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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

how to give a dog an injection 1L’obiettivo di questo studio era quello di valutare le conoscenze sull'uso del desossicorticosterone pivalato (DOCP) da parte dei veterinari dell'Europa occidentale nei cani con morbo di Addison.

È stato condotto uno studio osservazionale trasversale e i dati sono stati raccolti tramite utilizzo di un questionario online; quest’ultimo è stato tradotto in quattro lingue e inviato ai medici veterinari di sei paesi dell'Europa occidentale. Agli intervistati è stato chiesto di condividere il loro approccio terapeutico al morbo di Addison nel cane, indipendentemente dal fatto che preferissero utilizzare il DOCP o il fludrocortisone, e le specifiche sull’uso pratico del DOCP.

Domenica, 05 Dicembre 2021 15:16

Misurazione del paratormone nel gatto

pampered cat renal diagnostic toolLa determinazione del paratormone (PTH) nei gatti potrebbe essere di utilità clinica in corso di patologie metaboliche, come malattia renale, ipercalcemia o squilibri nutrizionali. Tuttavia, i metodi disponibili per la misurazione del PTH felino sono limitati, non ampiamente disponibili e richiedono l’utilizzo di dosaggi radioimmunologici. Lo scopo di questo studio era quello di eseguire la validazione analitica di una nuova metodica immunoenzimatica per la misurazione del PTH felino.

Sono stati inclusi nello studio 38 gatti affetti da malattia renale cronica. Il PTH è stato misurato utilizzando una metodica immunoenzimatica a due siti validata per l’uso nell'uomo e nel cane (ST AIA-PACK® Intact PTH, Tosoh Bioscience, Tessenderlo, Belgio). La validazione analitica ha permesso di valutare la precisione (intra- e inter-assay), l'accuratezza (linearità dopo diluizione [LUD] e spike recovery test [SRT]) e la stabilità dopo conservazione dei campioni di siero a 20°C, 4°C e -20°C.

BuffaloL'enterite di origine infettiva è una delle principali cause di perdite produttive ed economiche per gli allevatori di bovini in tutto il mondo. Si ritiene che diversi agenti patogeni causino o contribuiscano allo sviluppo di diarrea nel vitello. Gli Astrovirus (AstV) sono patogeni enterici negletti nei ruminanti, ma hanno recentemente attirato l'attenzione a causa della loro possibile associazione con l'encefalite nell'uomo e in varie specie animali, compresi i bovini. L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere un vasto focolaio di diarrea neonatale nei vitelli bufalini (Bubalus bubalis), caratterizzato da un'elevata mortalità, che è risultato essere associato a un'infezione da AstV.

A seguito di un'epidemia caratterizzata da elevata morbilità (100%) e mortalità (46,2%) in un allevamento di bufali mediterranei (B. bubalis) in Italia, sono stati testati con metodiche molecolari 16 campioni ottenuti da vitelli bufalini.

IMG1Nel cane il trattamento della polmonite batterica si basa su cicli protratti di antimicrobici (3-6 settimane o più), con la raccomandazione di continuare la terapia per 1-2 settimane dopo la risoluzione dei segni clinici e delle alterazioni radiografiche. Tuttavia, nell'uomo, la polmonite batterica viene spesso trattata con cicli di antimicrobici di 5-10 giorni e le radiografie toraciche non sono considerate utili per prendere decisioni riguardo la durata della terapia. L'obiettivo principale dello studio era quello di determinare se un breve ciclo di antimicrobici possa essere sufficiente per il trattamento della polmonite batterica nel cane.

In questo studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo sono stati inclusi 8 cani con diagnosi di polmonite batterica non complicata. I cani hanno ricevuto un ciclo di antimicrobici della durata di 10 (A10) o 21 (A21) giorni. I cani nel gruppo A10 hanno ricevuto placebo per 11 giorni dopo la terapia antimicrobica. I pazienti sono stati valutati al momento della presentazione iniziale e dopo 10, 30 e 60 giorni dall'inizio degli antimicrobici.

GettyImages 1056404066 5bde1d474cedfd00263771faIl saggio colorimetrico basato sulla misurazione della DGGR come substrato per l'attività della lipasi pancreatica è comunemente usato per la diagnosi di pancreatite nel cane e nel gatto. Sebbene sia stato dimostrato che il test fornisce risultati coerenti con la misurazione dell’immunoreattività della lipasi pancreatica felina (feline pancreatic lipase immunoreactivity, fPLI), la correlazione può variare tra i test offerti da diversi produttori. L’obiettivo di questo studio era quello di valutare le performance di un test diagnostico per la misurazione della lipasi DGGR, se confrontato con la misurazione del fPLI.

Sono stati inclusi nello studio 50 gatti in cui sono stati misurati, nello stesso campione di sangue, l'attività della lipasi DGGR e la fPLI. La concordanza tra i due test è stata determinata utilizzando il coefficiente di Gwet (AC1) per i valori di cut-off del test fPLI >3,5 μg/L e >5,3 μg/L.

FiguraIl presente studio descrive il caso di un leone (Panthera leo) femmina intera di 8,5 anni con una storia di vomito, letargia e anoressia. All'esame fisico, l’animale pesava 180 kg e aveva una temperatura rettale di 40°C. Le analisi del sangue hanno messo in evidenza una lieve leucocitosi neutrofilica e l'ecografia addominale ha rivelato un utero disteso con contenuto fluido. Sulla base dei reperti clinici, laboratoristici ed ecografici è stata diagnosticata una piometra. L'ovarioisterectomia è stata eseguita utilizzando l’approccio laterale attraverso il fianco per evitare complicazioni che possono verificarsi con la celiotomia ventrale. L'intervento è stato eseguito con successo nonostante la rottura inaspettata dell'utero avvenuta prima dell'intervento. Il leone si è ripreso senza problemi e dopo 1 anno dall’intervento chirurgico l’animala stava bene.

Gli autori concludono affermando che nel presente studio è stato descritto il primo caso di ovarioisterectomia con approccio laterale attraverso il fianco in un leone con piometra. Questo studio suggerisce che l'ovarioisterectomia con approccio laterale potrebbe essere considerata come un metodo alternativo per il trattamento della piometra nei grandi felini selvatici con rischio di complicanze nel sito chirurgico.

veterinary inspection Doberman dogIn medicina umana, le dosi di levetiracetam (LEV) sono individualizzate nei pazienti con epilessia, a seconda della funzionalità renale del paziente. Tuttavia, non ci sono segnalazioni sul dosaggio individualizzato di LEV nei piccoli animali. Lo scopo di questo studio era quello di valutare la necessità di un aggiustamento della dose di LEV nei cani con malattia renale cronica (CKD).

Sono stati inclusi nello studio, in modo retrospettivo, 37 cani con convulsioni o epilessia. I pazienti sono stati divisi in un gruppo con CKD (n = 20) e un gruppo senza CKD (n = 17). Sono stati misurati i parametri renali prima e dopo il trattamento con LEV. Gli effetti collaterali sono stati monitorati per 1 mese dopo l'inizio della somministrazione di LEV.

836d69e15f07a58835e4f0.63462265 L’obiettivo di questo studio era quello di valutare e confrontare l'outcome clinico dopo estrazioni dentali in gatti con gengivostomatite cronica (Feline chronic gingivostomatitis, FCGS) e infezione da FIV e FeLV.

Sono stati inclusi, in modo retrospettivo, gatti con diagnosi di FCGS dei quali si aveva disponibilità di cartelle cliniche dettagliate, radiografie dentali complete e risultati dei test sulle malattie retrovirali (FIV e FeLV). È stata registrata, inoltre, l'efficacia del trattamento chirurgico. I gatti sono stati divisi in tre gruppi: gruppo di controllo, FIV e FeLV.

Domenica, 05 Dicembre 2021 14:58

Terapia topica per il melanoma nel cavallo

Melanoma CavalloL'acido betulinico naturale (betulinic acid, BA) e il suo derivato NVX-207 inducono apoptosi nelle cellule di melanoma equino in vitro. Dopo l'applicazione topica, è possibile raggiungere elevate concentrazioni di queste sostanze nella cute di cavalli sani. L'obiettivo di questo studio era quello di valutare l'effetto e la sicurezza di BA e NVX-207 applicati localmente in cavalli con tumori melanocitari.

Nel presente studio longitudinale, prospettico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo sono stati inclusi 18 cavalli con melanoma cutaneo in stadio iniziale. Gli animali sono stati divisi in tre gruppi. Le lesioni cutanee sono state trattate per via topica, due volte al giorno per 91 giorni, con l'utilizzo di: placebo, 1% BA oppure 1% NVX-207. Per valutare gli effetti e la sicurezza del farmaco sono state eseguite misurazioni delle lesioni tumorali, valutazioni cliniche ed esami del sangue.

Sindrome epatoLa dermatite necrolitica superficiale (Superficial necrolytic dermatitis, SND) è una malattia rara nel cane, comunemente associata alla sindrome epatocutanea. Sebbene la remissione a lungo termine sia stata riportata sporadicamente potrebbe essere più comune di quanto si creda. L’obiettivo del presente studio era quello di valutare il trattamento e l’outcome nei cani con sindrome epatocutanea (hepatocutaneous-associated hepatopathy, HCH) con o senza SND, denominata nell’insieme “aminoaciduric canine hypoaminoacidemic hepatopathy syndrome” (ACHES).

Sono stati inclusi nello studio, in modo retrospettivo, 41 cani di varie razze ed età con diagnosi di ACHES. I dati degli animali sono stati ottenuti tramite sondaggi elettronici, cartelle cliniche (2014-2019) e comunicazione con i veterinari. Sono state valutate tre categorie di trattamento: infusione di aminoacidi EV (EV-AA) (≥2 vs <2), integratori (tra cui S-adenosilmetionina [SAMe], arginina con ornitina, glutatione, lisina, prolina, acidi grassi omega-3 o zinco; ≥3 vs <3) e tipo di dieta (casalinga vs commerciale). Il trattamento ottimale è stato definito come la ricezione di ≥2 trattamenti EV-AA, ≥3 integratori nutrizionali e dieta casalinga.

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