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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

Gaia Carotenuto Med Vet PhDstudent

emorragia polmonareL’emorragia polmonare indotta dall’esercizio fisico (EIPH, exercise-induced pulmonary haemorrhage) si verifica di frequente nei cavalli da corsa e può esercitare un notevole impatto sulla loro salute. La somministrazione di furosemide al fine di attenuare l’emorragia è consentita fino a 4 ore prima dell’esercizio fisico in alcuni stati del Nord America, ma informazioni aneddotiche suggeriscono che la somministrazione 24 ore prima di un intenso esercizio fisico possa essere ugualmente efficace nel ridurre la gravità dell'EIPH.

Uno studio ha confrontato l’efficacia della furosemide nel ridurre la presenza e la gravità dell'EIPH quando somministrata 4 o 24 ore prima di un esercizio intenso e ha valutato le variazioni dei parametri elettrolitici ed ematici in entrambe le situazioni.

otiteUno studio retrospettivo ha descritto le caratteristiche cliniche associate a complicazioni intracraniche secondarie ad otite media/interna (OMI) in 19 gatti, ha analizzato i risultati delle colture batteriologiche al fine di fornire delle indicazioni sulla selezione della terapia antibiotica empirica e, infine, ha riportato i dati relativi all’outcome sia in caso di gestione medica che in caso di gestione chirurgica.

Nel 61% dei gatti non erano riferiti precedenti problemi di otite e nel 47% dei casi l'esame otoscopico era nella norma. Il batterio più comunemente isolato era Pasteurella multocida, identificato nel 24% dei casi. L’outcome è stato positivo nell'83% dei gatti gestiti con osteotomia ventrale della bolla timpanica e nel 66% dei gatti sottoposti alla sola terapia medica.

colonNel cane la torsione del colon è una condizione pericolosa per la vita del paziente.

Lo scopo di uno studio condotto su una serie di casi retrospettivi era quello di descrivere i reperti radiografici e i segni clinici in un gruppo di cani con torsione del colon.

fattriceUno studio retrospettivo condotto su 156 fattrici purosangue ha descritto una tecnica di colopessi tramite un’incisione paramediana ventrale sinistra e ha riportato i dati relativi alle complicazioni postoperatorie, alla sopravvivenza alla dimissione e alla carriera riproduttiva successiva all’intervento di colopessi.

Il tasso di recidiva postoperatoria del volvolo del grosso colon era dell’1,2% e quello di rottura del colon era del 3%. Il 93% delle fattrici sottoposte all’intervento di colopessi sono state dimesse dall’ospedale e il 78% erano vive ad 1 anno di distanza dall'intervento. L’insorgenza di complicazioni postoperatorie, quali la sindrome da risposta infiammatoria sistemica (SIRS, systemic inflammatory response syndrome) e la diarrea e/o tromboflebite, aumentava il rischio di morte entro 1 anno (odds ratio [OR] 4,76). Il 66% delle fattrici che erano gravide al momento della colopessi e dimesse dall'ospedale hanno partorito un puledro vivo. Negli anni successivi alla colopessi la percentuale di puledri nati vivi è stata del 67%.

Giovedì, 14 Giugno 2018 16:03

Citometria a flusso nel linfoma felino

FCLa citometria a flusso (FC, flow cytometry) è una tecnica precisa, veloce e minimamente invasiva per la diagnosi di linfoma o leucemia che sta diventando sempre più popolare tra gli oncologi veterinari. Sulla specie canina sono stati condotti parecchi studi riguardo la FC che ne hanno dimostrato un ottimo campo di applicabilità; diversamente le conoscenze relative a questa tecnica e la sua applicabilità nella specie felina sono ancora molto limitate. Ciò è dovuto principalmente all'elevata prevalenza di linfomi intraaddominali in questa specie e alla difficoltà associata alle procedure diagnostiche necessarie per ottenere il campione.

Lo scopo del presente studio era quello di indagare se eventuali fattori preanalitici potessero influenzare la qualità dei campioni ottenuti da gatti con sospetto linfoma sottoposti all’analisi di FC.
Sono stati presi in esame 97 campioni di sospetto linfoma. I veterinari referenti sono stati contattati e intervistati su diverse variabili, tra cui segnalamento, aspetto della lesione, caratteristiche della procedura di campionamento ed esperienza dei veterinari che avevano effettuato il campionamento. Sono state eseguite analisi statistiche per valutare la possibile influenza di queste variabili sulla cellularità dei campioni e sulla probabilità che tali campioni fossero elaborati dalla FC.

fecal transplantsLa diarrea associata all’infezione da parvovirus è comune nei cani. La terapia di supporto rappresenta il cardine del trattamento, ma la guarigione può essere lenta e il tasso di mortalità elevato. La modificazione del microbiota batterico intestinale ha dato risultati promettenti in medicina umana e veterinaria come trattamento aggiuntivo in corso di diverse patologie enteriche.

Uno studio clinico randomizzato ha indagato la sicurezza e l’efficacia del trapianto di microbiota fecale (FMT, fecal microbiota transplantation) sulla guarigione clinica di 66 cuccioli con infezione da parvovirus e sindrome della diarrea emorragica acuta.

Giovedì, 14 Giugno 2018 15:45

Ossificazione eterotopica in un furetto

furettoL'ossificazione eterotopica (HO, heterotopic ossification) è una rara condizione caratterizzata da una produzione ossea anomala a carico dei tessuti molli. Sono stati segnalati pochissimi casi di HO negli animali (cani e cavalli) e generalmente questo processo patologico è stato associato ad un evento traumatico.

In un case report viene descritto il caso di un furetto europeo (Mustela putorius furo) maschio di 5 anni riferito per anoressia, debolezza generalizzata e perdita di peso. L'esame clinico aveva rivelato la presenza di masse addominali multiple.

download 1Uno studio prospettico ha valutato i segni clinici, i risultati dei test endocrini e le dimensioni del tumore ipofisario in 9 cani con iperadrenocorticismo ipofisario (PDH) e macroadenoma dopo 6 mesi di trattamento con pasireotide (0,03 mg/kg, SC, q 12 h) in aggiunta al trattamento medico standard (trilostano o mitotane).

Al momento dell’arruolamento nello studio, in tutti i soggetti l’iperadrenocorticismo era controllato con successo con la terapia medica. Prima dell’inizio del trattamento (T0) e dopo 3 (T3) e 6 (T6) mesi di terapia con pasireotide, ciascun soggetto è stato sottoposto ad un esame obiettivo, ad esami clinico patologici di base, al test di stimolazione con ACTH e alla misurazione della concentrazione di ACTH endogeno plasmatico. A T0 e T6 sono stati eseguiti degli studi di risonanza magnetica al fine di ottenere i dati relativi al volume della ghiandola pituitaria e le misure del rapporto ipofisi-encefalo.

tplo post1Uno studio di coorte retrospettivo ha valutato l'influenza di un protocollo di asepsi più rigoroso sulle percentuali di infezione associate all'impianto dopo l'intervento di osteotomia di livellamento del piatto tibiale (TPLO).

A questo scopo sono state esaminate le cartelle cliniche (2006-2014) di 703 cani sottoposti a 811 interventi di TPLO con un follow-up ≥18 mesi. Il protocollo di asepsi utilizzato in corso di intervento di TPLO è stato modificato includendo: l’utilizzo di teli da incisione sterili (cerotti adesivi impregnati di iodio), la somministrazione di cefazolina ogni 90 minuti durante l’intervento chirurgico e successivamente ogni 4 ore fino alla dimissione del paziente, l’utilizzo di guanti chirurgici ortopedici, suture intradermiche con fili rivestiti di triclosan (anziché graffe), bendaggio morbido con pomata a base di mupirocina, uso di guanti monouso durante la manipolazione dei soggetti e posizionamento di un collare elisabettiano.

downloadUno studio prospettico osservazionale condotto su cavalli con la sindrome dell’addome acuto si è posto l’obiettivo di valutare l’alfa-amilasi salivare (sAA, salivary alpha-amylase), considerata un biomarker non invasivo dell'attività del sistema nervoso simpatico (SNS), e il cortisolo salivare, come possibile biomarker dello stress indotto dal dolore, comparandoli a quelli di un gruppo di cavalli sani. Inoltre, gli autori hanno indagato l’esistenza di una possibile correlazione tra questi due biomarker, il punteggio dell’Equine Acute Abdominal Pain scales - versione 1 (EAAPS-1), la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria, il lattato plasmatico, il punteggio della sindrome da risposta infiammatoria sistemica e la concentrazione di amiloide sierica A.

Nello studio sono stati inclusi un totale di 30 cavalli, di cui 19 con addome acuto e 11 sani. L’attività della sAA e del cortisolo salivare erano significativamente più elevati nei cavalli con addome acuto rispetto ai cavalli sani, rispettivamente di 24,5 volte la prima (P <0,0001) e di 1,7 volte il secondo (P <0,01). Inoltre, l'attività della sAA era significativamente correlata con il punteggio EAAPS-1 (r = 0,78, intervallo di confidenza al 95% [IC] 0,38-0,89, P <0,001) e con il punteggio della SIRS (r = 0,49, IC 95% 0,03-0,78, P <0,05). Infine, invece, né la sAA né il cortisolo salivare sono risultati correlati con la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria, il lattato plasmatico e l’amiloide sierica A.

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