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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Giovedì, 14 Giugno 2018 15:45

Ossificazione eterotopica in un furetto

furettoL'ossificazione eterotopica (HO, heterotopic ossification) è una rara condizione caratterizzata da una produzione ossea anomala a carico dei tessuti molli. Sono stati segnalati pochissimi casi di HO negli animali (cani e cavalli) e generalmente questo processo patologico è stato associato ad un evento traumatico.

In un case report viene descritto il caso di un furetto europeo (Mustela putorius furo) maschio di 5 anni riferito per anoressia, debolezza generalizzata e perdita di peso. L'esame clinico aveva rivelato la presenza di masse addominali multiple.

download 1Uno studio prospettico ha valutato i segni clinici, i risultati dei test endocrini e le dimensioni del tumore ipofisario in 9 cani con iperadrenocorticismo ipofisario (PDH) e macroadenoma dopo 6 mesi di trattamento con pasireotide (0,03 mg/kg, SC, q 12 h) in aggiunta al trattamento medico standard (trilostano o mitotane).

Al momento dell’arruolamento nello studio, in tutti i soggetti l’iperadrenocorticismo era controllato con successo con la terapia medica. Prima dell’inizio del trattamento (T0) e dopo 3 (T3) e 6 (T6) mesi di terapia con pasireotide, ciascun soggetto è stato sottoposto ad un esame obiettivo, ad esami clinico patologici di base, al test di stimolazione con ACTH e alla misurazione della concentrazione di ACTH endogeno plasmatico. A T0 e T6 sono stati eseguiti degli studi di risonanza magnetica al fine di ottenere i dati relativi al volume della ghiandola pituitaria e le misure del rapporto ipofisi-encefalo.

tplo post1Uno studio di coorte retrospettivo ha valutato l'influenza di un protocollo di asepsi più rigoroso sulle percentuali di infezione associate all'impianto dopo l'intervento di osteotomia di livellamento del piatto tibiale (TPLO).

A questo scopo sono state esaminate le cartelle cliniche (2006-2014) di 703 cani sottoposti a 811 interventi di TPLO con un follow-up ≥18 mesi. Il protocollo di asepsi utilizzato in corso di intervento di TPLO è stato modificato includendo: l’utilizzo di teli da incisione sterili (cerotti adesivi impregnati di iodio), la somministrazione di cefazolina ogni 90 minuti durante l’intervento chirurgico e successivamente ogni 4 ore fino alla dimissione del paziente, l’utilizzo di guanti chirurgici ortopedici, suture intradermiche con fili rivestiti di triclosan (anziché graffe), bendaggio morbido con pomata a base di mupirocina, uso di guanti monouso durante la manipolazione dei soggetti e posizionamento di un collare elisabettiano.

downloadUno studio prospettico osservazionale condotto su cavalli con la sindrome dell’addome acuto si è posto l’obiettivo di valutare l’alfa-amilasi salivare (sAA, salivary alpha-amylase), considerata un biomarker non invasivo dell'attività del sistema nervoso simpatico (SNS), e il cortisolo salivare, come possibile biomarker dello stress indotto dal dolore, comparandoli a quelli di un gruppo di cavalli sani. Inoltre, gli autori hanno indagato l’esistenza di una possibile correlazione tra questi due biomarker, il punteggio dell’Equine Acute Abdominal Pain scales - versione 1 (EAAPS-1), la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria, il lattato plasmatico, il punteggio della sindrome da risposta infiammatoria sistemica e la concentrazione di amiloide sierica A.

Nello studio sono stati inclusi un totale di 30 cavalli, di cui 19 con addome acuto e 11 sani. L’attività della sAA e del cortisolo salivare erano significativamente più elevati nei cavalli con addome acuto rispetto ai cavalli sani, rispettivamente di 24,5 volte la prima (P <0,0001) e di 1,7 volte il secondo (P <0,01). Inoltre, l'attività della sAA era significativamente correlata con il punteggio EAAPS-1 (r = 0,78, intervallo di confidenza al 95% [IC] 0,38-0,89, P <0,001) e con il punteggio della SIRS (r = 0,49, IC 95% 0,03-0,78, P <0,05). Infine, invece, né la sAA né il cortisolo salivare sono risultati correlati con la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria, il lattato plasmatico e l’amiloide sierica A.

FelineVAS300A causa della sua crescita altamente infiltrativa, il sarcoma da inoculo del gatto (FISS, feline injection-site sarcoma) comporta un rischio significativo di recidiva locale del tumore.

Uno studio ha esaminato i parametri di possibile significato prognostico (ad es. dimensioni e localizzazione del tumore, resezione di tumori de novo rispetto a tumori recidivanti e margini chirurgici privi di cellule neoplastiche) in relazione alla loro influenza sul tasso di recidiva (TR), sull’intervallo di tempo libero da malattia (TLM) e sul tempo di sopravvivenza (TS).

cat mammary tumorUno studio retrospettivo multicentrico ha analizzato le potenziali associazioni tra il tipo di approccio chirurgico e il tasso di complicazioni, il tempo di sopravvivenza libero da progressione e il tempo di sopravvivenza malattia-specifico in 107 gatti con adenocarcinoma mammario sottoposti a escissione chirurgica mediante mastectomia unilaterale o bilaterale, effettuata in singola seduta o in più sedute.

Complicazioni si sono verificate in 12 su 61 (19,7%) gatti trattati con mastectomia unilaterale, in 5 su 14 (35,7%) gatti trattati con mastectomia bilaterale in più sedute e in 13 su 32 (40,6%) gatti trattati con mastectomia bilaterale in singola seduta. Le complicanze erano significativamente più probabili nei gatti sottoposti a mastectomia bilaterale rispetto a quella unilaterale. Il tempo mediano di sopravvivenza libera da progressione era più lungo per i gatti trattati con mastectomia bilaterale (542 giorni) rispetto ai gatti trattati con mastectomia unilaterale (289 giorni). Fattori di rischio significativi per la progressione della malattia comprendevano mastectomia unilaterale, ulcerazione del tumore, metastasi linfonodali e tumori a carico della quarta ghiandola mammaria. Fattori di rischio significativi per la mortalità legata alla malattia includevano la presenza di metastasi linfonodali e sviluppo di metastasi regionali o a distanza. Tra i gatti che non hanno sviluppato metastasi, la mastectomia unilaterale è stato un fattore di rischio significativo per la mortalità legata alla malattia. Il trattamento con chemioterapia era associato a un rischio significativamente ridotto di morte legata alla malattia.

laserUno studio prospettico, mascherato, controllato con placebo ha determinato gli effetti della terapia laser a basso livello (LLLT, low-level laser therapy) sulle ferite chirurgiche nella specie canina.

Lo studio è stato condotto su 10 cagne femmine intere sane sottoposte ad intervento di ovariectomia bilaterale dal fianco in cui le brecce chirurgiche sono stati realizzate mediante un punch da biopsia.
Le incisioni su ciascun fianco sono state assegnate in modo casuale al gruppo di trattamento (TX) o al gruppo di controllo (CN). Il gruppo TX ha ricevuto una LLLT una volta al giorno per 5 giorni con un laser a 980 nm e una densità di energia totale di 5 J/cm2. Il gruppo CN ha ricevuto un trattamento placebo (laser disattivato) con le stesse tempistiche del gruppo TX. A 3, 7, 11 e 14 giorni dall’intervento chirurgico, le ferite sono state valutate dal punto di vista visivo, sono state misurate e fotografate; infine, al settimo giorno postoperatorio e al quattordicesimo sono state effettuate delle biopsie in corrispondenza del sito chirurgico.

ernia cavalloLa riparazione delle ernie della parete addominale dei cavalli viene spesso rinforzata inserendo una rete protesica.

In questo studio gli autori descrivono le caratteristiche delle reti protesiche utilizzate per la riparazione delle ernie e presentano 2 sistemi di classificazione delle tecniche di erniorrafia con reti protesiche utilizzati dai chirurghi nel campo medico umano. In base alla posizione in cui è inserita la rete protesica all'interno della parete addominale, entrambi i sistemi di classificazione distinguono tra onlay, inlay, sublay e underlay.

somministrare la pillola ad un gattoLa somministrazione, più volte al giorno, di farmaci antiepilettici ai gatti rappresenta una sfida per i proprietari. La formulazione a rilascio prolungato di levetiracetam (XRL, extended release levetiracetam) ha il vantaggio di richiedere una singola somministrazione giornaliera, tuttavia gli effetti di una terapia prolungata con XRL nella specie felina non sono ancora stati indagati.

Uno studio si è posto l’obiettivo di misurare le concentrazioni sieriche di levetiracetam e di valutare gli effetti avversi del XRL nei gatti sani dopo 11 giorni di somministrazione.

piastrineUno studio clinico controllato randomizzato in doppio cieco ha confrontato la funzionalità emostatica in 16 cani sani dopo il trattamento con basse dosi di aspirina, con olio di pesce o con una combinazione di entrambe le terapie.

A questo scopo sono stati eseguiti su tutti i cani test emostatici completi al tempo zero e dopo 7 giorni di terapia con aspirina a basso dosaggio. Dopo un periodo di washout di 14 giorni, a sei cani è stato somministrato olio di pesce e a nove cani è stata somministrata una terapia combinata di aspirina e olio di pesce; i test emostatici sono stati eseguiti prima e dopo 7 e 28 giorni dall'inizio del trattamento.

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