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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

ANTONIO MARIA TARDO

ANTONIO MARIA TARDO

MucoceleLa proteinuria è un fattore di rischio indipendente per morbilità e mortalità nel cane. Non è noto, attualmente, se esiste un'associazione tra proteinuria e la formazione di mucocele della colecisti nel cane. L’obiettivo del presente studio era quello di determinare l’associazione tra la formazione di mucocele della colecisti o le alterazioni clinico-patologiche e la proteinuria nel cane.

Sono stati inclusi nello studio, in modo retrospettivo, 25 cani con mucocele e 25 cani di controllo appaiati per razza ed età. La proteinuria è stata definita calcolando il rapporto tra la concentrazione proteica del dipstick urinario (mg/mL) e il peso specifico urinario (urine specific gravity, USG). Sono stati registrati i dati clinico-patologici, la concentrazione di cortisolo post-ACTH, il profilo tiroideo e il punteggio di gravità della malattia.

doctor veterinarian at clinic 879798260 5c6d7fee46e0fb00011fa0b0L’obiettivo del presente studio era quello di valutare la concentrazione di insulin-like growth factor 1 (IGF-1) in gatti non diabetici con ipertrofia ventricolare sinistra (left ventricular hypertrophy, LVH) e diagnosi di cardiomiopatia ipertrofica (hypertrophic cardiomyopathy, HCM).

Sono stati analizzati, in modo retrospettivo, i campioni di sangue ottenuti al momento della diagnosi ecocardiografica di HCM da una popolazione di 60 gatti non diabetici. In questi ultimi è stata misurata la concentrazione di IGF-1 utilizzando un metodo radioimmunologico validato. I valori ottenuti sono stati confrontati con quelli di un gruppo di controllo costituito da 16 gatti apparentemente sani senza LVH. I dati clinici ed ecocardiografici dei gatti con IGF-1 >1000 ng/ml sono stati confrontati con i soggetti che presentavano una concentrazione di IGF-1 <800 ng/ml.

dog surgeryL’obiettivo del presente studio era quello di valutare il tasso di complicanze in seguito a vari tipi di procedure di mastectomia, identificare i fattori associati ad un aumentato rischio di complicanze e determinare le conseguenze di queste ultime.

Sono state valutate le cartelle cliniche di 140 cagne sottoposte a 154 procedure di mastectomia, per la presenza di neoplasie mammarie, da luglio 2009 a marzo 2015. Sono stati registrati i dati relativi a: segnalamento, caratteristiche del tumore (numero e dimensione, benigno o maligno, bilaterale o unilaterale), tipo di mastectomia, durata dell’anestesia, ovarioisterectomia o ovariectomia concomitante, qualifica dei chirurghi, somministrazione di antimicrobici dopo l'intervento chirurgico, posizionamento postoperatorio di drenaggi chirurgici e complicanze (sieroma, ascesso, deiscenza o infezione). Sono state registrate eventuali complicanze che hanno richiesto il ricovero in ospedale. Il test esatto di Fisher è stato utilizzato per valutare l'associazione tra le variabili di interesse e le complicanze. L'analisi multivariata è stata utilizzata per identificare fattori indipendentemente associati ad un aumentato rischio di complicanze.

SheepLa febbre catarrale degli ovini è una malattia trasmessa da vettori con potenziale epidemico. Recentemente, sono stati segnalati alcuni focolai di febbre catarrale degli ovini in Grecia, causati dal sierotipo 4 del Bluetongue virus (BTV). Per quanto riguarda la sua patogenesi, l'infezione da BTV coinvolge vari organi bersaglio, ma sono disponibili informazioni limitate riguardo al coinvolgimento renale. L'obiettivo di questo studio era quello di identificare il possibile impatto dell'infezione da BTV sui reni tramite la misurazione di comuni biomarkers renali.

Sono stati raccolti campioni di sangue e urine da 30 pecore con segni clinici di febbre catarrale degli ovini (pecore BTV) e 30 pecore clinicamente sane (pecore sane) provenienti dagli stessi allevamenti. In tutti i soggetti è stata eseguita un esame delle urine completo e sono stati determinati il ​​rapporto proteine/creatinina urinario (UPC) e il rapporto tra gamma-glutamil transferasi e creatinina (UGGTC). Nei campioni di siero sono stati determinati i seguenti parametri: urea, creatinina, proteine ​​totali, albumine e fosforo.

Fondo OculareL’obiettivo del presente studio era quello di determinare la prevalenza di alterazioni del fondo oculare nei gatti con diagnosi di ipertensione sistemica (systemic hypertension, SHP), caratterizzare le alterazioni osservate e valutare l'evoluzione oftalmoscopica durante il trattamento con amlodipina.

Sono stati inclusi nello studio gatti con SHP in un periodo di 2 anni. L'ipertensione sistemica è stata valutata mediante misurazione della pressione arteriosa con metodo oscillometrico ed è stata stabilita la sua eziologia. Tutti i gatti sono stati sottoposti ad un esame oftalmologico e le lesioni oculari sono state classificate con un punteggio da 0 (nessuna alterazione) a 4 (alterazioni gravi). Tutti i gatti hanno ricevuto un trattemento con amlodipina per via orale e quelli che mostravano alterazioni del fondo oculare sono stati sottoposti a controlli regolari da 7 a 365 giorni dopo la diagnosi. I dati sono stati analizzati statisticamente per confrontare la pressione sistolica (Psys) e diastolica (Pdia) con tutte le variabili e per correlare Psys e Pdia con il punteggio del fondo oculare.

Domenica, 07 Febbraio 2021 18:24

Sindrome vestibolare paradossa in un coniglio

black and white rabbit on examination table at vet s 504980166 5c4a0abdc9e77c000171b646Il presente studio descrive il caso clinico di un coniglio (Oryctolagus cuniculus) femmina sterilizzata di 6 anni con segni vestibolari paradossi di destra. Il paziente è stato sottoposto ad una risonanza magnetica (MRI) e i risultati erano compatibili con un infarto ischemico del cervelletto. La condizione clinica del paziente è migliorata gradualmente e l’animale non presentava segni clinici nel momento in cui questo articolo è stato scritto.

A conoscenza degli autori questo studio descrive il primo caso clinico di una sindrome vestibolare paradossa in un coniglio secondaria a un presunto infarto ischemico. Gli autori concludono affermando che gli infarti ischemici dovrebbero essere inclusi nella lista delle diagnosi differenziali della sindrome vestibolare centrale nel coniglio.

outside cat 500175633Lo stile di vita (indoor Vs outdoor) per i gatti domestici di proprietà è una questione che divide l’opinione dei proprietari. La sicurezza del gatto, il benessere mentale e fisico, le malattie infettive e la depredazione della fauna selvatica sono citati come fattori che influenzano la scelta del proprietario; tuttavia, il grado di considerazione di ogni fattore non è mai stato quantificato. Gli obiettivi di questo studio erano quelli di: (i) analizzare quali variabili demografiche sono associate a maggiori probabilità che i gatti abbiano uno stile di vita indoor vs outdoor; (ii) identificare quali fattori i proprietari considerano quando fanno una scelta sullo stile di vita del gatto e qualsiasi variazione nelle diverse aree geografiche; (iii) valutare se i proprietari considerano le diverse opzioni riguardo lo stile di vita del proprio gatto e se sono in grado di riconoscere i benefici associati.

I risultati hanno evidenziato che, tra le variabili demografiche testate, 10/12 erano significativamente associate allo stile di vita. Le variabili associate con una maggiore probabilità di avere uno stile di vita soltanto indoor erano le seguenti: proprietari di età compresa tra 26 e 35 anni, famiglie con più gatti, gatti giovani, gatti di razza, gatti con problemi di salute, gatti che vivono in centro città o aree urbane e soggetti che vivono negli Stati Uniti, Canada, Australia o Nuova Zelanda. Le variabili associate con una maggiore probabilità di uno stile di vita misto indoor-outdoor erano: proprietari di età compresa tra 46 e 55 anni o più di 56 anni, famiglie con residenti di età pari o inferiore a 17 anni, gatti maschi e gatti maturi o anziani. La preoccupazione riguardo il traffico stradale è stata la ragione più citata per uno stile di vita solo indoor in tutte le regioni del mondo. Il secondo motivo più citato variava nelle diverse aree geografiche. Per l'Europa, il motivo era la protezione dalle persone. Per gli Stati Uniti e il Canada, il motivo era la protezione dalla fauna selvatica; mentre per l'Australia e la Nuova Zelanda la prevenzione dalla caccia. I proprietari di gatti con stile di vita misto indoor/outdoor hanno citato più frequentemente i benefici per la salute mentale del loro gatto. Oltre due terzi dei proprietari non hanno mai preso in considerazione lo stile di vita alternativo per il proprio gatto.

Vet BLUEL’obiettivo del presente studio era quello di valutare l'accuratezza del protocollo ecografico polmonare “Vet BLUE” per la rilevazione di patologie toraciche nel cane e nel gatto, utilizzando la TC toracica come standard di riferimento.

Sono stati inclusi, in modo prospettico, cani e gatti sottoposti ad ecografia toracica e TC toracica tra maggio 2017 e settembre 2018. Il protocollo Vet BLUE è stato attuato sugli animali, al momento dell’ammissione, da medici veterinari con una formazione di base sull’ecografia in emergenza. Un radiologo specialista, il quale non era a conoscenza dei risultati ecografici, ha esaminato le immagini TC.

Arabian horsesI cavalli da gara iniziano la loro carriera sportiva in giovane età quando sono ancora in via di sviluppo e sono immaturi sia fisicamente che mentalmente. La mancanza di conoscenza scientifica riguardo lo stress legato alle gare impedisce di sviluppare dei programmi di allenamento che permettano di raggiungere un equilibrio tra i migliori risultati sportivi e il benessere ottimale del cavallo. L’obiettivo di questo studio era quello di determinare l'influenza dell'intensità e del tipo di attività fisica sulla concentrazione sierica di cortisolo.

Sono stati inclusi nello studio 30 cavalli arabi, questi erano suddivisi in 9 cavalli da endurance e 21 cavalli da corsa. I campioni di sangue sono stati analizzati ogni 3 settimane, per un totale di 4 sessioni di allenamento e 2 gare, nei cavalli da corsa e mensilmente ,dopo 2 sessioni di allenamento e 1 competizione, nei cavalli da endurance. La concentrazione sierica di cortisolo è stata misurata a riposo e 30 minuti dopo uno sforzo fisico. I cavalli da corsa sono stati suddivisi in due gruppi (migliori e peggiori) in base ai risultati sportivi.

VescicaIl carcinoma uroteliale (a cellule di transizione) è il tipo più comune di neoplasia vescicale nell’uomo, nel cane e nel gatto; sebbene l'incidenza nel gatto sia relativamente bassa.

Questo studio retrospettivo descrive in dettaglio le caratteristiche istopatologiche del carcinoma uroteliale della vescica in 38 campioni ottenuti da 35 gatti. Nei 38 campioni esaminati, otto avevano un'architettura papillare e in nove campioni le cellule tumorali formavano strutture tubolari o acinose. L'invasione della parete vescicale da parte delle cellule tumorali variava dal confinamento all'interno della lamina propria o sottomucosa al transmurale o si estendeva alla sierosa. Lo stroma tumorale variava da scarso ad abbondante, con un aspetto scirroso, mixomatoso o mucinoso in 11 casi, 3 casi e 1 caso, rispettivamente. Il grado di necrosi e infiammazione delle cellule tumorali era molto variabile.

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