Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7311 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD student

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD student

animals pets bannerL'ipocloremia è un fattore prognostico negativo nelle persone con insufficienza cardiaca congestizia (congestive heart failure, CHF); tuttavia, non è noto quale sia il significato prognostico delle alterazioni elettrolitiche nei piccoli animali con CHF acuta. L’obiettivo del presente studio era quello di descrivere le alterazioni elettrolitiche presenti al momento del ricovero in cani e gatti con CHF acuta e valutare l’associazione tra le concentrazioni sieriche degli elettroliti e la dose di diuretico, la durata del ricovero e il tempo di sopravvivenza.

Sono stati inclusi nello studio, in modo retrospettivo, 46 cani e 34 gatti con un primo episodio di CHF acuta. La correlazione tra le concentrazioni degli elettroliti e le dosi di diuretico è stata valutata tramite il coefficiente di correlazione per ranghi di Spearman. L’associazione tra le concentrazioni elettrolitiche e la durata dell'ospedalizzazione o la sopravvivenza è stata valutata, rispettivamente, mediante un’analisi di regressione lineare semplice e regressione di Cox.

Discospondilite gattoIn letteratura veterinaria sono carenti le informazioni sulla discospondilite felina. L’obiettivo del presente studio era quello di descrivere il segnalamento, i reperti clinici e laboratoristici, gli agenti eziologici, il trattamento e l'outcome nei gatti affetti da discospondilite.

Sono stati analizzate, in modo retrospettivo, le cartelle cliniche di tutti i gatti con diagnosi di discospondilite afferenti presso quattro strutture di referenza.

obese dogL’obiettivo del presente studio era quello di indagare l'efficacia di una formulazione micronizzata di nanocristalli di fenofibrato per il trattamento dell'iperlipidemia nel cane.

Sono stati inclusi nello studio 10 cani di proprietà con iperlipidemia primaria (n = 7) e secondaria (n = 3). Tutti i cani avevano ipertrigliceridemia al momento dell’inclusione; 3 cani avevano anche ipercolesterolemia.

catphotoGli obiettivi di questo studio erano quelli di analizzare la sicurezza della donazione di sangue nel gatto, descrivendo la frequenza e la natura di eventuali reazioni avverse e le loro cause.

Sono state registrate, in modo prospettico, tutte le reazioni avverse dei donatori di sangue rilevate dal personale medico durante e immediatamente dopo la donazione. I proprietari dei gatti sono stati, inoltre, intervistati da un medico veterinario 5 giorni dopo la donazione, utilizzando un questionario predefinito per valutare eventuali cambiamenti clinici o comportamentali. I dati sono stati raccolti tra gennaio 2019 e marzo 2020 da donatori di sangue iscritti a un programma di banca del sangue animale.

ferret1L'ostruzione uretrale è sempre un'emergenza nei furetti maschi e può determinare lo sviluppo di iperkaliemia. Inoltre, può essere necessario un trattamento chirurgico in anestesia generale. L'iperkaliemia, se non trattata prima dell'induzione dell'anestesia, può rivelarsi fatale. Lo scopo di questo case report era quello di descrivere un caso di un furetto con iperkaliemia che necessitava di una rapida correzione prima dell'anestesia.

Un furetto maschio castrato di 2 anni, 1,01 kg (Mustela putorius furo) è stato portato in visita per letargia, ematuria e stranguria. Le radiografie hanno rivelato urolitiasi a localizzazione vescicale e uretrale. Il furetto presentava inoltre iperkaliemia. Prima dell'anestesia, il potassio è stato normalizzato rapidamente attraverso una combinazione di cloruro di sodio, destrosio, insulina e terbutalina. La terbutalina è stata aggiunta al regime terapeutico a causa dell’iperkaliemia persistente. Durante l'anestesia il furetto ha sviluppato una grave ipotensione che poteva essere parzialmente attribuita all'effetto vasodilatatore periferico della terbutalina. Inoltre, l’animale ha sviluppato ipoglicemia a causa dell'assenza di un monitoraggio frequente delle concentrazioni ematiche di glucosio durante l'intervento chirurgico e del regime non ottimale utilizzato per l'insulina e il destrosio.

Equine asthmaNonostante i notevoli sforzi della ricerca scientifica per migliorare il trattamento e l'outcome dei cavalli con asma, i glucocorticoidi (GC) rimangono un caposaldo del trattamento farmacologico di questa comune condizione patologica. L'elevata efficacia dei GC per alleviare l'ostruzione delle vie aeree spiega il loro uso estensivo nonostante i potenziali effetti avversi. Tuttavia, molto deve ancora essere studiato sull'uso del GC nei cavalli con asma, compresa l'efficacia comparativa dei diversi farmaci, la determinazione delle dosi minime efficaci e i meccanismi alla base della loro capacità di modulare l'infiammazione delle vie aeree. Gli obiettivi di questa review erano quelli di descrivere e confrontare la vasta gamma di effetti dei diversi GC utilizzati nei cavalli con asma, con particolare attenzione all'impatto sulla funzionalità polmonare, sull'infiammazione delle vie aeree e sul rimodellamento bronchiale. Inoltre, gli effetti avversi sono stati brevemente descritti, con enfasi su quelli che sono stati riportati nei cavalli con asma. Infine, sono stati evidenziati i punti carenti in letteratura veterinaria riguardo questo argomento e identificate future aree di ricerca.

“Glucocorticoid treatment in horses with asthma: A narrative review” Sophie Mainguy-Seers, et al. Review J Vet Intern Med. 2021 Jun 3. doi: 10.1111/jvim.16189.

mastitis in dairy cowsLa mastite bovina è un'infiammazione della ghiandola mammaria, che potrebbe essere il risultato di allergie, traumi fisici o invasione da parte di agenti patogeni come Streptococcus uberis. Quest’ultimo è un patogeno ambientale associato ad infezione subclinica e clinica intramammaria (intramammary infection, IMI) nelle vacche in lattazione e non in lattazione, che può persistere nella ghiandola mammaria e causare un'infezione cronica. Nonostante le importanti perdite economiche e l'aumento della prevalenza delle mastiti causate da S. uberis, non sono ancora chiari i fattori di virulenza coinvolti nella colonizzazione batterica della ghiandola mammaria e i meccanismi patogenetici. Negli ultimi 30 anni, diversi studi hanno definito l'aderenza e l'internalizzazione di S. uberis come le prime fasi dell'IMI. Il patogeno aderisce e invade le cellule della ghiandola mammaria e questa sua capacità è stata osservata in studi in vitro ma, ad oggi, non ancora in studi in vivo. Le proteine ​​di superficie batteriche sono in grado di legarsi alle componenti proteiche della matrice extracellulare come fibronectina, collagene e laminina, nonché alle proteine ​​del latte. Queste proteine ​​svolgono un ruolo nell'adesione alle cellule dell'ospite e sono state denominate "componenti della superficie microbica che riconoscono molecole di matrice adesive" (microbial surface components recognizing adhesive matrix molecules, MSCRAMM).

L’obiettivo di questo articolo era quello di riassumere le attuali conoscenze sui potenziali fattori coinvolti nella patogenesi precoce della mastite da S. uberis.

content image half widthLa leishmaniosi canina (CanL) è responsabile di alterazioni patologiche a carico della milza. Le principali caratteristiche rilevabili all'esame ecografico sono la splenomegalia e le alterazioni diffuse dell'ecostruttura. L’obiettivo di questo studio era quello di valutare se le alterazioni ecografiche fossero correlate alla gravità della malattia o ad una modifica della microvascolarizzazione splenica, rilevata tramite l'ecografia con mezzo di contrasto (CEUS).

Sono stati inclusi nello studio, in modo prospettico, 25 cani adulti testati per CanL. Lo stadio della malattia è stato definito secondo le linee guida LeishVet.

parasite infection leishmaniasis dogsEncephalitozoon cuniculi è un microsporidio appartenente al phylum Microspora. Solo pochi studi hanno descritto il significato clinico dell'infezione da E. cuniculi nei cani giovani. Nelle popolazioni di cani domestici americani e giapponesi, la sieroprevalenza è risultata essere del 21%, indicando una sua ampia diffusione. L’obiettivo del presente studio era quello di valutare il significato clinico di E. cuniculi in una popolazione di cani giovani con sintomi neurologici e la possibile risposta al trattamento.

In un arco di tempo di 1 anno, è stata valutata la presenza di E. cuniculi in tutti i cani giovani (<3 anni) che presentavano sintomi neurologici. I cani sono stati selezionati se presentavano un titolo anticorpale IgM elevato (>100) e/o se risultati positivi alla PCR su campione di sangue EDTA e/o campione di urina.

leptospirosis in dogsL’obiettivo del presente studio era quello di stimare il rischio di incidenza annuale (2016) della leptospirosi e identificare i fattori di rischio per la diagnosi di questa patologia nei cani afferenti presso strutture di assistenza primaria del Regno Unito (analisi del database del programma VetCompass).

I risultati hanno mostrato che il rischio di incidenza annuale della leptospirosi era di 0,8 casi per 100.000 cani (0,0008%, 95% IC 9,1 × 10-8 -5,2 × 10-5). I cani adulti, in particolare quelli di età compresa tra 1 e <5 anni (odds ratio [OR] = 0,38, 95% IC 0,27-0,54), e i cani che frequentavano cliniche in aree urbane (OR = 0,26, 95% CI 0,19-0,35) presentavano una ridotta probabilità di avere una diagnosi di leptospirosi rispetto ai cani di età <1 anno e ai cani che vivevano in aree rurali. I Cocker Spaniel (OR = 4,25, IC 95% 2,65-6,84), Collie (OR = 3,53, 95 % CI 2,22-5,62) e Lurcher (OR = 3,49, 95% CI 1,50-8,11) avevano maggiori probabilità di avere una diagnosi di leptospirosi rispetto ai cani meticci.

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