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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Gaia Carotenuto

Gaia Carotenuto

Martedì, 19 Febbraio 2019 08:13

Test allergologici rapidi nel cane e nel gatto

allergie primavera cane gatto 657x360Negli ultimi anni, diverse aziende hanno commercializzato test che i proprietari di animali domestici possono attuare da pelo o saliva per la diagnosi di allergia. Tali test non sono stati validati e non vi è un adeguato controllo sull’impiego di questi test in medicina veterinaria.

L’obiettivo di questo studio era quello di indagare l'accuratezza e la riproducibilità di un test per la diagnosi di allergia da eseguire su campioni di pelo e saliva.

Nello studio sono stati inclusi 7 animali sani (6 cani e 1 gatto), 6 animali con dermatite atopica (5 cani e 1 gatto) e 11 campioni di pelo sintetico e di soluzione fisiologica sterile.

Per tutti i campioni esaminati sono state riscontrate delle positività al test, compresi anche i campioni di pelo sintetico e la soluzione fisiologica sterile. Il test ha fornito risultati simili tra campioni prelevati da soggetti sani e soggetti con dermatite atopica, e tra questi 2 gruppi e i campioni di pelo sintetico e soluzione fisiologica. La riproducibilità per i campioni accoppiati era analoga a quella ottenuta con la semplice casualità.

Il test allergologico da pelo e saliva indagato in questo studio ha fornito risultati analoghi a quelli dettati dal caso; inoltre, i risultati non sono riproducibili.

 

“Hair and saliva analysis fails to accurately identify atopic dogs or differentiate real and fakesamples” Bernstein JA, et al. Vet Dermatol. 2019 Jan 24. doi: 10.1111/vde.12716. [Epub ahead of print]

world health day thumbAlcuni degli agenti infettivi trasmessi da vettore sono responsabili di infezioni clinicamente gravi. Trovare dei test dotati di alta sensibilità per il rilevamento di anticorpi contro tali organismi patogeni è importante sia per i cani e i loro proprietari, sia per la sorveglianza della salute pubblica. Il test SNAP 4Dx Plus (IDEXX Laboratories) identifica gli anticorpi di più malattie trasmesse da vettore, oltre all'antigene della filariosi canina, in un singolo test. Recentemente, è stato messo in commercio un nuovo test, il VetScan FLEX4 Rapid Test (Abaxis), per la rilevazione di anticorpi contro patogeni trasmessi da zecche e per la rilevazione dell’antigene della filaria.

Nel presente studio sono state confrontate le prestazioni dello SNAP 4Dx Plus (SNAP) e del FLEX4 Rapid Test (FLEX4) utilizzando campioni appositamente selezionati per gli agenti Borrelia burgdorferi (n = 105), Anaplasma phagocytophilum (160), Anaplasma platys (115), Ehrlichia canis (154), Ehrlichia ewingii (163), Ehrlichia chaffeensis (151) e Dirofilaria immitis (105). La conferma di infezione è stata stabilita, per ciascun campione, mediante una combinazione di metodi di riferimento che comprendevano necroscopia (D. immitis), Western immunoblotting (B. burgdorferi), saggi di immunofluorescenza (A. phagocytophilum ed E. canis) ed ELISA specie-specifica (A. platys, E. canis, E. ewingii ed E. chaffeensis).

Le sensibilità differivano sostanzialmente tra SNAP e FLEX4 per B. burgdorferi (rispettivamente 95,5% vs 40,9%), per E. canis (97,1% vs 61,4%), per E. ewingii (98,2% vs 59,3 %), per E. chaffeensis (64,3% vs 35,7%), per A. phagocytophilum (84,5% vs 12,7%), per A. platys (83,3% vs 33,3%) e per D. immitis (94,1% vs 88,2%). Le specificità per entrambi i test variavano dal 98% al 100%.

Sulla base di questo studio, il test SNAP è risultato più sensibile rispetto al test FLEX4 per il rilevamento di anticorpi contro tutti gli antigeni patogeni trasmessi da vettore e per il rilevamento dell’antigene della dirofilariosi (D. immitis).

 

“Comparative Evaluation of 2 In-Clinic Assays for Vector-Borne Disease Testing in Dogs” Liu J, et al. Top Companion Anim Med. 2018 Dec;33(4):114-118. doi: 10.1053/j.tcam.2018.09.003. Epub 2018 Sep 13.

microsporumLa dermatofitosi è una malattia micotica della cute. Una componente fondamentale del trattamento è la pulizia e la disinfezione dell'ambiente per evitare risultati falsi positivi dovuti alla persistenza del fungo nell’ambiente. Tuttavia, è opinione piuttosto diffusa che la decontaminazione delle case sia difficile o, addirittura, impossibile.

Sono state identificate 70 case-famiglia affidatarie in cui gatti infetti da Microsporum canis avevano vissuto per diversi periodi di tempo. Gli oggetti erano stati rimossi dalle stanze che ospitavano i gatti, gli ambienti erano stati puliti con detersivi domestici da banco, risciacquati e le superfici erano state disinfettate con candeggina per uso domestico a concentrazione 1:100 oppure perossido di idrogeno.

In 38 case la decontaminazione era stata completa. Nella restante parte delle case, la decontaminazione è stata ottenuta dopo uno (n = 28), due (n = 2) o tre (n = 1) pulizie aggiuntive. La decontaminazione completa non era stata ottenuta in una delle case. Non c'erano prove che confermassero il rischio di trasmissione della malattia ad altri animali o persone.

I risultati di questo studio dimostrano che la decontaminazione ambientale delle case esposte a M. canis non è difficile e può essere attuata seguendo delle procedure stabilite.

 

“Decontamination of 70 foster family homes exposed to Microsporum canis infected cats: a retrospective study” Moriello KA. Vet Dermatol. 2019 Feb 6. doi: 10.1111/vde.12722. [Epub ahead of print]

Digital amputation chronic septic arthritis in mature milking dairy cowLa zoppia nella specie bovina è una questione preoccupante nell’ambito del benessere animale, ed è associata a importanti perdite economiche nel contesto dell’allevamento dei bovini da carne. L'infezione dell'articolazione interfalangea distale provoca una zoppia grave e, se non trattata, ha una prognosi infausta. La diagnosi di infezione dell’articolazione interfalangea distale è impegnativa su campo.

Lo scopo di questo studio era quello di determinare i fattori associati all'artrite settica dell’articolazione interfalangea distale nei bovini da carne.

Lo studio ha incluso 39 bovini da carne con zoppia ad un arto. Le alterazioni radiografiche e la citologia del liquido sinoviale dell’articolazione interfalangea distale sono stati usati per definire la presenza (casi) o l'assenza (controlli) dell'infezione.

La presenza di un gonfiore asimmetrico a livello di fascia coronarica del piede colpito e un punteggio di zoppia ≥4/5 aumentavano significativamente la probabilità di diagnosi di artrite settica dell’articolazione interfalangea distale (rispettivamente odds ratio [OR] = 63,2 per il gonfiore della fascia coronarica e OR = 120 per il punteggio di zoppia).

Una semplice valutazione di routine della zoppia potrebbe essere utilizzata su campo per riconoscere rapidamente l'infezione dell’articolazione interfalangea distale nei bovini da carne zoppi.

 

“Factors associated with septic arthritis of the distal interphalangeal joint in beef cattle: A case-control study” Chamorro MF, et al. The Veterinary Journal Volume 244, February 2019, Pages 104-111

poodleLa degenerazione mixomatosa della valvola mitrale (MMVD, myxomatous mitral valve disease) è la malattia cardiovascolare più comune nel cane. Le manifestazioni della patologia possono essere molto differenti, comprendendo pazienti senza segni clinici e pazienti con conseguenze cliniche gravi, quali aritmie cardiache, ipertensione polmonare e/o insufficienza cardiaca congestizia. I fattori che determinano quali soggetti rimangono asintomatici e quali sviluppano una malattia clinica non sono noti. Le caratteristiche della malattia potrebbero essere correlate alla razza o ereditarie. A supporto di ciò va ricordato che alcune razze di cani, in particolare i Cavalier King Charles spaniel, sviluppano la MMVD in tenera età.

Lo scopo di questo studio era quello di caratterizzare, tramite analisi retrospettiva, la MMVD nel barboncino nano, una razza in cui l’incidenza della MMVD è piuttosto frequente.

Lo studio ha incluso 32 barboncini nani con un'età media di 11±3 anni. I segni clinici includevano intolleranza all'esercizio, sincopi e tosse. Sulla base della classificazione ACVIM, 18 cani erano in stadio B1, 12 in stadio B2 e 2 in stadio C. Il vertebral heart scale (VHS) medio era 10,2 (DS ±0,9); 15 cani su 28 avevano un VHS <10,3. Un cane presentava alterazioni radiografiche compatibili con insufficienza cardiaca congestizia. Le dimensioni diastolica e sistolica medie del ventricolo sinistro, corrette per il peso corporeo, erano rispettivamente 1,6 (±0,4) e 0,8 (±0,3). Il prolasso della valvola mitrale è stato soggettivamente classificato come lieve o moderato in 19 cani e grave in 2.

Dai risultati di questo studio, gli autori ipotizzano che nel barboncino nano la MMVD sia una malattia ad insorgenza abbastanza tardiva che spesso si manifesta in forma lieve.

 

“Myxomatous mitral valve disease in the miniature poodle: A retrospective study” Meurs KM, et al. The Veterinary Journal Volume 244, February 2019, Pages 94-97.

Giovedì, 14 Febbraio 2019 17:58

Diametro interno del piloro nel gatto

endosc oliveGli obiettivi di questo studio erano quello di descrivere una tecnica endoscopica per la misurazione semi-quantitativa del diametro interno del piloro e quello di determinare le dimensioni medie di quest’ultimo in una popolazione di gatti sani.

Le endoscopie sono state eseguite, sempre dallo stesso operatore, in 24 gatti adulti sani; sono stati esclusi i soggetti con infiammazione macroscopica da moderata a grave. Il diametro interno del piloro è stato misurato con l’ausilio di strumenti (di aspetto simile a quello di un’oliva) biocompatibili e intercambiabili, di diverso diametro (da 4 a 12 mm), introdotti mediante un filo guida. La procedura prevedeva il tentativo di far passare tali “olive” attraverso il piloro, iniziando con quella di diametro maggiore e procedendo in ordine decrescente. Il diametro interno del piloro veniva stimato essere uguale alla dimensione della prima “oliva” che riusciva a superare con successo il piloro.

La durata mediana della procedura endoscopica era inferiore ai 5 minuti (intervallo interquartile 2,7-5,4 minuti). Tutti i gatti sottoposti alla procedura si sono ripresi rapidamente e senza complicazioni. Il valore mediano del diametro interno del piloro in questa popolazione di gatti era pari a 9 mm (intervallo interquartile 9-10). Tutti i gatti eccetto uno (23/24) avevano un diametro del piloro che si discostava da questo valore di meno di 1 mm. Non è stata osservata alcuna apparente influenza di età, sesso, razza o peso sulle dimensioni del piloro.

Questo studio è il primo a descrivere un metodo rapido e sicuro per la misurazione semi-quantitativa del diametro interno del piloro in gatti adulti sani. L’obiettivo futuro sarà quello di realizzare uno studio prospettico al fine di determinare l'impatto della malattia gastrointestinale sul diametro del piloro, per esempio in soggetti con possibile stenosi pilorica.

 

“An endoscopic method for semi-quantitatively measuring internal pyloric diameter in healthycats: A prospective study of 24 cases” Lamoureux A, et al. Res Vet Sci. 2019 Feb;122:165-169. doi: 10.1016/j.rvsc.2018.11.023. Epub 2018 Nov 27.

sheepLo scopo di questo studio era quello di valutare l'attività antielmintica di una formulazione di eprinomectina iniettabile (Eprecis® 20 mg/mL) in 150 ovini da latte infetti naturalmente allevati in 3 greggi semi-intensivi.

Tutte le pecore erano allo stesso stadio della lattazione e pascolavano su pascoli naturali. Le pecore non avevano ricevuto alcun trattamento antielmintico nei 4 mesi che avevano preceduto l’inizio dell'esperimento. In ogni gregge (ciascuno costituito da 50 soggetti), le pecore sono state assegnate in maniera randomizzata al gruppo di controllo (gruppo C, n=25) o al gruppo di trattamento (gruppo T, n=25). I gruppi sono stati bilanciati tra loro in base al peso corporeo delle pecore e al conteggio delle uova fecali (FEC, fecal egg count) valutati 7 giorni prima della somministrazione di eprinomectina (giorno -7). Al giorno 0, le pecore del gruppo T hanno ricevuto 0,2 mg/kg di eprinomectina per via sottocutanea; diversamente, le pecore del gruppo C non sono state sottoposte ad alcun trattamento. I campioni fecali sono stati raccolti al giorno 0 e dopo 7, 14, 21 e 28 giorni al fine di valutare il FEC e per effettuare le coproculture. Le pecore sono state pesate ai giorni 0 e 28. L'efficacia complessiva e quella all’interno di ciascun gregge sottoposto al trattamento sono state calcolate durante tutto il periodo di sperimentazione.

Non è stata osservata alcuna reazione avversa locale o sistemica dopo l'iniezione. I generi di parassiti più diffusi erano Teladorsagia, Haemonchus e Trichostrongylus. Al termine del periodo di sperimentazione, il FEC medio globale dei gruppi C e T differiva significativamente (P<0,001). L'efficacia globale e intra-gregge dell'eprinomectina era rispettivamente del 99,8% -100,0% e del 99,7% -100,0%. Contrariamente al gruppo C, le pecore trattate con eprinomectina iniettabile sono aumentate di peso durante lo studio (-0,5 kg del gruppo C rispetto a +1,5 kg del gruppo T; P<0,001).

In questo studio di campo, una singola iniezione sottocutanea di eprinomectina alla dose di 0,2 mg/kg ha determinato un'eccellente attività antielmintica nelle pecore da latte. Il conteggio delle uova fecali rimaneva basso per almeno 28 giorni dopo il trattamento.

 

“Anthelmintic activity of injectable eprinomectin (eprecis® 20 mg/mL) in naturally infected dairysheep” Termatzidou SA, et al. Vet Parasitol. 2019 Feb;266:7-11. doi: 10.1016/j.vetpar.2018.12.014. Epub 2019 Jan 6.

Sabato, 09 Febbraio 2019 21:15

Animali e cambiamenti climatici

vacche caldoL’economia relativa agli animali da reddito riveste un ruolo di primo piano su quella globale ed è necessario che la sicurezza alimentare sia garantita a livello mondiale. Le conseguenze dei cambiamenti climatici non si limitano solo alla produzione vegetale, ma influenzano anche la produzione animale e, in particolare, la quantità e qualità del latte, la produzione di carne e la fertilità.

La presenza di fattori stressanti è una costante in moltissimi contesti ambientali, e può esacerbarsi a seguito di cambiamenti climatici. Lo stress da calore sembra essere il principale fattore che influenza negativamente la produzione animale. Quindi, al fine di supportare quest’ultima, è fondamentale identificare gli animali termo-tolleranti resistenti al clima agro-ecologico specifico di una determinata zona.

Gli individui rispondono ai cambiamenti ambientali modificando le loro caratteristiche fenotipiche e fisiologiche. Pertanto, la sopravvivenza del soggetto spesso dipende dalla sua capacità di far fronte o adattarsi alle condizioni presenti. Quindi, per sostenere la produzione animale in un ambiente esposto a cambiamenti climatici, gli animali devono essere geneticamente idonei e avere capacità di sopravvivenza in ambienti molto diversificati.

Recentemente, è stato rivolto un notevole interesse alla ricerca di biomarker capaci di identificare gli animali con tratti genetici superiori e, quindi, economicamente vantaggiosi. L’individuazione di tali biomarker potrebbe avere anche importanti riscontri sulla possibilità di trovare una soluzione all'adattabilità animale ai cambiamenti climatici.

 

“Review: Adaptation of animals to heat stress” Sejian V, et al. Animal. 2018 Dec;12(s2):s431-s444. doi: 10.1017/S1751731118001945. Epub 2018 Aug 24.

Sabato, 09 Febbraio 2019 20:16

Pemfigo foliaceo felino

PFLa finalità di questo studio era quella di fornire informazioni sugli aspetti clinici del pemfigo foliaceo (PF) felino e sull'esito del trattamento di questa malattia. Nello studio viene affrontata una revisione dei casi di PF felino pubblicati tra il 1950 e il 2016, ai quali aggiunge ulteriori 35 casi allo scopo di risolvere le incongruenze cliniche e ampliare le conoscenze relativamente al trattamento di tale dermatopatia.

Il PF felino, pur essendo una dermatosi pustolosa acantolitica primaria, si manifesta più frequentemente con la presenza di croste ed erosioni, prevalentemente a carico della testa e delle zampe. Inoltre, la maggioranza dei gatti con malattia attiva presenta anche sintomi non dermatologici quali letargia, febbre e/o anoressia. La prognosi del PF felino è buona dal momento che la maggior parte dei gatti ottiene il controllo della malattia rapidamente, anche con il trattamento più basilare come la monoterapia con glucocorticoidi. La maggior parte dei gatti affetti da PF, tuttavia, richiede un trattamento a lungo termine e, similimente ad altre malattie autoimmuni, il PF felino ha la tendenza a recidivare spontaneamente o conseguentemente a modificazioni della terapia.

Pertanto, essendo la prognosi generale favorevole nonostante le possibilità di recidiva, si consiglia di informare e quindi preparare il proprietario all’ipotesi che ciò accada, al fine di conquistare la sua compliance nell’esecuzione della terapia e per ridurre il tasso di eutanasia in caso di revidiva.

 

“Feline pemphigus foliaceus: original case series and a comprehensive literature review” Bizikova P and Burrows A. BMC Vet Res. 2019 Jan 9;15(1):22. doi: 10.1186/s12917-018-1739-y.

cuccLa sterilizzazione chirurgica è la tecnica più comunemente impiegata per contenere la numerosità dei cani randagi. Sebbene l'ovariectomia sia una tecnica efficace per la sterilizzazione delle cagne, la maggior parte dei piani di controllo utilizza l’ovarioisterectomia. L'ovariectomia laparoscopica è risultata essere più conveniente rispetto all’approccio chirurgico classico a cielo aperto. Nel caso in cui la cagna sia gravida si procede con l’ovarioisterectomia classica oppure la sterilizzazione viene posticipata. Studi in letteratura hanno dimostrato che l'ovariectomia effettuata in qualsiasi stadio della gravidanza provochi il riassorbimento o l'aborto fetale nella cagna.
Lo scopo di questo studio era quello di indagare l'esito dell'ovariectomia laparoscopica associata all’inoculazione di cloruro di potassio (KCl) nella camera gestazionale nelle cagne in tarda gestazione.
Sono state incluse 8 cagne tra il quarantesimo e il cinquantesimo giorno di gravidanza.

A distanza di 24 ore dall'ovariectomia laparoscopica, è stata osservata una riduzione significativa della concentrazione sierica di progesterone (1,3±0,4 ng/ml rispetto agli 11,6±2,6 ng/ml misurati prima dell’esecuzione della procedura laparoscopica). L'inoculazione intra-camerale di KCl non ha determinato la morte fetale; diversamente, questa si è verificata in prossimità del calo della progesteronemia, 24 ore dopo l'ovariectomia. Tutti i feti erano morti al momento dell’espulsione. Lo svuotamento uterino è avvenuto senza complicazioni clinicamente significative in tutte le cagne in un arco di tempo tra 1 e 3,5 giorni.

L'ovariectomia laparoscopica è una procedura che offre l’opportunità di effettuare simultaneamente la sterilizzazione e l’interruzione di gravidanza nelle cagne in tarda gestazione e, quindi, potrebbe avere potenziali applicazioni nei piani di sterilizzazione dei cani randagi. L'utilità dell’inoculazione intra-camerale di KCl non è ancora chiara.

 

“Laparoscopic ovariectomy in dogs in late gestation” Dongaonkar KR, et al. BMC Vet Res. 2019 Jan 8;15(1):19. doi: 10.1186/s12917-018-1770-z.

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