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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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Autoinnesto di tonaca vaginale per l’ernia perineale del caneLa riduzione delle ernie perineali è problematica nel cane e nella maggior parte dei casi richiede la ricostruzione chirurgica del diaframma pelvico indebolito. Innesti tissutali o sintetici sono stati utilizzati dopo fallimento dell’erniorrafia convenzionale. Uno studio clinico ha valutato il possibile utilizzo della tonaca vaginale comune autologa come innesto libero per la riparazione dell’ernia perineale nei cani maschi interi.

Si includevano nello studio 7 ernie perineali unilaterali e 2 bilaterali osservate in 9 cani maschi interi esenti da neoplasie testicolari e scrotali. Il tempo chirurgico mediano per l’erniorrafia unilaterale era di 75 min e il tempo di follow-up mediano era di 13 mesi. Il successo dell’autoinnesto, definito come assenza di recidiva e comfort dell’animale durante la minzione e la defecazione, era osservato in 10 ernie su 11, con un tasso di successo del 90,91%. Un’ernia (9,09%) recidivava 10 giorni dopo l’intervento. L’esame istopatologico dell’area di accostamento tra l’innesto e il tessuto adiacente, effettuato durante la riparazione del caso recidivo il giorno 20, rivelava la presenza di neovascolarizzazione e crescita di tessuto connettivo.

L’autoinnesto di tonaca vaginale può essere utilizzato per l’erniorrafia perineale nei cani maschi interi, concludono gli autori.


“Perineal hernia repair using an autologous tunica vaginalis communis in nine intact male dogs.” Kittiya Pratummintra; Suwicha Chuthatep; Wijit Banlunara; Marissak Kalpravidh. J Vet Med Sci. April 2013; 75 (3): 337-41. (FULL TEXT: VEDI PDF ALLEGATO)


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Autoinnesto di tonaca vaginale per l’ernia perineale del caneLa riduzione delle ernie perineali è problematica nel cane e nella maggior parte dei casi richiede la ricostruzione chirurgica del diaframma pelvico indebolito. Innesti tissutali o sintetici sono stati utilizzati dopo fallimento dell’erniorrafia convenzionale. Uno studio clinico ha valutato il possibile utilizzo della tonaca vaginale comune autologa come innesto libero per la riparazione dell’ernia perineale nei cani maschi interi.

Si includevano nello studio 7 ernie perineali unilaterali e 2 bilaterali osservate in 9 cani maschi interi esenti da neoplasie testicolari e scrotali. Il tempo chirurgico mediano per l’erniorrafia unilaterale era di 75 min e il tempo di follow-up mediano era di 13 mesi. Il successo dell’autoinnesto, definito come assenza di recidiva e comfort dell’animale durante la minzione e la defecazione, era osservato in 10 ernie su 11, con un tasso di successo del 90,91%. Un’ernia (9,09%) recidivava 10 giorni dopo l’intervento. L’esame istopatologico dell’area di accostamento tra l’innesto e il tessuto adiacente, effettuato durante la riparazione del caso recidivo il giorno 20, rivelava la presenza di neovascolarizzazione e crescita di tessuto connettivo.

L’autoinnesto di tonaca vaginale può essere utilizzato per l’erniorrafia perineale nei cani maschi interi, concludono gli autori.


“Perineal hernia repair using an autologous tunica vaginalis communis in nine intact male dogs.” Kittiya Pratummintra; Suwicha Chuthatep; Wijit Banlunara; Marissak Kalpravidh. J Vet Med Sci. April 2013; 75 (3): 337-41. (FULL TEXT: VEDI PDF ALLEGATO)


Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Giovedì, 25 Settembre 2003 14:33

SCIVAC a Perugia: otiti e TECALBO

Esito dell’aritenoidectomia parziale  nel cavalloI purosangue da corsa con ostruzione delle vie respiratorie a causa della condrosi delle cartilagini aritenoidee o del fallimento di una laringoplastica, se trattati mediante aritenoidectomia parziale unilaterale hanno la possibilità, secondo uno studio, di ritornare alla competizione entro sei mesi dall'intervento con scarse complicanze postoperatorie.

Storicamente l’aritenoidectomia parziale è associata a una prognosi da discreta a riservata per il ritorno alla corsa. Nel nuovo studio, il tasso di successo è stato migliorato effettuando la sutura primaria della mucosa.

Dei 73 cavalli sottoposti ad aritenoidectomia parziale con sutura primaria della mucosa e disponibili per il follow-up (54 con condropatia aritenoidea e 22 con laringoplastica fallita ) , l'82% tornava a correre, di cui il 63% per più di cinque volte. Il tempo medio interposto tra l'intervento e la prima corsa era pari a sei mesi.

Una valutazione di controllo effettuata a un mese di distanza dall'intervento sembrava contribuire al miglior esito del trattamento, consentendo la resezione laser in stazione dell’eventuale tessuto di granulazione formatosi nella sede di intervento (effettuata nel 17% dei casi dello studio). La metodica può essere effettuata da molti chirurghi ma sembra avere maggior tasso di successo nelle mani di specialisti delle vie respiratorie superiori.




"Long-term study of partial arytenoidectomy with primary mucosal closure in 76 Thoroughbred racehorses (1992-2006)," Equine Veterinary Journal.




Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Esito dell’aritenoidectomia parziale  nel cavalloI purosangue da corsa con ostruzione delle vie respiratorie a causa della condrosi delle cartilagini aritenoidee o del fallimento di una laringoplastica, se trattati mediante aritenoidectomia parziale unilaterale hanno la possibilità, secondo uno studio, di ritornare alla competizione entro sei mesi dall'intervento con scarse complicanze postoperatorie.

Storicamente l’aritenoidectomia parziale è associata a una prognosi da discreta a riservata per il ritorno alla corsa. Nel nuovo studio, il tasso di successo è stato migliorato effettuando la sutura primaria della mucosa.

Dei 73 cavalli sottoposti ad aritenoidectomia parziale con sutura primaria della mucosa e disponibili per il follow-up (54 con condropatia aritenoidea e 22 con laringoplastica fallita ) , l'82% tornava a correre, di cui il 63% per più di cinque volte. Il tempo medio interposto tra l'intervento e la prima corsa era pari a sei mesi.

Una valutazione di controllo effettuata a un mese di distanza dall'intervento sembrava contribuire al miglior esito del trattamento, consentendo la resezione laser in stazione dell’eventuale tessuto di granulazione formatosi nella sede di intervento (effettuata nel 17% dei casi dello studio). La metodica può essere effettuata da molti chirurghi ma sembra avere maggior tasso di successo nelle mani di specialisti delle vie respiratorie superiori.




"Long-term study of partial arytenoidectomy with primary mucosal closure in 76 Thoroughbred racehorses (1992-2006)," Equine Veterinary Journal.




Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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