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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

11910205046 d9844787b2 bLa sepsi è una sindrome clinica complessa innescata da una risposta infiammatoria dell'ospite nei confronti di un'infezione. Di solito è complessa da diagnosticare e ha gravi conseguenze sulla salute umana e veterinaria, soprattutto quando il trattamento non viene iniziato precocemente. Pertanto, sono necessari dei marker per diagnosticare la sepsi in modo accurato. Inoltre, una corretta diagnosi di sepsi potrebbe ridurre l'uso improprio degli antibiotici, che è essenziale per combattere la resistenza antimicrobica. Questo è un problema in particolare negli animali da reddito. Quando si sospetta la sepsi negli animali, i biomarker più frequentemente utilizzati sono le proteine ​​di fase acuta come la proteina C-reattiva, l'amiloide A sierica e l'aptoglobina, ma le loro concentrazioni possono aumentare in corso di altre condizioni infiammatorie. Nei pazienti umani, i biomarker più promettenti per rilevare la sepsi sono la procalcitonina e la presepsina, e un'ampia gamma di altri biomarker sono in corso di studio. Tuttavia, ci sono poche informazioni sull'applicazione di questi biomarker nelle specie di interesse veterinario. L’obiettivo di questa review era quello di descrivere i concetti generali e le attuali conoscenze sui biomarker di sepsi nei suini, cavalli e bovini e di discutere possibili progressi scientifici in questo campo.

“Biomarkers of sepsis in pigs, horses and cattle: from acute phase proteins to procalcitonin” M J López-Martínez, et al. Anim Health Res Rev. 2022 Jun;23(1):82-99. doi: 10.1017/S1466252322000019.

Domenica, 17 Luglio 2022 11:11

Adenocarcinoma dei sacchi anali nel cane

12L'adenocarcinoma delle ghiandole apocrine dei sacchi anali (Apocrine gland anal sac adenocarcinoma, AGASAC) è un tumore relativamente raro nel cane e comprende circa il 17% delle neoplasie perianali; tuttavia, è una delle cause più comuni di ipercalcemia paraneoplastica. I segni clinici nei cani affetti sono spesso associati all'ostruzione meccanica causata dal tumore primario o dall'ingrossamento dei linfonodi metastatici regionali e dagli effetti, quando presente, dell'ipercalcemia paraneoplastica. L'asportazione chirurgica del tumore primario e dei linfonodi locoregionali interessati è l'opzione di trattamento iniziale preferita per la maggior parte dei cani, sebbene la radioterapia e la chemioterapia adiuvante siano comunemente utilizzate nei piani di trattamento multimodale. Non è stato dimostrato, tuttavia, un ruolo significativo della chemioterapia adiuvante. Sono possibili lunghi tempi di sopravvivenza, soprattutto per i cani con tumori primari più piccoli e sottoposti a ulteriori trattamenti per malattie ricorrenti. L’obiettivo di questa review era quello di descrivere i segni clinici, la diagnosi, la stadiazione, il trattamento e la prognosi dell'AGASAC nel cane.

“Canine Apocrine Gland Anal Sac Adenocarcinoma: A Review” Alec B Repasy, et al. Top Companion Anim Med. 2022 Jul 2;100682. doi: 10.1016/j.tcam.2022.100682.

peeing on catQuesto articolo riporta le attuali conoscenze sul ruolo delle strutture neurologiche, in particolare il cervelletto e l'ipotalamo, nel controllo dell’atto della minzione e confronta le informazioni con la medicina umana. La minzione è un complesso meccanismo volontario e involontario. Il suo completamento fisiologico dipende strettamente dall'organizzazione gerarchica dei pathways del sistema nervoso centrale nel sistema nervoso periferico. Sebbene il ruolo del sistema nervoso periferico e delle aree sottocorticali, come i centri del tronco cerebrale, siano ben consolidati in medicina veterinaria, il ruolo del cervelletto e dell'ipotalamo è stato scarsamente studiato. La disfunzione delle basse vie urinarie è spesso associata a malattie neurologiche che causano la vescica neurogena. E' stata, inoltre, analizzata la neuroplasticità del sistema nervoso nei cambiamenti evolutivi del meccanismo della minzione durante il periodo prenatale e postnatale.

“A review of the neural control of micturition in dogs and cats: neuroanatomy, neurophysiology and neuroplasticity” Floriana Gernone, et al. Vet Res Commun. 2022 Jul 8. doi: 10.1007/s11259-022-09966-9.

llamawithbabyIl presente studio descrive il caso clinico di un lama di due settimane di età portato in visita presso l'UC Davis Large Animal Hospital per la valutazione di un soffio cardiaco e sospetti episodi sincopali. All'auscultazione cardiaca era presente un soffio continuo sinistro di grado IV/VI. L'ecocardiografia ha rivelato la presenza di dotto arterioso pervio (patent ductus arteriosus, PDA) associato a shunt sinistro-destro, un lieve aumento di volume del ventricolo sinistro, lieve versamento pericardico e una sospetta vena cava craniale sinistra persistente. Il PDA è stato chiuso con successo tramite utilizzo dell’Amplatz canine duct occluder. All'ecocardiografia eseguita 7 giorni dopo il trattamento del PDA era presente un lieve rigurgito mitralico. Non sono stati osservati episodi sincopali in ospedale prima o dopo il trattamento del PDA. Circa 1 mese dopo la chirurgia, era presente un soffio sistolico apicale sinistro di grado I/VI e le condizioni fisiche del lama erano migliorate.

In conclusione, la chiusura del PDA è realizzabile nei camelidi utilizzando la cardiologia interventistica che rappresenta un'opzione di trattamento mininvasiva.

blogimg 700wGli obiettivi di questo studio erano quelli di confrontare retrospettivamente le misurazioni della pressione sistemica ottenute in clinica con quelle ottenute a casa nel cane e nel gatto. Un ulteriore obiettivo era quello di studiare il potenziale effetto camice bianco (white-coat effect, WCE) e l’ipertensione da camice bianco (white-coat hypertension, WCH) in questa popolazione di 10 gatti e 7 cani.

Sono state valutate retrospettivamente le cartelle cliniche del Western College of Veterinary Medicine per identificare i pazienti con misurazioni della pressione sistemica effettuate a casa e in clinica entro 14 giorni.

Domenica, 17 Luglio 2022 11:02

Un caso di gastrite enfisematosa nel gatto

sad cat og minQuesto case report descrive il caso clinico di un gatto comune europeo, femmina sterilizzata di 7 anni portata in visiita con una storia di 2 mesi di letargia e disoressia che progrediva verso l'anoressia. La diagnosi iniziale era quella di pancreatite con lipidosi epatica secondaria. È stata iniziata una terapia di supporto, compreso il posizionamento di un sondino esofagostomico. Il gatto è gravemente peggiorato durante il ricovero in ospedale, sviluppando una marcata ipersalivazione e ottundimento del sensorio. Sono state eseguite delle radiografie toraciche per confermare il corretto posizionamento del sondino nel caso in cui lo spostamento di quest’ultimo stesse contribuendo all'ipersalivazione; i risultati hanno confermato il posizionamento appropriato ed evidenziato la presenza di pneumatosi gastrica. Nonostante la gestione medica intensiva, il paziente è deceduto in seguito ad arresto cardiopolmonare dopo 7 giorni di ricovero. L'esame post mortem ha confermato la presenza di gastrite necrotizzante con enfisema insieme a necrosi della mucosa segmentaria nel digiuno, necrosi pancreatica focale e lipidosi epatica diffusa.

La presenza di gas nella parete gastrica è un reperto raro in medicina veterinaria e può insorgere a causa di pneumatosi gastrica o gastrite enfisematosa; ci sono scarsi dati in letteratura su entrambe queste condizioni patologiche nel gatto. Questo studio riporta un caso di gastrite enfisematosa in un gatto con concomitante pancreatite e lipidosi epatica. Il gatto ha sviluppato gastrite enfisematosa senza subire un intervento chirurgico gastrointestinale che è attualmente l'unico fattore predisponente riportato nel gatto.

Domenica, 17 Luglio 2022 11:00

Trasfusione di plasma iperimmune nei puledri

rhodococcus equi pneumoniaIl batterio Rhodococcus equi provoca una grave polmonite nei puledri ed è presente negli allevamenti di tutto il mondo. In assenza di un vaccino efficace, la trasfusione di plasma commerciale da cavalli donatori iperimmunizzati contro R. equi viene utilizzata per ridurre l'incidenza di polmonite nei puledri degli allevamenti in cui la malattia è endemica. L'efficacia del plasma iperimmune per il controllo della polmonite da R. equi nei puledri varia considerevolmente tra i diversi studi. Gli scopi di questa review erano quelli di: 1) analizzare i primi studi che hanno fornito una base per la pratica della trasfusione di plasma iperimmune; 2) riassumere le attuali conoscenze sul plasma iperimmune per la prevenzione della polmonite da R. equi; 3) discutere le probabili spiegazioni per i risultati variabili tra i diversi studi; 4) riportare i meccanismi attraverso i quali il plasma iperimmune potrebbe determinare la protezione; e 5) considerare i rischi della trasfusione con plasma iperimmune nei puledri.

Sebbene l'evidenza scientifica supporti la pratica della trasfusione con plasma iperimmune nei puledri per prevenire la polmonite da R. equi, rimangono molte importanti lacune nella conoscenza di questo argomento, tra cui il volume/dose di plasma iperimmune da utilizzare, i tempi della trasfusione e i meccanismi attraverso il quale il plasma iperimmune determina la protezione. La trasfusione con plasma iperimmune è costosa, dispendiosa e comporta rischi per i puledri; pertanto, sono necessari studi che valutino approcci alternativi per l'immunizzazione passiva e attiva per prevenire la polmonite da R. equi.

Domenica, 17 Luglio 2022 10:59

Mastocitoma intranasale nel cane

p1d2kr3bkd105e1meq1ukonbh7iv6.jpg.optimalI mastociti (Mast cell tumors, MCT) sono una rara neoplasia primitiva della cavità nasale nel cane e gli studi riguardo al comportamento clinico e le caratteristiche molecolari di questi tumori sono limitati. Gli obiettivi di questo studio retrospettivo erano quelli di esaminare i reperti clinici, le caratteristiche istopatologiche e immunoistochimiche e la mutazione c-KIT degli MCT intranasali primari nel cane e identificare potenziali fattori prognostici.

Sono state valutate le biopsie canine di neoplasie intranasali, presso un laboratorio diagnostico in Colorado tra il 2010 e il 2019, diagnosticate come MCT, in assenza di MCT cutaneo o orale in anamnesi. Sono state eseguite indagini immunoistochimiche per CD117 e Ki67 e PCR per duplicazioni interne in tandem negli esoni 8 e 11 del gene c-KIT.

downloadL'obesità, il disturbo nutrizionale spontaneo più comune nei gatti, costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo del diabete mellito ed è stata associata a insulino-resistenza, iperinsulinemia e alterata secrezione degli ormoni derivanti dal tessuto adiposo. L'obiettivo di questo studio era quello di monitorare e descrivere i cambiamenti nei risultati del test di tolleranza al glucosio per via endovenosa (intravenous glucose tolerance testing, IVGTT) e altri parametri metabolici.

Sono stati inclusi nello studio 4 gatti obesi valutati in un periodo di studio di 4 anni. Sono stati valutati IVGTT seriale, indici di sensibilità all'insulina, concentrazioni di adipochine e profili lipidici.

obese catL'obesità è un disturbo nutrizionale comunemente diagnosticato nei gatti adulti ed è stato associato ad un aumentato rischio di diverse malattie croniche, comprese le malattie respiratorie. L'obiettivo principale di questo studio era quello di definire se esiste una correlazione tra la funzione polmonare misurata mediante pletismografia barometrica e l'obesità nei gatti con broncocostrizione.

Sono stati inclusi nello studio 53 gatti. Tutti gli animali presentavano uno stato di broncocostrizione diagnosticato con un valore di Enhanced Pause (Penh) superiore all'intervallo di riferimento. Sulla base di una scala standardizzata della condizione corporea a 9 punti, 36 gatti erano gatti di peso normale e 17 gatti erano considerati gatti sovrappeso o obesi (BCS ≥ 6).

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