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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Sabato, 25 Settembre 2021 11:17

Dermoidi oculari nel gatto

Dermoide gattoLo scopo di questo studio retrospettivo multicentrico era quello di descrivere i reperti clinici, l’outcome e le caratteristiche istopatologiche dei gatti che erano stati trattati per la presenza di dermoidi della superficie oculare.

Sono stati inclusi nello studio 13 gatti (9 maschi e 4 femmine) con una diagnosi clinica di dermoide della superficie oculare. L'età media dei gatti al momento della diagnosi era di 5 mesi. I gatti appartenevano a tre diverse razze, tra cui: domestico a pelo corto (n = 7), Birmano (n = 4) e Havana Brown (n = 2). Due dei quattro Birmani e due Havana Brown erano imparentati (stesso padre). Tutti i dermoidi erano unilaterali. Cinque dermoidi erano congiuntivali, in 4 casi avevano coinvolto sia la congiuntiva che la cornea, in 3 casi sia la congiuntiva che la palpebra e un solo caso era corneale. Patologie oculari concomitanti sono state osservate in cinque pazienti: 4 gatti presentavano agenesia palpebrale e un gatto presentava membrane pupillari persistenti. In 10 gatti, i dermoidi sono stati asportati chirurgicamente senza recidive. La chirurgia non è stata eseguita in 3 gatti: un gatto è deceduto pochi giorni dopo la diagnosi e in due gatti è stato perso il follow-up.

FISH dogL’obiettivo di questa review era quello di descrivere i diversi approcci per l’analisi del microbioma intestinale e come questi ultimi possano essere applicati, nel cane e nel gatto, in ambito di ricerca e nella pratica clinica.

Il microbioma intestinale è un importante organo immunitario e metabolico. I batteri intestinali producono vari metaboliti che influenzano la salute dell'intestino e di altri organi, inclusi i reni, l'encefalo e il cuore. I cambiamenti del microbioma durante gli stati patologici prendono il nome di disbiosi. Il concetto di disbiosi è in continua evoluzione e comprende cambiamenti nella diversità e/o nella struttura del microbioma e cambiamenti funzionali (ad es. alterata produzione di metaboliti batterici). Le analisi molecolari costituiscono lo standard per la valutazione del microbioma. Il sequenziamento dei geni microbici fornisce informazioni sui batteri presenti e sul loro potenziale, tuttavia manca una standardizzazione e validazione analitica dei metodi utilizzati. Inoltre, manca uniformità nella descrizione dei risultati. Ciò rende difficile confrontare i risultati tra diversi studi o nei pazienti. L'indice di disbiosi (Dysbiosis Index, DI) è un'analisi PCR quantitativa validata per i campioni fecali del cane che misura la quantità di sette importanti taxa batterici e riassume i risultati come un unico numero. Gli intervalli di riferimento sono stabiliti per il cane e il DI può essere utilizzato per valutare le modifiche del microbioma nel tempo e la risposta alla terapia (ad es. trapianto fecale). L'ibridazione in situ o l’immunoistochimica consentono di identificare i batteri mucosali e intracellulari negli animali con patologie intestinali, in particolare la colite granulomatosa. Le prospettive future includono la misurazione di metaboliti batterici nelle feci o nel siero come marker per la valutazione della funzionalità del microbioma.

going the distance endurance riding promo imageLo scopo di questo studio era quello valutare le variazioni di diversi parametri ematici prima e dopo una gara di endurance di 160 km. Un ulteriore obiettivo era quello di valutare le differenze nei biomarker cardiaci tra i cavalli che portavano a termine la gara e quelli che sono stati esclusi per varie cause.

Sono stati inclusi nello studio 52 cavalli sani da endurance. I cavalli sono stati suddivisi in tre gruppi: cavalli che hanno completato con successo la gara ("finishers"), cavalli che non hanno superato il controllo veterinario per cause primariamente metaboliche ("metabolic”) e cavalli che non hanno superato il controllo veterinario principalmente per cause legate all'andatura ("gait related"). Gli ultimi due gruppi sono stati messi insieme per formare un gruppo finale di soggetti che sono stati esclusi per cause metaboliche o legate all’andatura ("non-finishers"). I campioni di sangue sono stati collezionati prima e dopo la gara di endurance. Sono stati valutati i seguenti parametri: troponina cardiaca I (cTNI), proteina cardiaca legante gli acidi grassi (HFABP), alfa-idrossibutirrato deidrogenasi (α-HBDH), peptide natriuretico atriale (ANP), lattato deidrogenasi (LDH), dimetilarginina simmetrica ( SDMA) e dimetilarginina asimmetrica (ADMA).

AB ingestis dogL’obiettivo del presente studio era quello di descrivere alcuni casi di polmonite ab ingestis gestiti con successo senza l’utilizzo di antimicrobici.

I dati sono stati collezionati in modo retrospettivo tramite una valutazione delle cartelle cliniche di cani afferenti presso un singolo ospedale universitario di referenza tra febbraio 2014 e febbraio 2021. Sono stati inclusi cani con diagnosi clinica di polmonite ab ingestis non trattati con terapia antimicrobica. La diagnosi era basata su uno o più dei seguenti criteri: evidenza radiografica di polmonite ab ingestis, lavaggio endotracheale compatibile con ab ingestis e/o esame colturale del lavaggio endotracheale positivo.

EPI CatL’immunoreattività tripsino-simile felina (feline trypsin-like immunoreactivity, fTLI) è comunemente usata per diagnosticare l'insufficienza pancreatica esocrina (exocrine pancreatic insufficiency, EPI) nel gatto. L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere il segnalamento e i segni clinici dei gatti con diagnosi di EPI.

La determinazione del fTLI è stata eseguita utilizzando una metodica ELISA. Sono stati inclusi nello studio 4813 gatti (2019-2020), i quali sono stati suddivisi in tre gruppi in base alla concentrazione sierica di fTLI: Gruppo 1 (<8 µg/L; diminuito; n = 275), gruppo 2 (8-88 µg/L; all’interno dell’intervallo di riferimento; n = 4256), e gruppo 3 (>88 µg/L; aumentato; n = 282).

BRDNei bovini giovani, la malattia respiratoria bovina (bovine respiratory disease, BRD) è una delle principali cause di morte e Mannheimia haemolytica è un patogeno di frequente riscontro. Invece, le conoscenze sulla BRD nei bovini adulti sono limitate. L’obiettivo del presente studio era quello di valutare l'importanza della BRD come causa di morte nei bovini adulti e determinare i patogeni ad essa associati.

Sono stati analizzati i dati di 737 autopsie effettuate su bovini adulti in un periodo di 6 anni (2013-2019) presso una singola unità di patologia. Ogni carcassa è stata sottoposta ad un esame autoptico completo. I polmoni che presentavano lesioni macroscopiche sono stati classificati in tre categorie: lesioni polmonari primarie infettive (infectious primary pulmonary, IPP), polmonite tromboembolica (thromboembolic pneumonia, TEP) e altre (polmonite ab ingestis, polmonite parassitaria ed estensione locale di un processo infiammatorio extrapolmonare). La metà dei polmoni con lesioni IPP sono stati campionati per l’esame istologico e la PCR.

well 16 ducate head traumaL’obiettivo del presente studio era quello di indagare l'associazione tra alcuni parametri all’ammissione in ospedale e la sopravvivenza in cani e gatti con trauma cranico (traumatic brain injury, TBI).

Sono stati inclusi nello studio, in modo retrospettivo, 131 cani e 81 gatti portati in visita presso il pronto soccorso di due ospedali veterinari con evidenza di trauma cranico in base all'anamnesi del proprietario o all'esame fisico.

Cat collareL’obiettivo del presente studio era quello di descrivere le caratteristiche delle patologie non-neoplastiche dei sacchi anali nel gatto, la procedura chirurgica, le complicanze, l'outcome e la prognosi in confronto ai dati riportati nella specie canina.

Sono stati inclusi nello studio, tramite una raccolta dati retrospettiva, gatti sottoposti a sacculectomia anale per patologie non-neoplastiche tra il 2006 e il 2019.

two geese anser domesticus one 260nw 106282994L'ingestione di sostanze tossiche è un evento comune negli animali da compagnia e da reddito, specialmente negli anseriformi. La tossicosi da oleandro (Nerium oleander) è raramente riportata nelle specie aviarie, con sintomi che includono manifestazioni cardiache, neurologiche e gastroenteriche.

Il presente case report descrive il caso di un'oca domestica di 6 mesi (Anser anser domesticus) portata in visita per depressione, anoressia, decubito sternale permanente, debolezza e incoordinazione insorti in seguito all'ingestione di foglie di oleandro. Nonostante l'assenza di sintomi cardiaci evidenti, i reperti ematobiochimici hanno mostrato un aumento significativo di CPK, AST, LDH e troponina I. Il paziente è stato trattato con somministrazione endovenosa (intravenous, IV) di fluidi, antibiotico e antinfiammatorio; Inoltre il paziente ha ricevuto carbone attivo per via orale ed emulsione lipidica IV a 15 ml/kg/ora. Il miglioramento clinico è stato ottenuto dopo 2 ore. Il paziente è stato dimesso dopo 3 giorni di ricovero, con completo recupero clinico e normalizzazione delle alterazioni biochimiche dopo 10 giorni dalla presentazione iniziale.

05112996b505b32b683a1ddacdf88369e1d7ba75L'epilessia è una patologia neurologica comune nel cane e richiede un impegno sostanziale da parte del proprietario dell'animale. Lo scopo di questo studio era quello di valutare come i proprietari di cani epilettici sottoposti a trattamento a lungo termine percepissero la loro qualità di vita (quality of life, QoL) e quella del proprio animale domestico.

Sono stati inclusi nello studio cani affetti da crisi epilettiche ricorrenti in terapia con farmaci antiepilettici da almeno tre mesi. Ad ogni proprietario è stato inviato un questionario standardizzato.

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