Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 6617 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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here1Un vasto studio sulle patologie ereditarie del cane pubblicato su PLOS ONE apporta nuove informazioni cerca i disordini genetici causa di malattia nelle diverse razze canine. Lo studio ha consentito di evidenziare che molte patologie ereditarie del cane sono in realtà più diffuse di quanto indicato dagli studi originali.

Sono stati analizzati circa 7000 cani di 230 razze diverse per verificarne la predisposizione a 93 disordini genetici. La ricerca ha evidenziato che 1 cane su 6 era portatore di almeno una delle varianti genetiche predisponenti alle malattie  oggetto dello studio. Inoltre, 1 su 6 delle varianti genetiche analizzate veniva identificata anche in razze canine in cui non era stata descritta in precedenza. Attraverso il follow-up clinico dei cani geneticamente a rischio, lo studio ha potuto confermare che molti disordini causavano gli stessi segni di malattia anche in razze diverse da quelle precedentemente segnalate. hered

anes1Uno studio prospettico ha sviluppato, testato e definito un sistema ”basato sugli interventi” per la sorveglianza degli eventi avversi (EA) durante l’anestesia dei piccoli animali. Si includevano 1386 anestesie consecutive, di cui 972 nel cane e 387 nel gatto. Si definiva evento avverso un evento perianestetico indesiderato che richiedeva un intervento per prevenirne a limitarne la morbilità.

Utilizzando studi precedenti, si selezionavano 11 EA comuni e si definivano gli interventi. I dati sugli EA venivano raccolti attraverso cartelle compilate dopo ciascuna anestesia e assimilati in un database elettronico. Gli interventi erano effettuati interamente a discrezione dell’anestesista partecipante.

vert2Uno studio ha valutato la sede e la gravità delle lesioni ossee delle articolazioni sinoviali intervertebrali (SIA) della colonna equina dalla giunzione cervicotoracica a quella lombosacrale. Si ipotizzava che il numero e la gravità delle lesioni aumentassero con l’età e l’altezza del cavallo e che le lesioni gravi fossero prevalenti in sedi caudali a T16.

Le vertebre da C7 a S1 di 56 soggetti venivano esportate mediante dissezione e disarticolazione. In ogni SIA si valutava la presenza e gravità delle lesioni ossee che venivano classificate utilizzando tre metodi: classificazione numerica della gravità delle lesioni in una scala da 0 a 3 e scala analogica visiva (VAS).

endoL’endometrite è una delle cause più comuni di infertilità nella cavalla, tuttavia in molti casi non viene diagnosticata nonostante la disponibilità di numerosi test diagnostici. Uno studio ha confrontato diversi metodi diagnostici e stabilito un valore cutoff per il numero di cellule polimorfonucleate nei campioni citologici.

Si classificavano positive per endometrite 54 cavalle sulla base della biopsia endometriale (“gold standard”); in un’analisi successiva le cavalle venivano riclassificate come positive per endometrite se erano presenti 2 o più dei seguenti 5 criteri di una checklist per l’endometrite (“nuovo gold standard” [NGS]): (1) segni clinici anormali, (2) caratteristiche macroscopiche del liquido di lavaggio a basso volume (LVL) anormali, (3) citologia endometriale positiva, (4) crescita batterica nella coltura dell’LVL ed (5) evidenza istologica di infiammazione nelle biopsie endometriali.endo2

ptUno studio ha valutato la frequenza di complicazioni di tipo emorragico in un ampio numero di procedure di pedicle tie (PT) (legatura singola del peduncolo ovarico) nella gatta e ha confrontato la durata della chirurgia tra doppia legatura tradizionale del peduncolo (PDL) e PT.

Nella fase iniziale dello studio, si sottoponevano 2136 gatte intere a ovarioisterectomia utilizzando la tecnica PT. Le complicazioni emorragiche non identificate durante l’intervento dovevano essere confermate mediante chirurgia esplorativa o esame autoptico. Nella seconda fase dello studio si registrava la durata dell’intervento di 4 gruppi: gattine sottoposte aPT (n = 50), gattine  sottoposte a PDL (n = 49), gatte adulte sottoposte a PT (n = 50) e gatte adulte sottoposte a PDL (n = 54). Si definiva gattino un soggetto fino a 4 mesi d’età. Si confrontavano statisticamente età, peso corporeo e tempo chirurgico tra i gruppi PT e PDL, ma non tra gattine e gatte adulte.

sperm morph pcLa fertilità dei cani maschi ha subito un declino nelle tre decadi passate. Lo indica uno studio che ha riscontrato una significativa diminuzione della qualità degli spermatozoi di una popolazione di cani riproduttori analizzati nel corso di un periodo di 26 anni. Il declino della fertilità maschile potrebbe avere un legame con la presenza di contaminanti nell’ambiente, dato che le sostanze chimiche trovate nel liquido seminale e nei testicoli dei cani adulti (e in alcuni mangimi commerciali per cani) avevano un effetto dannoso sulla funzionalità spermatica alle concentrazioni identificate.

Lo studio si è concentrato su campioni prelevati da cani stalloni presso un centro per la riproduzione canina nel corso dei 26 anni passati. Si studiavano 5 razze specifiche: Labrador retriever, Golden retriever, Curly coat retriever, Border collie e Pastore tedesco (da 49 a 97 cani analizzati  ogni anno). Si prelevava il liquido seminale e si valutava la percentuale di spermatozoi che mostravano una motilità progressiva e una morfologia normali.

fearUno studio indica che la predisposizione genetica del cane all’aggressività verso un proprietario o un cane familiare è distinta da quella per la paura è l’aggressività dirette verso persone e cani non familiari. Lo studio ha identificato circa 12 geni associati a questi caratteri.

È stato effettuato uno studio di associazione genome-wide (GWA) per molti tratti legati alla paura e dell’aggressività in alcune centinaia di cani di razze diverse.

I risultati hanno una relazione con uno dei maggiori problemi comportamentali del cane ma potrebbero essere di rilievo anche per l’ansia umana, suggeriscono gli autori.

"Genetic mapping of canine fear and aggression." Isain Zapata, James A. Serpell, Carlos E. Alvarez. BMC Genomics, 2016; 17 (1) .

Mercoledì, 02 Febbraio 2005 14:55

Medicina d'urgenza: il congresso europeo in Italia

1128Si terrà in Italia, a Milano, dall'11 al 13 marzo prossimi il Congresso della European Veterinary Eemergency and Critical Care Society (EVECCS), organizzato in collaborazione con SCIVAC.

Nonostante la connotazione specialistica della società, il congresso affronterà argomenti e problematiche di comune riscontro in qualsiasi struttura veterinaria.

Ad esempio, si parlerà di valutazione radiologica dei traumi toracici e di stato dell'arto di alcune emergenze quali l'insufficienza cardiaca, adrenergica e renale, di trattamento chirurgico delle lesioni toraciche e delle strategie strategie per l'ossigenoterapia e la fluidoterapia. Le ultime due relazioni sono affidate a due tra i massimi esperti nelle rispettive discipline.

Sarà inoltre possibile effettuare esercitazioni sul cadavere al fine di conoscere le procedure salvavita principali. Durante l'esercitazione, i due istruttori, Devey e Paixao, forniranno elementi fondamentali non solo per la formazione del medico veterinario con interesse specialistico verso il pronto soccorso e la terapia intensiva, ma anche per l'attività clinica quotidiana del veterinario pratico.

Tra gli autori presenti, J. Devey, D. Spreng, D. Holden, P. Barthez, A. De Laforcade, D. Hughes, F. Vigano’, N. Van Israel e J. Robben.




Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

1128Si terrà in Italia, a Milano, dall'11 al 13 marzo prossimi il Congresso della European Veterinary Eemergency and Critical Care Society (EVECCS), organizzato in collaborazione con SCIVAC.

Nonostante la connotazione specialistica della società, il congresso affronterà argomenti e problematiche di comune riscontro in qualsiasi struttura veterinaria.

Ad esempio, si parlerà di valutazione radiologica dei traumi toracici e di stato dell'arto di alcune emergenze quali l'insufficienza cardiaca, adrenergica e renale, di trattamento chirurgico delle lesioni toraciche e delle strategie strategie per l'ossigenoterapia e la fluidoterapia. Le ultime due relazioni sono affidate a due tra i massimi esperti nelle rispettive discipline.

Sarà inoltre possibile effettuare esercitazioni sul cadavere al fine di conoscere le procedure salvavita principali. Durante l'esercitazione, i due istruttori, Devey e Paixao, forniranno elementi fondamentali non solo per la formazione del medico veterinario con interesse specialistico verso il pronto soccorso e la terapia intensiva, ma anche per l'attività clinica quotidiana del veterinario pratico.

Tra gli autori presenti, J. Devey, D. Spreng, D. Holden, P. Barthez, A. De Laforcade, D. Hughes, F. Vigano’, N. Van Israel e J. Robben.




Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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7002

Aspergillus spp. è un organismo fungino saprofita opportunista comune causa di otomicosi nell’uomo.  Benché siano stati descritti alcuni casi di otite esterna da Aspergillus anche nel cane, un articolo riporta la prima casistica retrospettiva di questa condizione nel cane e nel gatto.

Mercoledì, 14 Settembre 2016 11:52

Panoftalmite da coronavirus sistemico in un furetto

7001Un furetto (Mustela putorius furo) femmina sterilizzata di 15 mesi veniva visitata per la presenza di letargia e dimagrimento da 2 settimane. All’esame clinico, si notava un’area di opacizzazione focale di 2 mm di diametro nella cornea sinistra. Inoltre, l’animale si presentava poco attivo, in condizioni corporee mediocri e disidratato. Gli esami ematologici ed ematochimici rivelavano una grave anemia non rigenerativa, iperproteinemia, ipoalbuminemia e lieve iperfosfatemia e ipercloremia. L’analisi delle urine rivelava ipostenuria.

L’esame radiografico whole body evidenziava lesioni nodulari multifocali toraciche, splenomegalia e nefromegalia. L’ecografia addominale confermava l’aumento di volume bilaterale dei reni ed evidenziava ipoecogenicità  di fegato e milza e un nodulo addominale caudale ipoecogeno mobile.

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