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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Tardo Antonio Maria

Tardo Antonio Maria

mare with newborn foal in stallLa durata della gestazione è molto variabile nella cavalla, con un intervallo di tempo che varia da 320 a 360 giorni. Pertanto, determinare il momento del parto è una sfida importante per il medico veterinario. La temperatura corporea può essere utilizzata nelle vacche e nelle pecore come indicatore del parto. Lo scopo di questo studio era quello di determinare se la temperatura corporea possa essere utilizzata come indicatore del parto anche nella cavalla.

Sono state incluse nello studio 39 fattrici, le quali sono state monitorate durante due stagioni riproduttive (2018 e 2019). Gli animali sono stati stabulati in box di 16 m2 con accesso al pascolo in gruppo tre volte alla settimana dalle ore 10:00 alle 16:00. La sorveglianza notturna e il monitoraggio video erano garantiti durante le fasi del parto. La temperatura corporea è stata monitorata tramite utilizzo di un microchip univoco impiantato nella regione del collo. Le misurazioni della temperatura sono state effettuate manualmente ogni 2 ore, a partire da 5 giorni prima fino a 6 ore dopo il parto, tramite scansione con un apposito lettore di microchip. Le fattrici erano, inoltre, dotate di un accelerometro applicato alla base della coda che registrava i movimenti della coda stessa e il decubito laterale 24 ore prima del parto. Infine, il comportamento delle cavalle è stato monitorato mediante analisi video nell'ora precedente all'espulsione del puledro in 8 soggetti. Le correlazioni tra i dati comportamentali e di temperatura sono state indagate tramite un’analisi delle componenti principali.

ACE IR 2L'enzima 2 di conversione dell'angiotensina (ACE2) è stato identificato come recettore funzionale per la sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus 2 (SARS-CoV-2). Il recettore ACE2 è stato individuato nel tratto gastroenterico dell’uomo e SARS-CoV-2 è stato isolato in campioni fecali umani e animali. Lo scopo del presente studio era quello di indagare l'espressione del recettore ACE2 nel tratto gastroenterico di felini domestici (gatto) e selvatici (tigre).

Sono stati ottenuti campioni di piloro, duodeno e colon distale da sei gatti e una tigre. I tessuti sono stati processati per l’esecuzione del test di immunofluorescenza con un anticorpo anti-ACE2 umano. L'ACE2 è risultato essere ampiamente espresso nella mucosa del tratto gastroenterico dei gatti e della tigre. In entrambe le specie, l'immunoreattività ACE2 (ACE2-IR) è stata espressa dalle cellule epiteliali della mucosa del tratto gastroenterico e dai neuroni del sistema nervoso enterico. Nei gatti, l'ACE2-IR è stata espressa anche dalle cellule muscolari lisce dei vasi sanguigni e dalla tonaca muscolare.

Venerdì, 18 Settembre 2020 16:57

Utilizzo di una dieta idrolizzata nel gatto

cat eating moist foodL’obiettivo del presente studio era quello di descrivere la risposta clinica dei gatti a cui era stata prescritta una dieta idrolizzata, con o senza farmaci concomitanti, per vomito e/o diarrea cronici ad eziologia sconosciuta.

Sono state valutate in modo retrospettivo le cartelle cliniche di 512.213 gatti in cura presso strutture veterinarie (primary veterinary care) nel Regno Unito nel corso dell’anno 2016. La ricerca ha permesso di identificare 5569 gatti che avevano ricevuto una dieta idrolizzata. Le cartelle cliniche di 5000 (90%) gatti, selezionate in modo casuale, sono state esaminate e sono stati registrati i seguenti parametri: sintomi gastroenterici, farmaci assunti in precedenza e in concomitanza con la dieta e risposta clinica dopo l’introduzione della dieta idrolizzata. La risposta terapeutica è stata definita inadeguata nei gatti che ricevevano un trattamento con antibiotico o con glucocorticoidi per persistenza dei sintomi, nelle visite successive all'introduzione della dieta, o nei gatti deceduti per sintomi gastroenterici in un periodo di follow-up di almeno 6 mesi.

Excessive Thirst in Dogs 9I glucocorticoidi sistemici sono ampiamente utilizzati negli animali da compagnia. Gli obiettivi di questo studio erano quelli di stimare la frequenza, descrivere le caratteristiche e valutare i fattori di rischio per lo sviluppo di effetti avversi in corso di terapia con glucocorticoidi nel cane.

Sono stati raccolti in modo retrospettivo i dati di 455.557 cani in cura presso strutture veterinarie (primary veterinary care) nel Regno Unito nel corso dell’anno 2013. Nei cani in terapia con glucocorticoidi sistemici è stata valutata la frequenza degli effetti avversi che si verificavano entro 31 giorni dall’inizio della terapia. I fattori di rischio per gli effetti avversi più comuni, poliuria e polidipsia (PU/PD), sono stati valutati utilizzando modelli di regressione logistica multivariata (<0,05).

Venerdì, 18 Settembre 2020 12:21

Intossicazione da uva o uvetta nel cane

Intossicazione da UVAÈ stato segnalato che l'ingestione di uva o uvetta possa causare un danno renale acuto (AKI) nel cane, con un quadro clinico dominato dalla presenza di sintomi gastroenterici precoci ed uremia ad insorgenza rapida. L'atassia è menzionata in alcuni studi, ma non è stata ulteriormente caratterizzata.

Gli obiettivi di questo studio erano quelli di valutare le caratteristiche cliniche, di laboratorio e patologiche dei cani con diagnosi di intossicazione da uva o uvetta (grape or raisin toxicosis, GRT) rispetto ad un gruppo di controllo costituito da cani con diagnosi di AKI da altre cause. Uno scopo degli autori è quello di descrivere in particolare le manifestazioni cliniche renali e neurologiche di questi soggetti.

Venerdì, 18 Settembre 2020 10:59

Contaminanti microbici nel latte crudo di pecora

Raw milk pitcher and glass 1In relazione all'igiene e alla sicurezza del latte, la fase di mungitura è considerata un momento critico in quanto rappresenta una probabile via per l'ingresso di microrganismi indesiderati nella filiera lattiero-casearia. In particolare, Listeria monocytogenes (L. monocytogenes) ed Escherichia coli (E. coli) sono noti come possibili contaminanti microbici del latte crudo di pecora, sebbene manchi ancora una conoscenza approfondita delle loro dinamiche di contaminazione negli allevamenti ovini.

Lo scopo di questo studio era quello di esaminare la presenza e la concentrazione di questi microrganismi in campioni di latte raccolti da cisterne di latte in allevamenti ovini nella regione Lazio (Italia centrale) e indagare i relativi fattori di rischio.

dog on iv fluidsLa somministrazione di citosina arabinoside (CA) mediante continuous rate infusion (CRI) al momento della diagnosi è risultata essere associata ad un maggior tasso di sopravvivenza a 3 mesi, se confrontata con la somministrazione sottocutanea, in cani con diagnosi di meningoencefalomielite di origine sconosciuta (MUO). Non è noto, tuttavia, se la somministrazione di iniezioni sottocutanee di CA sequenziali, successive alla CRI di CA, possa apportare alcun beneficio per il paziente. L’obiettivo di questo studio è quello di confrontare l’outcome clinico di cani con diagnosi di MUO in trattamento con protocollo CA CRI con o senza successive iniezioni sottocutanee di CA.

Sono stati inclusi nello studio in 42 cani con diagnosi di MUO trattati con CA mediante CRI (gruppo CRI) e confrontati con 41 cani del gruppo controllo trattati con CA CRI e successive iniezioni sottocutanee di CA (gruppo CRI + CA sottocutanea). Entrambi i gruppi ricevevano prednisolone come trattamento aggiuntivo. I cani inclusi venivano seguiti in maniera prospettica per almeno 36 mesi successivi alla diagnosi.

Giovedì, 10 Settembre 2020 17:42

Pressione intraoculare dopo sedazione nel cavallo

Intraocular pressure horsesLa sedazione endovenosa è spesso necessaria per l'esame oftalmologico nel cavallo. Tuttavia, i protocolli di sedazione comunemente utilizzati non sono mai stati confrontati direttamente in termini di riduzione della pressione intraoculare relativa (intraocular pressure, PIO), durata della riduzione della PIO e tempo per la riduzione massima della PIO.

L’obiettivo del presente studio era quello di confrontare gli effetti di diversi protocolli di sedazione in stazione sulla IOP del cavallo.

ferret1Attualmente l'infezione da Leishmania infantum, il suo trattamento e il follow-up non sono stati descritti in animali domestici diversi da cani e gatti.

Il presente articolo descrive il trattamento anti-Leishmania e il follow-up di un furetto (Mustela putorius furo) con diagnosi di leishmaniosi.

ulcera gastricaGli inibitori di pompa protonica (proton pump inhibitors, PPIs) sono tra i farmaci più comunemente prescritti per il trattamento di esofagite, erosioni e ulcere del tratto gastrointestinale superiore nel gatto. Si ritiene che i PPIs più recenti come il lansoprazolo e l'esomeprazolo siano efficaci nel gatto, ma non è stato mai valutato l'effetto di questi farmaci sul pH gastrico nella specie felina.

Gli obiettivi di questo studio erano quelli di valutare l'effetto di esomeprazolo, dexlansoprazolo e lansoprazolo, somministrati per via orale (PO), sul pH gastrico in gatti sani. Gli autori ipotizzavano che esomeprazolo e lansoprazolo potessero fornire una soppressione dell'acidità gastrica superiore rispetto al dexlansoprazolo, raggiungendo gli obiettivi di pH estrapolati dalla medicina umana per il trattamento dell'esofagite e delle ulcere duodenali.

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