico (gruppo di controllo positivo), con soluzione salina seguita dall’ABSA (gruppo ABSA A), con uno shampoo commerciale per cavalli seguito dall’ABSA (gruppo ABSA B). I tamponi microbiologici sono stati ottenuti da ciascun sito e coltivati su piastre di agar sale di MacConkey e mannitolo. Le unità formanti colonia sono state contate 18-24 ore dopo. L’insorgenza di reazione cutanea è stata valutata in tutti i siti subito prima, immediatamente dopo, 1 ora dopo e 24 ore dopo l’esecuzione del protocollo antisettico.

miciL’herpesvirus felino di tipo 1 (FHV-1, Feline Herpesvirus type 1) e il calicivirus felino (FCV, Feline Calicivirus) sono i più importanti agenti infettivi responsabili di malattia respiratoria nei gatti. Le coinfezioni da FHV-1 e FCV sono comuni nei gatti con malattia del tratto respiratorio superiore, ma non è noto se tali coinfezioni si verifichino anche nei gatti con polmonite.

Uno studio ha valutato dal punto di vista istopatologico e immunoistochimico la presenza, in campioni di tessuto polmonare, di una coinfezione da FCV nei gattini con polmonite sostenuta da FHV-1.

Angiostrongylus vasorum larva detected by the Baermann techniqueL'angiostrongilosi è considerata una malattia emergente in alcune aree del nostro continente. La rilevazione di larve di primo stadio nelle feci utilizzando il metodo Baermann ha una sensibilità imperfetta.

Uno studio retrospettivo ha indagato l'efficacia di test diagnostici non invasivi effettuati su campioni di sangue e feci nel diagnosticare l’angiostrongilosi confrontandoli con la PCR eseguita su materiale ottenuto mediante lavaggio broncoalveolare (BAL) in un piccolo gruppo costituito da 7 cani dispnoici con tosse e infezione naturale sostenuta da Angiostrongylus vasorum.

emorragia polmonareL’emorragia polmonare indotta dall’esercizio fisico (EIPH, exercise-induced pulmonary haemorrhage) si verifica di frequente nei cavalli da corsa e può esercitare un notevole impatto sulla loro salute. La somministrazione di furosemide al fine di attenuare l’emorragia è consentita fino a 4 ore prima dell’esercizio fisico in alcuni stati del Nord America, ma informazioni aneddotiche suggeriscono che la somministrazione 24 ore prima di un intenso esercizio fisico possa essere ugualmente efficace nel ridurre la gravità dell'EIPH.

Uno studio ha confrontato l’efficacia della furosemide nel ridurre la presenza e la gravità dell'EIPH quando somministrata 4 o 24 ore prima di un esercizio intenso e ha valutato le variazioni dei parametri elettrolitici ed ematici in entrambe le situazioni.

otiteUno studio retrospettivo ha descritto le caratteristiche cliniche associate a complicazioni intracraniche secondarie ad otite media/interna (OMI) in 19 gatti, ha analizzato i risultati delle colture batteriologiche al fine di fornire delle indicazioni sulla selezione della terapia antibiotica empirica e, infine, ha riportato i dati relativi all’outcome sia in caso di gestione medica che in caso di gestione chirurgica.

Nel 61% dei gatti non erano riferiti precedenti problemi di otite e nel 47% dei casi l'esame otoscopico era nella norma. Il batterio più comunemente isolato era Pasteurella multocida, identificato nel 24% dei casi. L’outcome è stato positivo nell'83% dei gatti gestiti con osteotomia ventrale della bolla timpanica e nel 66% dei gatti sottoposti alla sola terapia medica.

colonNel cane la torsione del colon è una condizione pericolosa per la vita del paziente.

Lo scopo di uno studio condotto su una serie di casi retrospettivi era quello di descrivere i reperti radiografici e i segni clinici in un gruppo di cani con torsione del colon.

fattriceUno studio retrospettivo condotto su 156 fattrici purosangue ha descritto una tecnica di colopessi tramite un’incisione paramediana ventrale sinistra e ha riportato i dati relativi alle complicazioni postoperatorie, alla sopravvivenza alla dimissione e alla carriera riproduttiva successiva all’intervento di colopessi.

Il tasso di recidiva postoperatoria del volvolo del grosso colon era dell’1,2% e quello di rottura del colon era del 3%. Il 93% delle fattrici sottoposte all’intervento di colopessi sono state dimesse dall’ospedale e il 78% erano vive ad 1 anno di distanza dall'intervento. L’insorgenza di complicazioni postoperatorie, quali la sindrome da risposta infiammatoria sistemica (SIRS, systemic inflammatory response syndrome) e la diarrea e/o tromboflebite, aumentava il rischio di morte entro 1 anno (odds ratio [OR] 4,76). Il 66% delle fattrici che erano gravide al momento della colopessi e dimesse dall'ospedale hanno partorito un puledro vivo. Negli anni successivi alla colopessi la percentuale di puledri nati vivi è stata del 67%.

Giovedì, 14 Giugno 2018 16:03

Citometria a flusso nel linfoma felino

FCLa citometria a flusso (FC, flow cytometry) è una tecnica precisa, veloce e minimamente invasiva per la diagnosi di linfoma o leucemia che sta diventando sempre più popolare tra gli oncologi veterinari. Sulla specie canina sono stati condotti parecchi studi riguardo la FC che ne hanno dimostrato un ottimo campo di applicabilità; diversamente le conoscenze relative a questa tecnica e la sua applicabilità nella specie felina sono ancora molto limitate. Ciò è dovuto principalmente all'elevata prevalenza di linfomi intraaddominali in questa specie e alla difficoltà associata alle procedure diagnostiche necessarie per ottenere il campione.

Lo scopo del presente studio era quello di indagare se eventuali fattori preanalitici potessero influenzare la qualità dei campioni ottenuti da gatti con sospetto linfoma sottoposti all’analisi di FC.
Sono stati presi in esame 97 campioni di sospetto linfoma. I veterinari referenti sono stati contattati e intervistati su diverse variabili, tra cui segnalamento, aspetto della lesione, caratteristiche della procedura di campionamento ed esperienza dei veterinari che avevano effettuato il campionamento. Sono state eseguite analisi statistiche per valutare la possibile influenza di queste variabili sulla cellularità dei campioni e sulla probabilità che tali campioni fossero elaborati dalla FC.

fecal transplantsLa diarrea associata all’infezione da parvovirus è comune nei cani. La terapia di supporto rappresenta il cardine del trattamento, ma la guarigione può essere lenta e il tasso di mortalità elevato. La modificazione del microbiota batterico intestinale ha dato risultati promettenti in medicina umana e veterinaria come trattamento aggiuntivo in corso di diverse patologie enteriche.

Uno studio clinico randomizzato ha indagato la sicurezza e l’efficacia del trapianto di microbiota fecale (FMT, fecal microbiota transplantation) sulla guarigione clinica di 66 cuccioli con infezione da parvovirus e sindrome della diarrea emorragica acuta.

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