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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Cow Udder e1602406545584L’obiettivo di questo studio era quello di identificare le variabili associate alle infezioni intramammarie (intramammary infections, IMI) durante la 1° settimana di lattazione nelle vacche da latte primipare in allevamento biologico. Un ulteriore obiettivo era quello di valutare l'associazione di tali variabili con la conta delle cellule somatiche (somatic cell count, SCC) e la produzione di latte.

Le vacche nullipare (n = 240) sono state valutate per la presenza di edema della mammella, edema del capezzolo, perdita di latte e igiene della mammella alle settimane 6, 4, 2 e 1 prima del parto e la prima settimana dopo il parto; inoltre, è stato valutato il body condition score (BCS) a 6 settimane prima del parto e 1 settimana dopo il parto. Nell'analisi sono state incluse le seguenti variabili: età al parto, durata della gestazione, distocia, natimortalità e sesso del vitello. I campioni di latte della prima settimana dopo il parto sono stati messi in coltura ​​utilizzando tecniche di laboratorio standard e la crescita batterica è stata considerata IMI.

hypothyroidism in dogs 1La misurazione del free T4 viene comunemente effettuata mediante dosaggio immunologico (analogue immunoassay, fT4a), ma la sua capacità di differenziare l'ipotiroidismo dalla malattia non-tiroidea (non-thyroidal illness, NTI) non è nota. Gli obiettivi di questo studio erano quelli di valutare le concentrazioni sieriche di fT4a nei cani con NTI e di indagare la concordanza diagnostica con il T4 totale (tT4) e il free T4 misurato mediante equilibrio dialitico (equilibrium dialysis, fT4d).

Sono stati inclusi nello studio 146 cani di cui 84, 35 e 27 avevano, rispettivamente, NTI lieve, moderata e grave. Il fT4a è stato misurato nei cani con NTI lieve, moderata e grave. tT4 e fT4d sono stati misurati in un sottogruppo di questi cani.

Lunedì, 02 Maggio 2022 21:52

Virus respiratori emergenti nel gatto

yIq1hcKviIBI7yewW0BWxCrespiratory disease in cats.jpgNegli ultimi anni, i progressi nella diagnostica e nelle tecnologie di sequenziamento hanno condotto all'identificazione e alla caratterizzazione di nuovi virus nei gatti come protoparvirus e chaphamaparvovirus, svelando la diversità del viroma felino nel tratto respiratorio. Gli studi osservazionali, epidemiologici e sperimentali sono necessari per dimostrare se alcuni di questi virus sono in grado di causare malattia, poiché queste informazioni possono essere confuse da fattori correlati al virus o all'ospite. Inoltre, negli ultimi anni, i ricercatori sono stati in grado di monitorare molteplici esempi di trasmissione di virus ad alto potenziale patogeno ai felidi, come i ceppi di virus dell'influenza H5N1, H1N1, H7N2, H5N6 e H3N2 e, alla fine del 2019, il SARS-CoV-2. Questi reperti suggeriscono che lo studio delle infezioni virali richiede sempre un approccio multidisciplinare “One Health”. L’obiettivo di questa review era quello di esaminare la letteratura veterinaria e fornire un aggiornamento sui virus emergenti identificati nel gatto e sulla loro potenziale associazione con malattie respiratorie.

“Emerging Respiratory Viruses of Cats” Andrea Palombieri, et al. Viruses. 2022 Mar 23;14(4):663. doi: 10.3390/v14040663.

Lunedì, 02 Maggio 2022 21:51

Farmacodinamica dell'alfaxalone nel pavone

indian peacock or blue peacock pavo cristatus 700 233472880L’alfaxalone, uno steroide neuroattivo con proprietà anestetiche, è considerato sicuro se usato da solo o in combinazione con altri farmaci anestetici alle dosi raccomandate e il suo uso è stato studiato in numerose specie. L'obiettivo di questo studio era quello di valutare la farmacocinetica e la farmacodinamica dell’alfaxalone somministrato IM nel pavone indiano (Pavo cristatus).

Sono stati inclusi nello studio 8 pavoni appartenenti ad un istituto zoologico. È stato prelevato un campione ematico prima della somministrazione di 10 mg/kg (n = 4) o 20 mg/kg (n = 4) di alfaxalone. Successivamente, il sangue è stato collezionato dopo 5, 10, 15, 30 e 60 minuti dalla somministrazione di alfaxalone, con monitoraggio del punteggio di sedazione, della frequenza cardiaca e della frequenza respiratoria.

veterinary inspection Doberman dogL’obiettivo di questo studio era quello di descrivere l’utilizzo del rivaroxaban nel cane e il monitoraggio della terapia con un test che misura l’attività anti-Xa (anti-Xa activity assay, aXa).

Sono stati inclusi nello studio cani di proprietà a cui era stato somministrato rivaroxaban e monitorati con aXa da gennaio 2018 a gennaio 2020 afferenti presso due ospedali veterinari universitari.

CTE FIPLa peritonite infettiva felina (Feline infectious peritonitis, FIP) è una malattia sistemica che si verifica in una minoranza di gatti infetti da coronavirus felino (feline coronavirus, FCoV). Sono state impiegate varie terapie per trattare questa condizione patologica, tuttavia, non sono stati definiti dei parametri clinico-patologici che siano in grado di differenziare la guarigione completa dalla remissione della malattia. L’obiettivo di questo studio retrospettivo osservazionale retrospettivo era quello di valutare se l’alfa-1 glicoproteina acida (alpha-1 acid glycoprotein, AGP) fosse in grado di distinguere la guarigione dalla remissione della malattia.

Sono stati inclusi nello studio 42 gatti con diagnosi di FIP: il 75% (12/16) dei casi di FIP effusiva e il 54% (14/26) di quelli con FIP non effusiva sono andati incontro a guarigione. La forma della FIP (effusiva Vs non effusiva) non aveva alcuna influenza sulla completa guarigione (p = 0,2). L'AGP si è normalizzata in 26 gatti guariti, ma è rimasta elevata in 16 gatti in remissione. L'anemia era presente nel 77% (23/30) dei gatti e si è risolta più rapidamente dell'AGP in sei dei gatti guariti. La presenza di anemia non ha influenzato le probabilità di guarigione (p = 0,1). Un numero inferiore di gatti guariti (9/24: 37%) rispetto ai gatti in remissione (7/13: 54%) erano linfopenici, ma la differenza non era statisticamente diversa (p = 0,5). La normalizzazione dell'iperglobulinemia è stata più lenta rispetto all’AGP nei gatti guariti. Il titolo anticorpale FCoV era alto in tutti i gatti al momento della presentazione. Quest'ultimo è diminuito significativamente in 7 dei gatti guariti, ma troppo lentamente per essere un parametro utile per determinare l'interruzione dei trattamenti antivirali.

MBS Web PodEp22 71620 jkL'osteocondrosi è una condizione patologica comune nei cavalli giovani, con effetti sul benessere, sulle prestazioni e sull'economia. Di conseguenza, lo screening radiografico per l'osteocondrosi viene eseguito di routine. L'esame ecografico delle cartilagini articolari e le lesioni da osteocondrosi sono stati descritti in letteratura in diverse case series o singoli case report.

L’obiettivo di questa review sistematica era quello di valutare l’evidenza riguardo l'utilizzo dell'ecografia in confronto alla radiografia tradizionale, all'artroscopia o ai risultati dell'autopsia nel rilevare l'osteocondrosi equina. La review ha identificato una scarsità di studi in cui vi era una marcata variabilità nella popolazione studiata, nella dimensione del campione, nei metodi e nei risultati riportati. Attualmente, non ci sono evidenze scientifiche che confermino l'accuratezza diagnostica e la validità dell'ecografia nel rilevamento di lesioni osteocondrali nelle articolazioni del cavallo.

Dog garbage pancreatitisI diversi test diagnostici per la misurazione della lipasi hanno un'accuratezza diagnostica variabile per la diagnosi di pancreatite acuta (acute pancreatitis, AP) nel cane. Gli obiettivi di questo studio retrospettivo erano quelli di valutare i cut-off ottimali della lipasi DGGR in grado di predire i risultati della lipasi pancreatica specifica canina (canine pancreas-specific lipase, cPL).

Sono stati misurati l'attività della lipasi DGGR e il cPL dallo stesso prelievo ematico in 301 cani con varie condizioni patologiche. I risultati sono stati confrontati utilizzando la correlazione di Spearman, la kappa di Cohen e le ROC curve.

urethral obstruction cats 1 1280x720La diuresi post-ostruttiva è una complicanza potenzialmente fatale nei gatti con ostruzione uretrale. Tuttavia, la letteratura risulta carente di studi sull'incidenza della diuresi post-ostruttiva (post-obstructive diuresis, POD) nel gatto. L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere l'incidenza della POD in un ampio gruppo di gatti con ostruzione uretrale e determinare se le variabili cliniche o clinicopatologiche al momento dell’ammissione possono predire l'insorgenza o la gravità della POD.

Sono state valutate le cartelle cliniche di 260 gatti portati in visita presso l'Università della California, Davis, Veterinary Medical Teaching Hospital per ostruzione uretrale. La produzione di urina dopo il cateterismo uretrale è stata classificata come: nessuna POD (produzione di urina ≤ 2 ml/kg/h), POD lieve-moderata (produzione di urina > 2 ma <5 ml/kg/h) e POD grave (produzione di urina ≥ 5 ml/kg/h). I reperti dell'esame fisico, dell'emogasanalisi, della biochimica sierica e dell'analisi delle urine sono stati confrontati tra i diversi gruppi.

1Il riconoscimento delle lesioni della ghiandola mammaria nei piccoli ruminanti è una procedura diagnostica utile che può aiutare nell'identificazione di diverse malattie della mammella. L’obiettivo di questo articolo era quello di descrivere le principali lesioni patologiche della ghiandola mammaria negli ovini e nei caprini.

Nei piccoli ruminanti la mastite è, di gran lunga, la patologia più comunemente diagnosticata. La mastite clinica acuta è associata a infezioni batteriche, principalmente Staphylococcus aureus o Mannheimia haemolytica. Inoltre, sono descritte lesioni correlate a mastite subclinica e cronica, sia come patologia localizzata che in corso di malattie sistemiche come agalassia contagiosa, maedi-visna o tubercolosi. La neoplasia è raramente riscontrata nella ghiandola mammaria di pecore e capre e gli adenocarcinomi mammari sono la tipologia di neoplasia più comunemente riportata. Le lesioni del capezzolo, comprese quelle dovute a traumi, infezioni virali o papillomi, sono fattori predisponenti per il successivo sviluppo di mastite.

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