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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD student

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD student

Giovedì, 10 Settembre 2020 10:51

Bypass ureterale sottocutaneo nel gatto

SUBGli obiettivi di questo studio erano quelli di valutare l'incidenza della batteriuria post-operatoria associata all’utilizzo del bypass ureterale sottocutaneo (subcutaneous ureteral bypass, SUB) e i fattori di rischio in un’ampia popolazione di gatti del Regno Unito. Ulteriori scopi erano quelli di identificare i batteri comunemente isolati in questi casi e valutare l’associazione tra urinocoltura positiva nel post-operatorio e occlusione del SUB o necessità di un ulteriore intervento chirurgico.

Sono state analizzate in modo retrospettivo le cartelle cliniche del Queen Mother Hospital di Londra per identificare i gatti con ostruzione ureterale sottoposti a impianto SUB unilaterale o bilaterale tra settembre 2011 e settembre 2019. Sono stati inclusi 118 gatti di proprietà. In tutti i gatti inclusi nello studio, sono stati registrati i dati riguardanti segnalamento, anamnesi, intervento chirurgico, parametri biochimici, analisi delle urine e risultati dell'esame colturale delle urine. I dati sono quindi stati analizzati tramite una regressione logistica multivariata per identificare le variabili associate ad un esame colturale positivo nel periodo post-operatorio.

basic cardiology examination header 38036 articleLo scopo di questo studio era quello di descrivere la farmacocinetica del pimobendan e del suo metabolita attivo, O-desmetil-pimobendan, dopo somministrazione orale ed endorettale di pimobendan in cani sani.

Sono stati inclusi nello studio otto cani sani di proprietà. I cani ricevevano una singola dose (0,5 mg/kg) di pimobendan in compresse per via orale (PO). Per l’analisi di farmacocinetica sono stati collezionati dodici campioni di sangue in un arco di tempo di 12 ore. Dopo un periodo di washout di 24 ore, i cani ricevevano la stessa dose di pimobendan in soluzione per via endorettale (PR) e venivano collezionati i campioni di sangue per le analisi con le medesime tempistiche descritte in precedenza.

bottle calves featured 365836721 600x347L'obiettivo principale di questo studio era quello di valutare se l'alimentazione di vitelle con colostro e latte vaccino pastorizzati migliorasse le performance riproduttive future, i parametri produttivi e la salute nel corso del processo di allevamento e delle prime tre lattazioni.

Le vitelle (con proteine ​​totali sieriche ≥ 5,8 g/dL nei primi 5 giorni di vita) sono state incluse nello studio a 22 giorni di età dopo aver ricevuto colostro e latte pastorizzati (Gruppo P, n = 127), o colostro e latte non pastorizzati (Gruppo NP, n = 134). Durante il periodo di allevamento degli animali sono stati registrati i parametri produttivi (body weight, BW) e sanitari (Bovine Respiratory Disease, BRD; diarrea). Nel corso del periodo di follow-up sono stati registrati i parametri produttivi (produzione di latte), riproduttivi (numero di inseminazioni artificiali per gestazione e intervallo interparto) e di salute (conta delle cellule somatiche del latte; SCC/mL), nonché l'età all'abbattimento.

ffbaa76b391657a676e916349d3a8ec80f568133 450x299Lo scopo del presente studio era valutare il profilo lipidico e alcuni parametri biochimici nei gatti sottoposti a due diverse durate di anestesia con propofol.

Sono stati valutati i seguenti parametri sierici: trigliceridi, colesterolo totale, high-density lipoprotein (HDL), low-density lipoprotein (LDL), very-low-density lipoprotein (VLDL), lipasi, amilasi, aspartato aminotransferasi (AST), alanina aminotransferasi (ALT), fosfatasi alcalina (ALP), urea, creatinina, acido urico, sodio e potassio. Sono stati inclusi dieci gatti ,femmine adulte, divisi casualmente in due gruppi (n = 5) e anestetizzati con propofol 1% (induzione: 8 mg/kg; infusione: 0,3 mg/kg/min) per 45 o 90 minuti. I campioni di sangue sono stati raccolti a intervalli predefiniti fino a 72 ore dopo l’induzione.

french bulldog pug mix frugLe razze brachicefale sono in progressivo aumento a livello internazionale, con drammatici aumenti di popolarità contrapposti a problemi di salute comuni e gravi legati alla razza. L'aspetto fisico è un fattore determinante che attrae i proprietari di cani di razze brachicefale. Tuttavia, non è ancora noto se i proprietari di questi cani siano disposti a scegliere nuovamente la stessa razza canina in futuro e se possano rimanere fedeli alla stessa razza nonostante i problemi di salute.

Gli obiettivi di questo studio erano: (1) quantificare ed esplorare i fattori associati alle intenzioni dei proprietari di cani brachicefali di: (i) scegliere nuovamente la stessa razza e/o (ii) raccomandare la loro razza attuale a potenziali nuovi proprietari di cani, e (2) utilizzare metodi qualitativi per comprendere perché i proprietari di cani brachicefali raccomanderebbero o non consiglierebbero la loro razza attuale.

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