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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

GettyImages 1194062139 0ff404cdd7414f648f48ff61b4a32d0cLa campilobatteriosi rappresenta un problema significativo per la sanità pubblica con Campylobacter jejuni e Campylobacter coli come principali agenti causali. Inoltre, vi è un crescente riconoscimento di altre specie patogene di Campylobacter e organismi simili come Arcobacter. Tuttavia, le attuali conoscenze sulla presenza delle specie Arcobacter nei cinghiali (Sus scrofa) sono carenti e le conoscenze sulle specie Campylobacter si basano su metodi che favoriscono la crescita di specie termotolleranti.

In questo studio, i campioni fecali provenienti da 76 cinghiali cacciati in Campania (Italia) sono stati esaminati per la presenza di organismi Campylobacter-like mediante un approccio coltura-dipendente. Sono stati eseguiti tre protocolli di isolamento in parallelo: piastre di agar selettive per Arcobacter, piastre mCCDA e isolamento mediante filtrazione passiva su piastre di agar sangue non selettive sono state utilizzate come metodi di isolamento quantitativo. I brodi di arricchimento, ovvero il brodo di arricchimento selettivo Arcobacter, il brodo Preston e il brodo CAT sono stati utilizzati per il rilevamento qualitativo di livelli bassi di organismi Campylobacter-like. Gli isolati Arcobacter e Campylobacter sono stati identificati a livello di specie utilizzando la metodica MALDI-TOF MS e l'analisi della sequenza dell'RNA ribosomiale 16S (rRNA).

GettyImages 1154460399 8939e850cc094fed95ae2d717049e81cLa dieta epatica (Hepatic supportive diet, HSD), il lattulosio e gli antimicrobici sono trattamenti medici per i cani con shunt portosistemico extraepatico congenito (congenital extrahepatic portosystemic shunts, cEHPSS). Tuttavia, Il contributo relativo dei singoli componenti del trattamento non è noto. L’obiettivo di questo studio era quello di determinare quale combinazione di trattamento fosse la più efficace nel controllo pre-chirurgico dei segni clinici nei cani con diagnosi di cEHPSS.

In questo studio clinico randomizzato sono stati inclusi 36 cani con cEHPSS non in terapia. Al momento dell'inclusione (T0), i cani sono stati divisi in 3 gruppi: HSD (n = 12), HSD + lattulosio (n = 12) o HSD + metronidazolo (n = 12). I cani hanno ricevuto il trattamento randomizzato per 4 settimane (T1) e in seguito il trattamento combinato HSD + lattulosio + metronidazolo per 2 settimane o fino all'attenuazione dello shunt (T2). Il punteggio clinico, l’ammoniemia a digiuno (fasting ammonia, FA) e la proteina C-reattiva (CRP) sono stati confrontati tra i gruppi e nei diversi timepoint.

Venerdì, 10 Giugno 2022 11:32

Infezione da Calicivirus nel gatto

1Il calicivirus felino (Feline calicivirus, FCV) è un patogeno comune nei gatti domestici che è altamente contagioso, resistente a molti disinfettanti e dimostra un'elevata variabilità genetica. L'infezione da FCV può portare a malattie gravi o addirittura mortali. In questa review, l'European Advisory Board on Cat Diseases (ABCD), un comitato scientifico indipendente di esperti in medicina felina, presenta le attuali conoscenze sull'infezione da FCV e colma le lacune con le opinioni degli esperti. Le infezioni da FCV sono particolarmente problematiche negli ambienti multicat. I gatti con infezione da FCV spesso mostrano erosioni dolorose in bocca e lievi malattie delle vie aeree superiori e, in particolare nei gattini, polmonite fatale. Tuttavia, l'infezione può essere associata a gengivostomatite cronica. Raramente, alcune varianti FCV altamente virulente possono indurre una grave malattia sistemica con diffusione epizootica ed elevata mortalità. L'FCV può essere rilevato mediante RT-PCR. Tuttavia, un risultato negativo non esclude l'infezione da FCV e i gatti sani possono risultare positivi. Tutti i gatti devono essere vaccinati contro l'FCV (vaccino core); tuttavia, la vaccinazione protegge i gatti dalla malattia ma non dall’infezione. Considerata l'elevata variabilità dell'FCV, il passaggio a ceppi vaccinali diversi può essere di beneficio se la malattia si manifesta in gatti completamente vaccinati. L'immunità indotta dalle infezioni non dura per tutta la vita e non protegge da tutti i ceppi; pertanto, si raccomanda la vaccinazione dei gatti che sono guariti dalla malattia.

“Calicivirus Infection in Cats” Regina Hofmann-Lehmann, et al. Viruses. 2022 Apr 29;14(5):937. doi: 10.3390/v14050937.

LameIl paracetamolo è stato utilizzato clinicamente nei cavalli, da solo o in combinazione con i FANS tradizionali, per il trattamento del dolore muscoloscheletrico. L’obiettivo di questo studio era quello di determinare la farmacocinetica e l'efficacia clinica del paracetamolo, utilizzando con due dosaggi differenti, nel cavallo.

Sono stati inclusi nello studio 9 cavalli sani con zoppia meccanicamente indotta. I cavalli sono stati trattati con paracetamolo (20 mg/kg PO; A20), paracetamolo (30 mg/kg PO; A30), fenilbutazone (2,2 mg/kg, PO; PB) e placebo orale (C) in un modello randomizzato a 4 vie. Le concentrazioni plasmatiche per A20 e A30 sono state determinate tramite LC-MS/MS e analisi farmacocinetiche non compartimentali. La zoppia è stata valutata in cieco da tre veterinari specialisti equini.

heat stress blog feature imageSi prevede che la prevalenza del colpo di calore (Heat-related illness, HRI) aumenterà nei cani a causa dell'aumento delle temperature globali. L’obiettivo di questo studio retrospettivo era quello di rilevare i fattori di rischio associati allo sviluppo e alla gravità del colpo di calore nel cane.  

Sono state valutate la variabilità geografica e le condizioni ambientali associate agli eventi HRI nei cani residenti nel Regno Unito. Inoltre, sono stati analizzati i fattori di rischio intrinseco (legati al cane) ed estrinseco (posizione, fattore scatenante, clima ambientale) associati alla gravità della malattia e all’outcome.

cat lying down 3Oltre all'Helicobacter pylori, molte altre specie di Helicobacter non-pylori (non-Helicobacter pylori Helicobacters, NHPH) sono in grado di causare malattie gastriche nell'uomo. I gatti sono un serbatoio naturale per molte di queste specie. Di conseguenza, il vivere a stretto e intimo contatto con gli animali è stato identificato come un fattore di rischio ed è stato attribuito un importante significato zoonotico all'NHPH. L’obiettivo del presente studio era quello di determinare la prevalenza e le alterazioni istopatologiche gastriche associate alle diverse specie di Helicobacter.

Sono state valutate le biopsie della mucosa gastrica ottenute da 71 gatti.

Domenica, 05 Giugno 2022 11:51

Neoplasie intracraniche nel bovino

1Questa case series descrive i reperti clinici e patologici delle neoplasie intracraniche nei bovini, un'entità rara.

Sono stati esaminati i dati e i tessuti ottenuti da 24 tumori intracranici studiati mediante immunoistochimica per S100, proteina acida fibrillare gliale, sinaptofisina, pancitocheratina, vimentina, enolasi neurone specifica, fattore di trascrizione oligodendrocitaria 2 e isocitrato deidrogenasi 1.

Cavalier King Charles Spaniel marking his territory outdoors on the sidewalk. Approved by DF March 2018.Adobe Stock #96165489Le infezioni del tratto urinario (UTI) causate da Escherichia coli ed Enterococcus spp., che sono spesso isolati nelle UTI polimicrobiche, causano morbilità nei cani e giustificano l’utilizzo di una terapia antimicrobica. L’obiettivo del presente studio era quello di valutare le caratteristiche cliniche dei cani con UTI polimicrobica da E. coli ed Enterococcus spp.

In questo studio di coorte retrospettivo sono state valutate le cartelle cliniche di cani afferenti presso un ospedale universitario dal 2014 al 2019. Sono state determinate la prevalenza di UTI ricorrenti e la resistenza antimicrobica. Sono stati confrontati gli outcome clinici dei cani con infezioni delle vie urinarie ricorrenti, inclusi costi e visite ospedaliere.

6643d2ecbe8b444bab372e5cfc28f454Lo scopo di questo studio era quello di raccogliere informazioni cliniche dai proprietari di gatti con diagnosi di ipersomatotropismo (hypersomatotropism, HS) distribuiti in tutto il mondo, valutando l'impatto della malattia e del suo trattamento sulla qualità di vita (quality of life, QoL) e sul tempo di sopravvivenza dei gatti.

Ai proprietari dei gatti con HS è stato distribuito un questionario contenente domande inerenti la presentazione clinica, le procedure diagnostiche, il trattamento, la qualità di vita del gatto e la progressione della malattia. La percezione da parte del proprietario della QoL dei gatti prima, dopo o durante il trattamento è stata definita utilizzando un punteggio compreso tra 1 (scarso) e 5 (eccellente). Il miglioramento dopo il trattamento (Improvement following treatment, IFT) è stato quantificato utilizzando un punteggio compreso tra 1 (assente) e 5 (evidente). I diversi gruppi di trattamento sono stati confrontati tra loro.

1Nel presente case report è descritto il caso di un coniglio ariete nano (Oryctolagus cuniculus), femmina sterilizzata di 9 anni, portato in visita per la comparsa da due settimane di un posizionamento anomalo della palpebra sull'occhio destro. L’esame neurologico ha messo in evidenza ptosi, enoftalmia e diminuzione del riflesso palpebrale dell'occhio destro. L’esame TC ha rilevato una grande massa parasellare ipofisaria eterogenea, parzialmente mineralizzata in periferia. L’animale è stato trattato con radioterapia stereotassica erogando 3 frazioni di 8 Gy a giorni alterni (dose totale 24 Gy). Nei due studi TC effettuati al follow-up, dopo 6 e 18 mesi dalla radioterapia, è stato notata una progressiva diminuzione delle dimensioni della massa ipofisaria. I test per valutare la funzionalità surrenalica, eseguiti durante le visite di follow-up, hanno suggerito un aumento dell'attività surrenalica dopo la radioterapia. Non sono stati osservati effetti avversi della radioterapia.

In conclusione, il trattamento con radioterapia stereotassica ha determinato una marcata riduzione del volume della massa ipofisaria con un lungo tempo di sopravvivenza e senza effetti avversi. La radioterapia dovrebbe essere considerata un'opzione terapeutica nei conigli con tumori ipofisari e il protocollo utilizzato in questo caso potrebbe essere utilizzato come riferimento per la gestione di casi futuri.

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