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Lunedì, 27 Luglio 2020

G. D'Annunzio et al

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Interazione tra PCV2 e sistema immunitario.Interazione tra PCV2 e sistema immunitario.Cosa è cambiato dopo l’introduzionedella profilassi vaccinale

  • Riferimento: Large Animal Review 2019; 25: 187-199 187
  • Abstract: Le malattie da PCV2 (porcine circovirus diseases - PCVD) sono una delle cause più importanti di perdite economiche nell’allevamento intensivo del suino. PCV2 causa sia forme cliniche sistemiche (post-weaning multisystemic wasting syndrome - PMWS), sia forme localizzate di tipo enterico, respiratorio, dermatitico-nefritico e riproduttivo. PCV2 è anche responsabile di forme subcliniche di infezione che, tuttavia, provocano ritardo dell’accrescimento, aumento del numero degli scarti e della suscettibilità ad altre infezioni. Per questi motivi, il controllo dell’infezione da PCV2 è una priorità a livello internazionale. Negli ultimi anni, la disponibilità di vaccini sicuri ed efficaci ha permesso di ridurre l’incidenza e la gravità delle forme cliniche, in particolare della PMWS, di incrementare la produttività degli animali in accrescimento e migliorare i parametri produttivi delle scrofe. Tuttavia, nonostante i successi della vaccinazione, la maggior parte della popolazione suina è ancora cronicamente infetta da PCV2, ed il virus continua a circolare anche nelle aziende che usano piani di profilassi indiretta. I vaccini attualmente disponibili non sono infatti in grado di prevenire le infezioni subcliniche che rappresentano attualmente il problema sanitario principale. Anche in assenza di forme cliniche, l’infezione da PCV2 causa alterata funzione delle cellule produttrici di interferone naturale (NIPC) e conseguente riduzione della produzione di TNF-α e IFN-α e ripercussioni sulla funzione linfocitaria. La modificazione dell’equilibrio tra citochine pro-infiammatorie, pro-immuni e regolatorie che si concretizza nella sovraregolazione dell’IL-10 e sottoregolazione di IFN-γ, provoca inefficiente innesco di una adeguata risposta pro-infiammatoria innata, compromissione del riconoscimento delle infezioni virali e batteriche e compromissione delle risposte specifiche delle cellule T e B. A causa di questa particolare interazione tra PCV2 e sistema immunitario, che esita in una forte compromissione delle difese innate e adattative, le infezioni subcliniche possono essere responsabili di gravi conseguenze economiche. Tale compromissione delle difese innate e adattative spiega inoltre il ruolo svolto da PCV2 nelle coinfezioni. La vaccinazione anti-PCV2 può quindi, indirettamente, migliorare lo stato sanitario anche nei confronti di altri agenti patogeni riducendo, ad esempio, l’incidenza del complesso delle malattie respiratorie del suino (PRDC). Inoltre, nelle aziende in cui vi è la contemporanea circolazione di PCV2 e PRRSV, la vaccinazione contro PCV2 aumenta l’efficacia del vaccino anti-PRRSV. Lo studio e la comprensione dell’interazione tra PCV2 e sistema immunitario e dei meccanismi alla base dello sviluppo di una risposta immunitaria proteggente, sono i necessari presupposti per la sperimentazione di nuove formulazioni vaccinali. L’obiettivo per il prossimo futuro sarà quello di rendere disponibili dei vaccini che siano in grado di ridurre non solo l’espressione clinica delle PCVD ma che possano garantire anche una significativa riduzione della prevalenza di infezioni subcliniche, aprendo così la strada alla concreta possibilità di eradicazione di PCV2 dalle aziende suinicole.
  • Specie: animali da reddito
  • Anno: 2019
  • Rivista: Large Animals Review
Letto 100 volte Ultima modifica il Lunedì, 27 Luglio 2020

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