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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

SickFoal AELa sepsi è una causa importante di morbilità e mortalità nei puledri neonati, soprattutto durante i primi sette giorni di vita. La diagnosi di sepsi nei puledri neonati può essere difficile perché i segni clinici sono spesso ambigui e non specifici. L’obiettivo del presente studio era quello di determinare se la principale proteina di fase acuta sieroamiloide A (SAA), misurata tramite un test point-of-care, possa essere utilizzata come biomarker di sepsi.

Nel presente studio retrospettivo la diagnosi clinica di sepsi è stata ottenuta sulla base di emocoltura batterica positiva o score di sepsi positivo. Sono stati inclusi puledri neonati di età inferiore a 36 ore, i quali sono stati divisi in 3 gruppi: clinicamente sani, malati non settici o settici.

Cito PancreasNegli ultimi 20 anni, la diagnosi di pancreatite è diventata sempre più frequente grazie al miglioramento di metodi diagnostici come l'ecografia addominale, la diagnostica per immagini avanzata e i test immunologici per la misurazione della lipasi pancreatica. L’obiettivo della presente review era quello di fornire una panoramica aggiornata sulla diagnosi clinica della pancreatite acuta nel cane; particolare attenzione è stata posta sulla validazione e sulle performance cliniche della lipasi pancreatica, oltre che sulla diagnostica per immagini avanzata. Sono state discusse, inoltre, le indicazioni per citologia e istopatologia nei cani con sospetta pancreatite acuta.

“Advances in the diagnosis of acute pancreatitis in dogs” Harry Cridge, et al. J Vet Intern Med. 2021 Nov 9. doi: 10.1111/jvim.16292.

CatLe concentrazioni sieriche dell’immunoreattività della lipasi pancreatica felina (feline pancreatic lipase immunoreactivity , fPLI) e dell’immunoreattività tripsino-simile (trypsin-like immunoreactivity, fTLI) sono comunemente utilizzate nei gatti valutare la presenza di patologie pancreatiche. Tuttavia, non è noto l'effetto della malattia renale su questi test. L’obiettivo del presente studio era quello di Indagare l'effetto della malattia renale cronica (chronic kidney disease, CKD) indotta sperimentalmente sulle concentrazioni sieriche di fPLI e fTLI.

Sono stati ottenuti dei campioni di siero da 20 gatti con CKD indotta sperimentalmente e da un gruppo di controllo di gatti sani. Le concentrazioni sieriche di fTLI e fPLI sono state confrontate tra i due gruppi.

shutterstock 794370853Le informazioni riguardo la distribuzione di Anaplasma spp. nei piccoli ruminanti in Germania sono attualmente limitate. Pertanto, nel presente studio sono stati valutati dei campioni di siero ottenuti da 71 allevamenti di piccoli ruminanti (2731 pecore, 447 capre) situati nei cinque stati federali tedeschi: Schleswig-Holstein (SH), Bassa Sassonia (LS), Renania settentrionale-Vestfalia (NRW), Baden-Wuerttemberg (BW) e Baviera (BAV). Gli anticorpi anti-Anaplasma spp. sono stati determinati tramite un test cELISA basato sull'antigene MSP5. È stata, inoltre, eseguita un'analisi dei fattori di rischio a livello di singolo animale e di gregge.

I risultati hanno mostrato che gli anticorpi anti-Anaplasma spp. sono stati rilevati in 70/71 allevamenti senza differenze significative nella prevalenza intra-gregge tra gli stati federali. I titoli anticorpali medi nelle pecore erano significativamente più bassi nella Germania settentrionale (LS, SH) rispetto alla Germania occidentale (NRW) e meridionale (BW, BAV). Le pecore avevano un rischio 2,5 volte maggiore di essere sieropositive rispetto alle capre. Le femmine e gli animali più anziani (>2 anni) avevano maggiori probabilità di avere anticorpi contro Anaplasma spp. I greggi utilizzati per la salvaguardia del paesaggio avevano un rischio cinque volte maggiore. La presenza di gatti e cani negli allevamenti ha aumentato la probabilità che i piccoli ruminanti abbiano una prevalenza intra-gregge superiore al 20%. Sono necessari ulteriori studi per valutare l'impatto di Anaplasma spp. sulla salute dei piccoli ruminanti in Germania.

dog inflammatory bowel diseaseLe malattie infiammatorie intestinali (Inflammatory bowel diseases, IBD) nell'uomo sono associate a diarrea e alterazioni elettrolitiche. Nel cane, le enteropatie infiammatorie croniche (Chronic inflammatory enteropathies, CIE) nei cani determinano solitamente delle lesioni infiammatorie diffuse lungo tutto il tratto gastrointestinale. Tuttavia, la prevalenza delle alterazioni elettrolitiche nei cani con CIE non è nota.

Nel presente studio sono state valutate, in modo retrospettivo, le concentrazioni degli elettroliti sierici (Na+, Cl-, Cl- e K+ corretti) in 37 cani con CIE. L'ipokaliemia era l'alterazione elettrolitica più frequente nel 19% (7) dei cani con CIE; non sono state identificate delle differenze tra i cani “food-responsive” e quelli “immunosuppressant-responsive” (IRE). L'iponatriemia era meno comune (14%) ed è stata osservata prevalentemente nei cani con IRE. Inoltre, la concentrazione sierica di Na+ è risultata essere correlata con la gravità della diarrea e delle lesioni istologiche duodenali. Sono state rilevate anche ipo- (5%) e ipercloremia (11%).

Gabapentin for catsLo scopo di questo studio era quello di valutare la terapia antimicrobica iniziale nei gatti con diagnosi di infezione batterica del tratto urinario superiore o inferiore.

Sono state valutate le cartelle cliniche elettroniche di gatti afferenti presso cliniche veterinarie negli Stati Uniti e in Canada tra il 2016 e il 2018.

Cheetahs 1Le patologie gastroenteriche sono un problema clinico comune nei ghepardi in cattività (Acinonyx jubatus). È stato riportato che la stragrande maggioranza dei ghepardi in cattività possono soffrire di gastrite. Sono, inoltre, state descritte pancreatite ed enterite acuta e cronica. Queste patologie possono influenzare in modo significativo la salute e il benessere a lungo termine dei ghepardi. La cobalamina, i folati, l’acido metilmalonico (methylmalonic acid, MMA), la gastrina, l’immunoreattività della lipasi pancreatica specifica felina (feline pancreatic-specific lipase immunoreactivity, fPLI) e l’immunoreattività tripsino-simile felina (feline trypsin-like immunoreactivity, fTLI) sono importanti biomarker di patologie gastroenteriche nei gatti domestici. L'obiettivo di questo studio era quello di determinare se questi test immunologici validati nei gatti domestici potessero essere utilizzati clinicamente nei ghepardi, stabilendo degli intervalli di riferimento (IR).

Sono stati inclusi nello studio 40 ghepardi clinicamente sani. I soggetti inclusi non presentavano patologie gastroenteriche clinicamente manifeste o patologie extra-gastroenteriche che possono influenzare i biomarker studiati. Gli IR dei biomarker nel ghepardo (confrontati con il gatto domestico tra parentesi) sono risultati essere i seguenti: cobalamina 470-618 pg/ml (290-1500 pg/ml), folati 2,2-15,7 ng/ml (9,7-21,6 ng/ml), MMA 365-450 nM/L (139-897 nM/L), fPLI 0,5-1,2 µg/L (0-4 µg/L) e gastrina 30-50 pg/ml (<10-39,5 pg/ml).

canine parvo header 44046 articleSi ritiene che la traslocazione batterica dal tratto intestinale danneggiato, segnalata in corso di enterite da parvovirus canino (canine parvoviral, CPV), sia responsabile della risposta infiammatoria sistemica derivante dalla setticemia, che potrebbe evolvere in shock settico e morte. Le alterazioni degli indici piastrinici, in particolare il volume piastrinico medio (mean platelet volume, MPV), sono dei reperti presenti sia nelle persone che nei cani in condizioni critiche, con e senza sepsi. Inoltre, è stato riportato che l'aumento del MPV è un indicatore indiretto dell'attivazione piastrinica e della risposta del midollo osseo nelle persone e nei cani con sepsi. Lo scopo di questo studio era quello di valutare l'MPV e l'ampiezza di distribuzione del volume piastrinico (platelet volume distribution width, PVDW) nei cani con enterite da CPV.

Sono stati inclusi nello studio 48 cani con enterite da CPV e 18 cani di controllo sani di pari età. L'infezione da CPV è stata confermata tramite microscopia elettronica e le infezioni concomitanti sono state escluse mediante PCR. I campioni di sangue intero sono stati analizzati entro 30-60 minuti dalla raccolta. Non è stata evidenziata alcuna differenza significativa nella conta piastrinica tra i due gruppi. Invece, L'MPV dei cani infetti da CPV (mediana: 14,0; IQR: 12,2-15,1) era significativamente più alto rispetto ai controlli (11,3; IQR: 10,3-13,1, P = 0,002). Inoltre, il PVDW nei cani infetti da CPV (66,9; IQR: 64,2-68,8) era significativamente più alto rispetto ai controlli (63,3; IQR: 60,2-65,1, P <0,001).

eco gattoIl linfoma intestinale a cellule T a basso grado (Low-grade intestinal T-cell lymphoma, LGITL) è la neoplasia intestinale più comune nei gatti. Differenziare LGITL dall'enterite linfoplasmocitaria (lymphoplasmacytic enteritis, LPE) è difficile perché i segni clinici, i reperti di laboratorio e di diagnostica per immagini, l'istologia, l'immunoistochimica e il test di clonalità possono risultare sovrapponibili. L’obiettivo del presente studio era quello di identificare possibili caratteristiche cliniche, laboratoristiche ed ecografiche per differenziare LGITL da LPE.

Sono stati inclusi nello studio, in modo prospettico, 22 gatti con diagnosi di LGITL e 22 gatti con LPE. La diagnosi era basata sui risultati di istologia, immunoistochimica e clonalità linfoide. In tutti i gatti, sono stati registrati i risultati della valutazione diagnostica. L’analisi di regressione logistica è stata utilizzata per valutare l’associazione tra le variabili studiate e la diagnosi finale.

two racehorses training chantilly 2Lo scopo del presente studio era quello di determinare l'utilità della temperatura oculare massima misurata mediante termografia a infrarossi (infrared thermography, IRT) come indicatore di stress, se confrontata con la concentrazione plasmatica di cortisolo, nei cavalli da gara purosangue e arabi.

Sono stati inclusi nello studio 30 cavalli da gara sottoposti ad un training standard. Le misurazioni della temperatura massima oculare e i prelievi ematici, per determinare la concentrazione plasmatica di cortisolo, sono stati eseguiti prima dell'allenamento (before training, BT) e dopo 5 (5 min after training, 5AT) e 120 minuti (120 min after training, 120AT) dalla fine di ogni sessione di allenamento in tre ripetizioni, con intervallo mensile.

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