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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

ANTONIO MARIA TARDO

ANTONIO MARIA TARDO

adopt catI gatti sono suscettibili all’infezione causata da sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus 2 (SARS-CoV-2). Sebbene siano stati condotti numerosi studi in tutto il mondo su gatti di proprietà, sono disponibili in letteratura poche informazioni sui gatti randagi, di colonia o residenti nei gattili. L’obiettivo di questo studio era quello di valutare l'infezione da SARS-CoV-2, utilizzando metodi sierologici e molecolari, in una popolazione di gatti randagi prima e durante l’epidemia di SARS-CoV-2 che ha colpito l’uomo nelle città di una regione endemica del Nord Italia (Lombardia).

Sono stati collezionati diversi campioni provenienti da 241 gatti; questi includevano campioni di siero congelati che erano stati ottenuti da 136 gatti prima della pandemia da COVID-19 e campioni di siero, tamponi faringei e rettali collezionati da 105 gatti durante l’epidemia di SARS-CoV-2.

Swine pigletsNell'uomo, il virus dell'epatite E (hepatitis E virus, HEV) è responsabile di un'epatite acuta a trasmissione enterica, che può cronicizzare nei pazienti immunocompromessi. I genotipi 3 e 4 (HEV-3 e HEV-4) sono zoonotici e i suini domestici e il cinghiale rappresentano i principali reservoir. Il verificarsi di casi autoctoni in Europa, in aumento negli ultimi 10 anni, è stato associato alla trasmissione zoonotica di origine alimentare di HEV-3, principalmente legata al consumo di prodotti a base di carne di maiale poco cotti o crudi e carne di cinghiale. I ceppi zoonotici di HEV-3 sono diffusi negli allevamenti di suini, tuttavia sono disponibili poche informazioni sulla dinamica dell'infezione da HEV-3 negli allevamenti, tra i suini. Gli obiettivi di questo studio erano quelli di valutare la prevalenza dell'infezione da HEV zoonotici tra suini di età diverse lungo la catena di produzione e di determinare per quanto tempo il virus può persistere nell'ambiente di un allevamento.

La presenza di HEV-RNA è stata valutata mediante RT-PCR su 281 campioni di pool fecali collezionati durante 19 mesi (2017-2019) in un allevamento a due siti (circa 1.000 scrofe), nel Nord Italia. In totale 67/281 pool fecali (23,8%) sono risultati positivi per la presenza di HEV-RNA (sito 1: 59/221, 26,7%; sito 2: 8/60, 13,3%). Il sequenziamento nucleotidico ha rivelato un’unica variante virale di HEV-3 circolante durante il periodo di sorveglianza di 19 mesi. Lo stesso ceppo di HEV-3 era stato rilevato nello stesso allevamento nel 2012, indicando la persistenza dello stesso virus per 7 anni ed evidenziando il ruolo dell'ambiente come fonte continua di infezione negli allevamenti di suini.

dog waiting a food and hand of woman holding a bowl with foodLo scopo di questo studio era quello di valutare l’influenza del pasto sulla misurazione delle concentrazioni sieriche di cobalamina, folati, lipasi pancreatica specifica canina (canine pancreatic lipase immunoreactivity, cPLI) e immunoreattività tripsino-simile canina (canine trypsin-like immunoreactivity, cTLI) in cani sani.

Sono stati inclusi nello studio 11 cani sani di proprietà. I cani sono stati tenuti a digiuno per 12 ore, sono stati collezionati dei campioni di sangue, quindi sono stati alimentati. I campioni di sangue postprandiali sono stati ottenuti dopo 1, 2, 4 e 8 ore.

excess blood cells eyeL’obiettivo di questo studio era quello di valutare l'effetto della tetracaina cloridrato topica 0,5% sulla pressione intraoculare (intraocular pressure, IOP) in gatti che non presentavano alterazioni oculari.

Sono stati inclusi nello studio 20 gatti. Ogni gatto è stato assegnato in modo casuale a uno dei due gruppi (trattamento o controllo). La pressione intraoculare basale (T0) è stata misurata in tutti i gatti; è stata somministrata, quindi, una goccia di tetracaina cloridrato 0,5% o di lacrime artificiali in un occhio scelto a caso di ciascun gatto nel gruppo di trattamento e di controllo, rispettivamente. Le misurazioni della IOP sono state ripetute, con un tonometro a rimbalzo, dopo 2 min (T2), 5 min (T5), 15 min (T15) e 30 min (T30).

TigerNel presente studio sono stati valutati dei campioni di siero di 11 tigri del Bengala (Panthera tigris tigris) dal Chitwan National Park in Nepal, collezionati tra il 2011-17, per la presenza di anticorpi contro otto agenti patogeni comunemente studiati nei grandi felidi. Questa indagine sierologica è stata condotta per ottenere delle informazioni di base che permettano di comprendere l'esposizione a questi patogeni nella popolazione di tigri in Nepal.

I campioni di siero sono stati valutati per presenza di: coronavirus felino (feline coronavirus, FCoV), virus dell'immunodeficienza felina, virus della leucemia felina, herpesvirus felino (feline herpesvirus, FHV), virus del cimurro canino, parvovirus canino di tipo 2 (canine parvovirus-2, CPV-2), leptospirosi (LEP; sette sierotipi) e toxoplasmosi (TOX). I risultati hanno mostrato che 6 tigri erano positive per LEP, 8 per CPV-2, 5 per FHV, 1 per FCoV e 10 per TOX.

101418789 cat panleukopenia fact sheet 632x475L’obiettivo di questo studio era quello di ottimizzare la diagnosi del virus della panleucopenia felina (feline panleukopenia virus, FPV): (1) confrontando i risultati di un test SNAP per il parvovirus canino (SNAP) con un test real-time PCR (qPCR) per la rilevazione di FPV; (2) valutare se il vomito e i tamponi anali/rettali possono essere utilizzati per la diagnosi precoce; e (3) chiarire l'interpretazione dei risultati debolmente positivi del test SNAP.

Sono stati inclusi nello studio gatti e gattini residenti in un rifugio per animali, con storia vaccinale incompleta o sconosciuta, che presentavano segni clinici suggestivi di panleucopenia felina e test SNAP/PCR fecali eseguiti entro 24 ore dall'esordio dei sintomi. Le feci, il tampone anale/rettale e il vomito sono stati analizzati tramite SNAP e PCR, utilizzando la PCR fecale come metodo di riferimento.

Nodulo Angio CaneAngiostrongylus vasorum è un nematode che vive nelle arterie polmonari dei canidi e ha un ospite intermedio gasteropode. Il parassita può causare vari segni clinici. I due scenari clinici più comuni sono rappresentati da distress respiratorio acuto e diatesi emorragica. I cani giovani (<2 anni) sono sovrarappresentati e spesso i soggetti infetti mostrano granulomi polmonari (radiograficamente e patologicamente). L'ecografia toracica rappresenta un test diagnostico sicuro, rapido, comunemente disponibile e non invasivo per valutare i polmoni. L’obiettivo del presente studio era quello di valutare, in modo prospettico, l'utilità dell'ecografia toracica nella diagnosi di angiostrongilosi nel cane.

Sono stati inclusi nello studio 26 cani di proprietà, con età <2 anni, che presentavano difficoltà respiratorie. In 15/26 cani sono stati identificati dei piccoli noduli subpleurici ipoecogeni; In 14 di questi casi è stata ottenuta una diagnosi di angiostrongilosi tramite test di Baermann, test antigenico specifico per A. vasorum o entrambi. Nei restanti 11 cani (senza noduli subpleurici) il test di Baermann e il test antigenico sono risultati negativi e sono state diagnosticate altre patologie respiratorie. I risultati hanno mostrato che l’ecografia toracica aveva una sensibilità del 100% e una specificità del 92% per la diagnosi di angiostrongilosi in cani giovani che presentavano difficoltà respiratorie.

Sabato, 24 Aprile 2021 13:10

Utilizzo della fluidoterapia nel cavallo

water tank horse istock 178526571 2400Nonostante il frequente utilizzo della fluidoterapia nel trattamento di molte condizioni patologiche del cavallo, sono scarsi gli studi presenti in letteratura in grado di fornire raccomandazioni specie-specifiche basate sull'evidenza. Pertanto, la fluidoterapia nel cavallo si basa sull'applicazione della fisiologia e su dati estrapolati da studi condotti in altre specie di interesse veterinario e/o evidenze nell’ambito della medicina umana. I principi fisiologici che stanno alla base dell'uso dei fluidi in medicina sono, a prima vista, chiari e semplici da comprendere. Tuttavia, negli ultimi 20 anni, diversi studi in medicina umana hanno dimostrato che le raccomandazioni basate sulla teoria in combinazione con studi clinici sperimentali e/o di piccole dimensioni non si traducono sempre nell’attuazione delle migliori prassi. Di conseguenza, in medicina umana, il tipo di fluidi, i volumi da utilizzare e le vie di somministrazione costituiscono oggetto di dibattito. Ad esempio, è stato messo in discussione l'uso di Sodio Cloruro (NaCl) 0.9% come fluido sostitutivo d’elezione e i benefici teorici dei colloidi non si sono tradotti in benefici reali nella pratica clinica, dal momento che gli effetti negativi sono risultati essere maggiori del previsto.

In questa review sono stati valutati gli studi presenti in letteratura veterinaria sulla fluidoterapia equina, sono state esplorate le connessioni con le controversie presenti nell’ambito della medicina umana e in altre specie veterinarie e, ove appropriato, sono state formulate delle raccomandazioni basate sull'evidenza scientifica riguardo l'utilizzo della fluidoterapia nel cavallo adulto. La presente review si focalizza sulle decisioni relative all’utilizzo di cristalloidi, colloidi sintetici e plasma.

Sabato, 24 Aprile 2021 13:09

Fratture traumatiche delle fisi nel gatto

Frattura fisi gattoLo scopo di questo studio era quello di descrivere la demografia, l'eziologia, la localizzazione, la classificazione, la gestione e l’outcome delle fratture fisarie nel gatto.

Sono state valutate, in modo retrospettivo, le cartelle cliniche e le radiografie dei gatti riferiti per la gestione di fratture fisarie. Sono stati esclusi i gatti con fratture della fisi prossimale del femore.

parasite infection leishmaniasis dogsI titoli anticorpali anti-Leishmania sono fondamentali nella gestione dei cani affetti da leishmaniosi, sia al momento della diagnosi che nel trattamento e follow-up. Tuttavia, in letteratura, sono scarse le informazioni sulla variazione dei titoli anticorpali in relazione alla stagionalità dei vettori flebotomi. L’obiettivo dello studio era quello di valutare la variazione stagionale dei titoli anticorpali anti-Leishmania infantum nei cani residenti in un'area iperendemica per la leishmaniosi canina (canine leishmaniosis, CanL).

Sono stati inclusi nello studio 65 cani con positività anticorpale per Leishmania infantum ma clinicamente sani. I soggetti inclusi sono stati campionati a giugno 2019 (stagione dei flebotomi) e di nuovo a febbraio-marzo 2020 (stagione di non trasmissione) per monitorare lo stato clinico e i titoli sierologici.

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