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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Tardo Antonio Maria

Tardo Antonio Maria

Mercoledì, 30 Dicembre 2020 18:15

Infezione da Toxoplasma gondii nel bovino

BovineLe infezioni da Toxoplasma gondii sono comuni negli esseri umani e negli animali in tutto il mondo. Le due principali modalità di trasmissione del parassita sono rappresentate dall’ingestione di cibo o acqua contaminati da oocisti escrete da gatti infetti o dall'ingestione di carne cruda o poco cotta contenente cisti tissutali di T. gondii. La prevalenza di T. gondii vitale è maggiore nel suino e nell'agnello piuttosto che nel bovino. Nell'ultimo decennio, sono stati pubblicati molti studi sull'elevata sieroprevalenza nei bovini, in particolare dalla Cina. È stato, inoltre, segnalato un focolaio di toxoplasmosi acuta negli esseri umani sospettato di essere stato causato dall'ingestione di formaggio fresco artigianale di latte vaccino. Esistono studi contrastanti riguardo al tasso di trasmissione congenita di T. gondii nei bovini, soprattutto dal Brasile. In un report condotto in Brasile, T. gondii vitale è stato isolato nel sangue di 1 su 60 vacche gravide sottoposte a macellazione e da 1 feto. Il ruolo della carne bovina nell'epidemiologia delle infezioni da T. gondii non è ancora chiaro. L’obiettivo del presente studio era quello di descrivere la prevalenza, la persistenza dell'infezione, la malattia clinica, l'epidemiologia e i rischi per la sanità pubblica delle infezioni da T. gondii nei bovini di tutto il mondo negli ultimi dieci anni.

“Public Health Significance of Toxoplasma gondii Infections in Cattle: 2009-2020” J P Dubey, et al. J Parasitol. 2020 Nov 12;106(6):772-788. doi: 10.1645/20-82.

Mercoledì, 30 Dicembre 2020 18:10

Polmonite ab ingestis e broncopolmonite nel gatto

Cat fonendoLa polmonite ab ingestis (aspiration pneumonia, AP) e la broncopolmonite (bronchopneumonia, BP) sono patologie poco caratterizzate nel gatto che condividono somiglianze cliniche con la malattia infiammatoria delle vie aeree (inflammatory airway disease, IAD). L’obiettivo del presente studio era quello di descrivere le caratteristiche clinico-patologiche, radiografiche e microbiologiche nei gatti con AP e BP e confrontare i risultati con quelli dei gatti con IAD.

In questo studio caso-controllo sono stati inclusi, in modo retrospettivo, 33 gatti con AP, 26 con BP e 44 soggetti con IAD. I risultati hanno mostrato che i gatti con AP avevano una minore probabilità di essere portati in visita per la presenza di tosse (P <0,001) e una maggiore probabilità di essere ipotermici (P = 0,01) rispetto ai gatti con IAD o BP. La durata mediana dei segni clinici era significativamente più breve nei gatti con AP (12 giorni) rispetto ai gatti con BP o IAD (270 e 180 giorni rispettivamente; P = 0,01). Radiograficamente, i gatti con AP avevano maggiori probabilità di avere un pattern alveolare e uno score totale di gravità più alto rispetto ai gatti con BP o IAD. Mycoplasma spp. erano i microrganismi più comunemente isolati nel fluido broncoalveolare dei gatti con BP, ma non sono stati rilevati in nessun gatto con AP.

Dogs and humansLe infezioni da endoparassiti sono comuni nel cane. Alcuni di questi parassiti sono potenzialmente zoonotici e costituiscono quindi un problema di sanità pubblica. Nel presente studio è stata condotta un'indagine su 26 strutture veterinarie di Belgio e Paesi Bassi per valutare la prevalenza di endoparassiti nei cani di proprietà di età superiore ai 6 mesi; un ulteriore obiettivo era quello di indagare i fattori di rischio associati all'infezione da endoparassiti.

Sono stati analizzati 239 campioni fecali (168 in Belgio e 71 nei Paesi Bassi); 18 cani sono risultati positivi per almeno un tipo di endoparassita e tre cani positivi per due specie di parassiti. Toxocara sp. era l'endoparassita rilevato più frequentemente (4,6%). Tre cani sono risultati positivi per Angiostrongylus vasorum (1,4%) utilizzando il metodo Baermann e in un cane la positività è stata confermata tramite un test rapido antigenico. L'età e il comportamento predatorio sono stati identificati come due fattori di rischio associati all'infezione da endoparassiti. In questo studio, sebbene la maggioranza (77%) dei proprietari abbia riferito di somministrare almeno un trattamento antiparassitario all'anno, solo una minoranza di loro (24,3%) era consapevole del rischio per la salute umana.

Mercoledì, 30 Dicembre 2020 18:01

Carcinoma squamocellulare nel cavallo e nel gatto

SCC cavalloIl carcinoma a cellule squamose (Squamous cell carcinoma, SCC) è il più comune tumore sinonasale equino e orale felino. L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere le caratteristiche tomografiche e istopatologiche del SCC equino e felino.

Sono stati inclusi, in modo retrospettivo, 13 cavalli e 10 gatti a cui era stato diagnosticato tramite istopatologia un SCC orale o sinonasale e che erano stati sottoposti a tomografia computerizzata (TC). Sono state annotate le caratteristiche TC della massa e delle strutture coinvolte. Gli esami istologici sono stati valutati secondo un sistema di classificazione utilizzato in medicina umana per SCC orale; quest’ultimo considerava quattro gradi crescenti di aggressività del processo neoplastico.

Cane e gattoIl SARS-CoV-2 è emerso dagli animali e ora si trasmette con facilità tra le persone. Il rilevamento sporadico di casi di infezione naturale da SARS-CoV-2 negli animali insieme alla dimostrazione di infezioni sperimentali in gatti, furetti e cani, sollevano interrogativi sulla suscettibilità degli animali da compagnia al virus.

Nel presente studio è stata condotta una vasta indagine epidemiologica per valutare l'infezione da SARS-CoV-2 in 919 cani e gatti di proprietà residenti nel nord Italia, campionati in un momento in cui la popolazione umana era gravemente colpita dal COVID-19.

golden labDiversi studi in medicina umana hanno messo in evidenza che un basso peso alla nascita predispone gli individui all'obesità in età avanzata. Nonostante il costante aumento della prevalenza dell'obesità nella popolazione canina e le importanti conseguenze sulla salute di questa affezione, sono state condotte poche ricerche sull'associazione tra peso alla nascita e rischio di sviluppare sovrappeso nel cane. Lo scopo del presente studio era quello di valutare l'associazione tra il peso alla nascita, insieme ad altre caratteristiche neonatali, e il sovrappeso in età adulta in una popolazione di cani di razza Labrador.

Sono state raccolte informazioni su sesso, età, sterilizzazione/castrazione, peso alla nascita e tassi di crescita (tra 0-2 giorni e 2-15 giorni di età) in 93 cani Labrador allevati in condizioni ambientali simili fino all’età di due mesi. Sono stati registrati, inoltre, i punteggi del body condition scores (BCS, scala da 1 a 9) di questi soggetti in età adulta; i cani con BCS uguale o superiore a 6 erano classificati come “sovrappeso”. I cani sono stati suddivisi, infine, in due gruppi in base al peso mediano alla nascita dell'intera popolazione: inferiore alla mediana (lower than the median, LTM) e superiore alla mediana (higher than the median, HTM). Per analizzare l’associazione tra le caratteristiche generali dei cani (sesso, età, sterilizzazione/castrazione), i parametri neonatali (peso alla nascita, tassi di crescita) e il sovrappeso in età adulta è stato applicato un modello di regressione logistica.

Vacche caloreLo stress da caldo è uno dei maggiori problemi del settore lattiero-caseario. Poiché il colore del mantello sembra essere correlato all'adattabilità allo stress da caldo, l’obiettivo del presente studio era quello di confrontare la temperatura rettale e superficiale di vacche Holstein con mantello pezzato rosso (Red-and-white, RW; n = 14) e pezzato nero (Black-and-white, BW; n = 16).

La temperatura superficiale è stata rilevata utilizzando la termografia a infrarossi in una stagione fredda (luglio; temperatura media: 15,5 °C) e calda (marzo; temperatura media: 30,5 °C) nel sud del Brasile. Le immagini termografiche sono state ottenute dal lato sinistro dell'animale mantenendo una distanza di 4 m. Le immagini sono state poi analizzate utilizzando un software apposito. Le variabili ottenute dalla termografia della superficie corporea includevano la temperatura delle macchie bianche, la temperatura delle macchie pigmentate, la temperatura nel punto più caldo e la temperatura nel punto più freddo. Le misurazioni della temperatura rettale sono state ottenute, durante la mungitura, tramite utilizzo di un termometro a mercurio.

          Gli adattamenti anatomici rendono gli uccelli maggiormente predisposti a fratture patologiche aperte con parti ossee esposte che perdono la vascolarizzazione. Come risultato di questa esposizione, le fratture sono colonizzate da diversi microrganismi, inclusi diversi tipi di batteri, sia aerobi che anaerobi, i quali causano in molti casi osteomielite. Per questo motivo viene comunemente utilizzato un trattamento antibiotico. Tuttavia, l'introduzione di un trattamento antibiotico in assenza di un antibiogramma può contribuire ad aumentare il rischio di antibiotico-resistenza, specialmente negli uccelli selvatici migratori.

In questo studio sono state analizzate la conta batterica relativa al tipo di frattura, l'identificazione del microrganismo coinvolto e l’antibiotico-resistenza negli uccelli selvatici dei centri di riabilitazione della fauna selvatica in Spagna.

Cavallo quarterL'iperparatiroidismo primario è una patologia rara nei grossi animali; pertanto si conosce poco riguardo la sua fisiopatologia, i test endocrini e le alterazioni elettrolitiche, la diagnosi, la gestione medica e la prognosi. Questo case report descrive la diagnosi clinico-patologica di un adenoma della ghiandola paratiroidea in una cavalla Quarter Horse di 12 anni, incluse le alterazioni del paratormone (PTH) e degli elettroliti associate alla neoplasia, la rimozione chirurgica dell'adenoma e la gestione medica del caso. Infine, questo case report descrive per la prima volta l'utilizzo dell'immunoistochimica per confermare la natura di questa neoplasia in un cavallo.

“Primary Hyperparathyroidism in a Quarter Horse Mare Associated With a Chief Cell Adenoma” Shannon Darby, et al. J Equine Vet Sci. 2020 Dec;95:103302. doi: 10.1016/j.jevs.2020.103302.

orange cat in cone after spay surgeryLo scopo del presente studio era quello di valutare i risultati dell’esame istopatologico di utero e ovaie in gatte clinicamente sane sottoposte a sterilizzazione elettiva.

Le ovaie e le corna uterine distali, o l'utero completo, di 106 gatte sono state valutate per la presenza di alterazioni istopatologiche.

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