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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

ANTONIO MARIA TARDO

ANTONIO MARIA TARDO

Cat feverGli obiettivi di questo studio retrospettivo erano quelli di descrivere l’outcome a breve e lungo termine nei gatti con diagnosi di piotorace, identificare eventuali fattori prognostici e determinare il tasso di recidiva della patologia.

Sono state valutate, in modo retrospettivo, le cartelle cliniche di gatti con diagnosi di piotorace da aprile 2009 ad agosto 2018. I casi sono stati inclusi se la diagnosi di piotorace era stata confermata tramite citologia e/o esame colturale del versamento pleurico. Sono stati esclusi dallo studio I gatti in cui erano state sospettate o diagnosticate altre patologie toraciche e i gatti senza versamento pleurico.

Fig 3 Pupillary Light ReflexL’obiettivo del presente studio era quello di descrivere i reperti clinici e l’outcome in cani con diagnosi di insulinoma e identificare eventuali fattori associati alla sopravvivenza. Un ulteriore obiettivo era quello di descrivere i sintomi neurologici di questa popolazione e la loro associazione con la sopravvivenza.

Sono stati inclusi nello studio, in modo retrospettivo,116 casi. La durata mediana dei segni clinici prima dell’ammissione era di 1,5 mesi. I segni clinici più comuni erano debolezza (59,5%), crisi epilettiche (33,6%) e cambiamenti dello stato mentale o del comportamento (27,6%). In 3 cani è stata sospettata una discinesia parossistica. In 32 cani l’esame neurologico ha messo in evidenza delle alterazioni, le più comuni comprendevano: ottundimento del sensorio (28,1%), diminuzione dei riflessi flessori (21,9%) e risposta alla minaccia assente (18,8%). Il tempo di sopravvivenza è risultato essere significativamente più lungo nei cani sottoposti a intervento chirurgico (20 mesi) rispetto ai cani trattati con terapia medica (8 mesi; HR: 0,33; IC 95%: 0,18-0,59). La presenza di metastasi era l'unica altra variabile associata alla prognosi (HR 1,72; IC 95%: 1,02-2,91).

Mercoledì, 31 Marzo 2021 12:32

Toxoplasmosi sistemica nel canguro rosso

Canguro rossoToxoplasma gondii è un protozoo, con potenziale zoonotico, che infetta molti vertebrati endotermi, compreso l'uomo; il gatto domestico e altri felini fungono da ospite definitivo. I macropodidi sono considerati altamente suscettibili alla toxoplasmosi. L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere i reperti clinici, patologici e immunoistochimici di un focolaio di toxoplasmosi sistemica in 11 canguri rossi (Macropus rufus), con alti tassi di morbilità (73%) e mortalità (100%).

Gli animali colpiti presentavano condizioni cliniche gravi e un rapido deterioramento o morte improvvisa, correlata a lesioni necrotizzanti diffuse multiorganiche. Inoltre, sono stati evidenziati organismi intralesionali (T. gondii), identificati tramite immunoistochimica e confermati con rtPCR. La quantificazione dei parassiti ha dimostrato una maggiore carica parassitaria nel parenchima polmonare rispetto ad altri tessuti.

Cat ecoNella medicina dei piccoli animali, il campionamento ecoguidato dei linfonodi con ago sottile svolge un ruolo fondamentale nel protocollo diagnostico di varie patologie, inclusa la stadiazione dei processi neoplastici. La tecnica di agoaspirazione (fine needle aspiration cytology, FNAC) è stata comunemente utilizzata per la produzione di campioni citologici, ma è stato suggerito che la tecnica di agoinfissione (fine needle non-aspiration cytology, FNNAC) possa permettere di produrre dei preparati citologici diagnostici e di qualità superiore.

Nel presente studio clinico controllato randomizzato sono stati campionati 104 linfonodi in cani e gatti, utilizzando entrambe le tecniche. I campioni citologici sono stati quindi valutati da dei patologi che non conoscevano la tecnica utilizzata per la produzione del campione. Questi ultimi hanno determinato se il campione era diagnostico o meno e hanno classificato il campione in termini di: grado di cellularità, conservazione cellulare ed emodiluizione.

Mercoledì, 31 Marzo 2021 12:28

Consensus ACVIM sulla pancreatite nel gatto

Pancreas CatLa pancreatite nel gatto, sebbene sia una patologia comunemente diagnosticata, presenta ancora molte sfide diagnostiche e gestionali. Lo scopo del presente studio era quello di riassumere le informazioni presenti in letteratura veterinaria riguardo a eziologia, patogenesi, diagnosi e gestione della pancreatite nel gatto; un ulteriore scopo era quello di fornire delle indicazioni utili per i medici veterinari basate sull’evidenza scientifica, e laddove l’evidenza risulti carente, basate sull’esperienza di un gruppo di esperti.

La letteratura risultava carente di studi sull'eziologia e la patogenesi della pancreatite spontanea nel gatto, ma erano presenti in letteratura diversi studi sulla patologia negli esseri umani, insieme ad alcune evidenze sperimentali nei gatti e altre specie. La maggior parte dell’evidenza scientifica riguardava la diagnosi di pancreatite nel gatto, la quale è stata riassunta attentamente. Al contrario, erano scarse le evidenze scientifiche sulla gestione della pancreatite nel gatto.

Dairy calvesL’obiettivo del presente studio era quello di valutare le concentrazioni di cortisolo salivare durante le prime 48 ore successive alla nascita in vitelli da latte appena nati in seguito a parto eutocico (EUT, n = 88) e distocico (DYS, n = 70). Sono stati inoltre analizzati gli effetti di condizione corporea della vacca, durata del parto, tempo trascorso a leccare il vitello, sesso e peso alla nascita del vitello.

I risultati hanno mostrato che le concentrazioni neonatali di cortisolo salivare non erano influenzate da fattori legati alla vacca e al vitello. Anche la durata del parto e il tempo trascorso a leccare il vitello non hanno avuto alcun effetto sui livelli di cortisolo salivare. Le concentrazioni di cortisolo salivare sono aumentate rapidamente dopo il parto in entrambi i gruppi per raggiungere i loro livelli massimi a 45 e 60 min dal parto nei vitelli EUT e DYS, rispettivamente. I vitelli DYS presentavano concentrazioni di cortisolo salivare più elevate rispetto a quelli EUT per 0 (P = 0,022), 15 (P = 0,016), 30 (P = 0,007), 45 (P = 0,003), 60 (P = 0,001) e 120 min (P = 0,001) e per 24 h (P = 0,040), rispettivamente. La concentrazione massima di cortisolo salivare e il rilascio di cortisolo nella saliva erano maggiori nei vitelli DYS rispetto ai vitelli EUT per le 48 ore del periodo di campionamento (P = 0,009 e P = 0,003, rispettivamente).

iStock 000009827806SmallL'obiettivo del presente studio era quello di valutare se le variabili dell’emogasanalisi venosa (venous blood gas, VBG) potessero servire come fattori predittivi per la diagnosi di malattia infiammatoria delle basse vie aeree (inflammatory lower airway disease, ILAD) nel gatto. Un secondo obiettivo di questo studio era quello di confrontare l'utilità diagnostica di segnalamento, anamnesi e reperti dell'esame clinico, rispetto alle variabili del VBG.

Sono state valutate in modo retrospettivo le cartelle cliniche di gatti portati in visita per distress respiratorio secondario a ILAD (54 casi) e altre patologie (121 controlli, non-ILAD).

DogPneumonia KnowtheCausesSignsandTreatment Funnyyoungstaffordshireterrierpuppylyingcoveredinthrowblanketandfallingasleep minLa proteina C-reattiva (C-reactive protein, CRP) è una proteina di fase acuta ben nota nel cane che potrebbe discriminare la broncopolmonite di origine batterica da altre condizioni patologiche polmonari. La broncopolmonite causata da Bordetella bronchiseptica (Bb) è comune nel cane ma l’associazione tra quest’ultima e un aumento della CRP non è stato del tutto indagato in cani con infezione naturale da Bb. Lo scopo di questo studio era quello di confrontare la concentrazione di CRP in cani con infezione da Bb, con o senza lesioni radiografiche polmonari, e cani con broncopolmonite ab ingestis (aspiration bronchopneumonia, ABP)

Sono stati inclusi, in modo retrospettivo, 16 cani con infezione da Bb e 36 cani con ABP. In tutti i soggetti erano disponibili la concentrazione sierica di CRP e le radiografie toraciche.

RX AngiostrongylusL'angiostrongilosi canina è una malattia parassitaria cardiopolmonare emergente causata dal nematode Angiostrongylus vasorum trasmesso da gasteropodi terrestri. Da un punto di vista clinico si possono osservare un ampio spettro di segni clinici aspecifici e la volpe rossa rappresenta il reservoir più importante per le infezioni del cane. In Italia questa malattia è stata ben documentata sia nelle regioni nord-occidentali che centro-meridionali, mentre è scarsamente riconosciuta nell'area nord-orientale del paese. Questo studio descrive i reperti diagnostici di due casi autoctoni di angiostrongilosi canina e di un caso in una volpe rossa rilevati nel nord-est dell'Italia.

Gli autori concludono affermando che la segnalazione dei casi è importante per i medici veterinari al fine di aumentare la loro consapevolezza e ottenere una rapida diagnosi di una malattia che può rivelarsi potenzialmente fatale.

CatEchoL’obiettivo del presente studio era quello di confrontare gli effetti di 2 protocolli di sedazione IM, alfaxalone-butorfanolo (AB) vs dexmedetomidina-butorfanolo (DB), sulle variabili ecocardiografiche (ECHO) nei gatti dopo sedazione e donazione di sangue.

Sono stati inclusi nello studio 11 gatti sani di proprietà. I gatti hanno ricevuto un ECHO di base, senza sedazione, prima della donazione. I gatti sono stati sedati per via intramuscolare con AB (alfaxalone 2 mg/kg e butorfanolo 0,2 mg/kg) per una donazione e DB (dexmedetomidina 10 μg/kg e butorfanolo 0,2 mg/kg) per un'altra, con un tempo minimo di 6 settimane tra le donazioni. Dopo ogni donazione di sangue è stato eseguito un esame ECHO post-sedazione e post-donazione.

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